Volterra in un giorno: cosa vedere nella città di origine etrusca

Cosa vedere a Volterra in un giorno, attrazioni e luoghi da visitare in questa antica cittadina della Toscana in provincia di Pisa dalla storia antica.

veduta di Volterra

Turismo Volterra

La città di Volterra sorge in cima alla collina più alta della zona, a metri 541 s.l.m., in una posizione privilegiata circondata da un territorio che ha favorito gli insediamenti umani fin dal periodo Neolitico.

La civiltà etrusca giunse a Velathri, nome etrusco di Volterra, nel VII secolo a.C. e ne fece un grande e florido centro per il commercio di metalli, la produzione di grano, legname ed alabastro.

Volterra divenne così una delle dodici lucomonie che costituivano la nazione etrusca.

A questa civiltà si deve la costruzione nel V, IV secolo a.C. della prima cinta muraria della città, lunga oltre sette chilometri, di cui oggi rimangono importanti elementi architettonici.

Molti reperti di questa epoca si possono ammirare nel Museo Etrusco Guarnacci.

Verso la metà del III secolo a.C Volterra riconobbe la supremazia di Roma ed entrò a far parte della confederazione italica.

Nel V secolo, quando iniziarono le prime invasioni barbariche, Volterra era sede vescovile. Il vescovo era a capo di una diocesi che seguiva i confini del municipium romano e della lucomonia etrusca, una delle circoscrizioni ecclesiastiche più importanti della Tuscia Annonaria.

Nel IX-X secolo iniziò il potere temporale dei vescovi che divenne ereditario con la famiglia Pannocchieschi, fino al XIII secolo quando fu soppiantato dal potere comunale.

La costruzione del palazzo dei Priori, simbolo di tale potere, risale a questo periodo, mentre il Duomo fu costruito in precedenza, a più riprese tra il XII ed il XIII secolo.

Nei secoli XIII-XIV, le famiglie nobili di Volterra, spesso in lotta fra di loro, fecero edificare numerose case-torri, delle vere e proprie fortezze private.

Risalgono a questo periodo le mura tuttora esistenti, come la parte meridionale della Fortezza, la torre del Duca d’Atene, nota come la Femmina. Questo fu il tempo anche delle lotte fra Guelfi e Ghibellini.

Il potere comunale combattè dure battaglie contro signori interni e contro le città di San Gimignano, Pisa, Siena e Firenze, e fu a quest’ultima che finì sottomesso condividendone le vicende.

L’ultima rivolta di Volterra contro la Firenze di Lorenzo il Magnifico costerà alla città la perdita di ogni autonomia.

I fiorentini per controllare meglio la città fecero ampliare la fortezza, fu costruita la Rocca Nuova (1472-1475), detta il Mastio, usata in gran parte come prigione. Terminato il dominio dei Medici, Volterra seguì le sorti del Granducato di Toscana.

Il centro storico di Volterra è ricco di monumenti e di arte, testimonianze delle varie civiltà che vi si sono succedute.

Famosa è la lavorazione dell’alabastro, caratteristica di Volterra fin dall’antichità.

Intorno a Volterra si può osservare lo spettacolare paesaggio delle Balze, un fenomeno erosivo attivo da alcuni secoli che ha prodotto un’altissima voragine che nel passato ha inghiottito le necropoli etrusche della città e diversi edifici medievali.

Inoltre Volterra dall’alto della sua collina, domina un territorio eccezionale, che offre itinerari suggestivi, di notevole interesse paesaggistico e storico.