Venosa: cosa vedere, Castello, Casa Orazio

Cosa vedere a Venosa, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello, Casa di Orazio, Cattedrale, Abbazia della Trinità e Catacombe.

Casa di Orazio Flacco a Venosa

Turismo Venosa

Le origini di Venosa risalgono alla preistoria, quando nello stesso luogo sorgeva un insediamento umano posto al confine con la Lucania.

Si sa che nel 291 a.C. Venusia venne conquistata dai romani, successivamente passò sotto la dominazione prima dei normanni e poi degli svevi.

A Venosa è possibile visitare la “Domus”, ovvero la casa di Orazio Flacco dove si presume sia nato questo poeta nel 65 a.C., nella quale sono visibili i resti delle terme di una casa patrizia, composta da vari ambienti, tra cui un “calidarium”, che era una stanza dalla forma circolare adibita ai bagni in acqua calda, e un vano rettangolare.

A sinistra dell’ingresso, si può vedere quello che rimane di una scultura incastrata nel muro, mentre la piccola finestra affacciata sul vicolo ha una forma a ferro di cavallo.

Il Castello di Venosa, risalente al 1470 e costruito nello stesso luogo dove prima si trovava l’antica cattedrale, è a pianta quadrata, circondato da un largo fossato e con torri circolari, dove un tempo venivano rinchiusi i prigionieri.

Molto bello il loggiato cinquecentesco del cortile interno, comprendente sale affrescate di indubbio valore artistico.

Inoltre il castello ospita il museo archeologico, dove sono custoditi alcuni reperti epigrafici rinvenuti nella zona, oltre alla Collezione Briscese.

La cattedrale di Venosa venne eretta nel periodo compreso tra il 1470 e il 1502, sui resti dell’antica Chiesa di San Basilio.

Al suo interno, nella cappella del Sacramento, si trova la raffigurazione dell’Assunzione della Vergine, opera di Francesco Solimena.

Il campanile, posto lateralmente rispetto all’edificio, riporta alcuni rilievi e scritte latine.

L’abbazia della Santissima Trinità costituisce uno migliori esempi di complessi abbaziali costruiti nel sud Italia all’epoca dei normanni.

La chiesa vecchia ha un interno a tre navate ed è decorata con affreschi la cui realizzazione risale a epoche differenti, mentre la chiesa nuova, iniziata nel dodicesimo secolo, non fu mai ultimata.

La zona di Venosa è considerata una delle maggiori archeologiche italiane per importanza, infatti vi si trovano resti risalenti al Paleolitico inferiore, oltre alle terme, alla domus, al palazzo episcopale e all’anfiteatro.

Vicino al centro storico, si trovano le Catacombe Paleocristiane scavate nel tufo, dove è possibile ammmirare incisioni e affreschi, oltre alle Catacombe Ebraiche, che consistono in due lunghe gallerie collegate tra loro e decorate da antiche iscrizioni in lingua ebraica e greca.