Villa San Giovanni: cosa vedere nella città affacciata sullo Stretto di Messina

Cosa vedere a Villa San Giovanni, città della Calabria dove prendere il traghetto per raggiungere le coste siciliane attraversando lo Stretto di Messina, con breve storia e descrizione dei principali quartieri.

Villa San Giovanni (Reggio Calabria)

Turismo Villa San Giovanni

La zona sud dell’area abitata di Villa San Giovanni prosegue, in località Bolano, l’area metropolitana di Reggio Calabria, mentre a nord, presso Marina di San Gregorio, località situata alla foce del Torrente San Gregorio, confina con Scilla.

Villa San Giovanni si affaccia sullo Stretto di Messina, nel punto dove l’Italia continentale è più vicina alla Sicilia, inoltre il suo porto è il principale punto di imbarco per Messina.

Nella cittadina non si trova nessuna traccia del suo passato, l’aspetto attuale è quello di centro commerciale, porto peschereccio e centro agricolo.

Oltre a questo Villa San Giovanni possiede un bel lungomare e una spiaggia circondata da agrumeti e frutteti.

Il quartiere di Acciarello rappresenta la zona più a sud della città, dove si trovano la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano e una scuola elementare.

Risalente al diciottesimo secolo, questo abitato prese il nome dagli Azzarello, una famiglia di profughi originari di Messina in fuga dall’epidemia di peste scoppiata nel 1742-1743, che comprarono diversi terreni per stabilirvisi insieme ai propri lavoranti.

La frazione di Cannitello, che rappresenta il confine settentrionale di Villa San Giovanni, costituisce uno dei pochi centri abitati con abitazioni affacciate direttamente sulla spiaggia.

Nel quartiere di Pezzo si trova l’omonima Punta, che è il punto più vicino alla sponda siciliana dello Stretto, dove è situato il Santuario di Maria Santissima delle Grazie.

Nella frazione di Piale, che si trova in posizione panoramica sullo Stretto, di trova la parrocchia di Santa Croce.

Le chiese di Villa San Giovanni, che risalivano al periodo compreso tra l’ottavo e il nono secolo, furono distrutte dal terremonto del 1908 e ricostruite a partire dal 1920.

Le Chiese della Madonna Immacolata e della Madonna del Rosario sono i principali luoghi di culto del luogo.