William Shakespeare: frasi celebri delle opere, 109 citazioni

Frasi di William Shakespeare, aforismi celebri dalle opere con oltre cento citazioni di questo grande drammaturgo e scrittore inglese, popolare in vita e ancor più famoso dopo la sua morte.

William Shakespeares: frasi famose

Frasi Shakespeare

– Folle è l’uomo che parla alla luna. Stolto chi non le presta ascolto.

– Le cose senza rimedio dovrebbero essere anche senza interesse.

– Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?

– Non l’amore bisogna dipingere cieco, ma l’amor proprio.

– Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia.

– Il tempo avanza a passo diverso con diverse persone. Ti dirò con chi il tempo va d’ambio, con chi il tempo va al trotto, con chi il tempo va al galoppo, e con chi sta fermo.

– L’amore fugge come un’ombra l’amore reale che l’insegue, inseguendo chi lo fugge, fuggendo chi l’insegue.

– Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta.

– Tutti gli uomini sanno dare consigli e conforto al dolore che non provano.

– Guardatevi dalla gelosia, mio signore! E’ un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre.

– Tutti i giorni son notti per me, finché io non ti vedo, e giorni luminosi son le notti quando mi appari in sogno.

– Chi non ha denaro, mezzi e pace, manca di tre buoni amici.

– Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: Oh, potessi essere io il guanto di quella mano e poter così sfiorare quella guancia!

– Gli innamorati hanno, come i pazzi, un cervello tanto eccitabile e una fantasia tanto feconda, che vedono assai più cose di quante la fredda ragione riesca poi a spiegare.

– Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

– Quando la legge non può far valere i propri diritti, rendete almeno legittimo che la legge non impedisca di infliggere i torti.

– Basta una stilla di male per gettare un’ombra infamante su qualunque virtù.

– Quando è vero amore, anche il più banale dei sospetti incute paura; e se la paura cresce l’amore lo segue avvampando impetuosamente.

– Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro.

– I vigliacchi muoiono molte volte prima della loro morte. L’uomo coraggioso non ha l’esperienza della morte che una volta sola. Di tutte le meraviglie che ho sentito fino ad oggi, la più strana mi sembra quella che gli uomini dovrebbero temere, vedendo quella morte, una fine necessaria. Arriverà quando deve arrivare.

– D’ora in avanti tu chiamami “Amore”, ed io sarò per te non più Romeo, perché m’avrai così ribattezzato.

– La moglie del generale è il generale del generale.

– Finché possiamo dire: “quest’è il peggio”, vuol dir che il peggio ancora può venire.

– La pazzia, signore, se ne va a spasso per il mondo come il sole, e non c’è luogo in cui non risplenda.

– Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.

– Se i baci fossero l’unico piacere che il letto può dare, una donna vorrebbe sempre un’altra donna sposare.

– Non c’è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti.

– Parlare in favore della verginità significa accusare vostra madre.

– Se non ricordi che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.

– Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.

– La fortuna guida dentro il porto anche navi senza guida.

– Sulle ali leggere dell’amore ho scavalcato questi muri. L’amore non teme ostacoli di pietra. Amore quando a una cosa tende, è ardimentoso e pronto.

– Vivi per essere la meraviglia e l’ammirazione del tuo tempo.

– La colpa, caro Bruto, non è delle stelle, ma nostra, che ne siamo dei subalterni.

– Quegli amici che hai e la cui amicizia hai messo alla prova, aggrappali alla tua anima con uncini d’acciaio.

– Non aver paura della grandezza: alcuni nascono grandi, alcuni la conquistano e alcuni la ricevono dall’alto.

– E qualsiasi angoscia che adesso sembra mortale, in confronto al perderti, non sembrerà uguale.

– La parte migliore del coraggio è la discrezione.

– Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

– Gli unicorni possono essere indotti in inganno per mezzo degli alberi; gli orsi per mezzo degli specchi; gli elefanti per mezzo delle buche; i leoni per mezzo delle reti, e gli uomini, infine, per mezzo dell’adulazione.

– Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte.

– Chi si accorcia di vent’anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte.

– Il pazzo, l’amante e il poeta non sono composti che di fantasia.

– Non t’ama chi amor ti dice ma t’ama chi guarda e tace.

– Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.

– Sarai stanco amore, perché è tutto il giorno che cammini nella mia testa.

– Rinuncia al tuo potere di attrarmi ed io rinuncerò alla mia volontà di seguirti.

– Ma quando penso a te, mio caro amico, ciò che era perduto è ritrovato, e ogni dolore ha fine.

– Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.

– Gli uomini muoiono sempre e i vermi li distruggono, ma non si distrugge l’amore.

– Buonanotte, buonanotte! Separarsi è un sì dolce dolore, che dirò buonanotte finché non sarà mattino.

– E ogni angoscia che ora par mortale, di fronte al perder te, non parrà eguale.

– Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni.

– Noi siamo per gli dei quel che sono le mosche per un ragazzo capriccioso: ci uccidono per divertirsi.

– L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.

– L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine.

– Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere.

– Ah! Com’è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro!

– La vita è un’ombra che cammina, un povero attore che si agita e pavoneggia la sua ora sul palco e poi non se ne sa più niente. È un racconto narrato da un idiota, pieno di strepiti e furore, significante niente.

– Non si è mai vista bella donna che non facesse smorfie davanti a uno specchio.

– È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.

– L’ordine è la virtù dei mediocri.

– Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.

– Il diavolo sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi.

– Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte.

– Quando arrivano i dispiaceri, non arrivano come singole spie, ma in battaglioni.

– Date parole al vostro dolore altrimenti il vostro cuore si spezza.

– Le azioni dei malvagi non possono sfuggire agli occhi degli uomini. Con tutto il suo sforzo la terra non riesce a nasconderle.

– Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana

– Se uno passasse un anno intero in vacanza, divertirsi sarebbe stressante come lavorare.

– Ride delle cicatrici colui che non è mai stato ferito.

– Eppure non mi pare peccato imbrogliare colui che spera di vincere barando.

– Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.

– Quand’anche foste casta come il ghiaccio, e pura come la neve, non sfuggireste per questo alla calunnia.

– Col tempo finiamo con l’odiare ciò che spesso temiamo.

– Pochi amano sentir parlare dei peccati che amano commettere.

– Quanto è più crudele del morso di un serpente l’ingratitudine di un figlio.

– Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio.

– La gloria è simile a un cerchio nell’acqua che va sempre allargandosi, sin quando per il suo stesso ingrandirsi si risolve nel nulla.

– E’ una bella prigione, il mondo.

– Quando non c’è più rimedio è inutile addolorarsi, perché si vede ormai il peggio che prima era attaccato alla speranza. Piangere sopra un male passato è il mezzo più sicuro per attirarsi nuovi mali. Quando la fortuna toglie ciò che non può essere conservato, bisogna avere pazienza: essa muta in burla la sua offesa. Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a se stesso.

– Ah, è cosa eccellente possedere la forza d’un gigante, ma usarla da gigante, è tirannia!

– Il silenzio è l’araldo più perfetto della gioia: sarei ben poco felice se fossi capace di dire quanto.

– Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!

– Non sei senza ambizione, ma ti manca la crudeltà che deve accompagnarla.

– L’uomo morendo salda tutti i debiti.

– Assomiglia al fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.

– Io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo.

– Se l’amore è cieco tanto meglio: si accorda con la notte.

– Abbi più di quanto mostri, parla meno di quanto sai.

– Ci sono pugnali nei sorrisi degli uomini.

– I nostri corpi sono i nostri giardini dei quali le nostre volontà sono i giardinieri.

– Eppure altro non desidero se non ciò che già possiedo; il cuore mio, allo stesso modo del mare, è privo di limiti; e ancora come il mare il mio amore è profondo: più te ne do e più ne ho, poiché entrambi sono infiniti.

– La brevità è l’anima del senno, e il parlar troppo un fronzolo esteriore.

– L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve, è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti; s’è ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti. Che altro è esso? Una follia segreta, fiele che strangola e dolcezza che sana.

– L’amore dei giovani non sta nel cuore, ma negli occhi.

– La bellezza tenta i ladri più dell’oro.

– Commetti il più vecchio dei peccati nel più nuovo dei modi.

– L’amore corre ad incontrar l’amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; ma l’amore che deve separarsi dall’amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.

– La bellezza tenta i ladri più dell’oro.

– Con le ali dell’amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all’amore e ciò che amor vuole amore osa.

– Se è un peccato essere avido di onore, allora sarò l’anima più peccatrice di questo mondo.

– Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.

– La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno d’oratori.

– Se ci pungete, non sanguiniamo, e se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate torto, non ci vendicheremo?

– Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti.

– La sventura fa di un’ora un giorno.

– Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi.

– Perché la verità è la verità, sempre la stessa, fino all’infinito.