Varese: cosa vedere, Palazzo Estense

Cosa vedere a Varese, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi da visitare, tra cui Palazzo Estense, musei civici, Chiesa di Sant’Antonio Abate e Chiesa di San Vittore.

Giardini e Palazzo Estense - Varese

Turismo Varese

Sede di importanti attività commerciali e industriali, Varese è situata in magnifica posizione sopra un pendio che dal monte Campo dei Fiori scende fino all’omonimo lago.

In passato il territorio circostante fu caratterizzato da insediamenti umani in villaggi costruiti su palafitte, mentre nel periodo medievale si trasformò in un borgo fortificato posto all’interno del territorio dominato da Castelseprio.

Successivamente passò prima ai Torriani, poi ai Visconti durante il tredicesimo secolo, infine al ducato di Modena verso la fine del settecento.

Il Palazzo Estense, conosciuto anche come Palazzo Ducale, venne costruito dall’architetto Bianchi, per conto di Francesco III d’Este duca di Modena, nella seconda metà del settecento.

Al suo interno sono presenti grandi sale caratterizzate da numerose decorazioni, tra cui risalta il salone Estense, avente una bellissima volta affrescata e un notevole camino di epoca barocca.

Sul retro dell’edificio si aprono i Giardini Estensi, un grandioso parco pubblico all’italiana.

I musei civici si trovano nella villa Mirabello, edificata tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, che è circondata da un variegato parco all’inglese.

Le sezioni in cui sono suddvisi riguardano l’epoca preistorica e archeologica, con numerosi reperti preromani e romani, oltre che testimonianze di storia naturale, risorgimentale e della restistenza.

Nella stessa costruzione si trova anche una pinacoteca, dove è possibile ammirare soprattutto dipinti di artisti lombardi del seicento e del settecento, oltre a resti di affreschi provenienti dalla basilica Santa Maria Foris Portas a Castelseprio.

La chiesa di Sant’Antonio Abate del diciassettesimo secolo, ospita nel presbiterio un saggio settecentesco di decorazione pittorico prospettica di Baroffio.

La chiesa di San Vittore venne ricostruita tra la fine del cinquecento e gli inizi del cinquecento su progetto di Pellegrino Tibaldi, la facciata attuale risale alla fine del settecento.

A lato si innalza la cosiddetta Bernascona, ovvero il campanile della chiesa progettato dall’architetto Giuseppe Bernascone.

Nell’interno dell’edificio di culto si trovano notevoli dipinti, tra cui la “Messa di San Gregorio” del Cerano, posta nella prima cappella destra, il “Labano rimprovera Giacobbe” di Luca Giordano, posto in corrispondenza della seconda arcata destra, la “Strage degli innocenti” di Francesco del Cairo, presso la terza arcata destra.

Nella terza cappella a sinistra è custodito l’affresco quattrocentesco raffigurante la “Madonna con i 15 misteri del Rosario”, opera del Morazzone, autore anche degli affreschi intitolati “Presentazione al Tempio” e “Sposalizio della madonna”, oltre che della “Santa Maria Maddalena” situata nella prima cappella a sinistra.

Nella zona posteriore del campanile si trova il duecentesco battistero di San Giovanni, costruito in forme romaniche nel dodicesimo secolo sopra un precedente edificio a pianta esagonale risalente all’ottavo secolo.

Al suo interno sono conservati un notevole fonte battesimale del tredicesimo secolo e porzioni di affreschi trecenteschi realizzati da pittori lombardi.