Valdagno: cosa vedere, Museo Macchine Tessili

Cosa vedere a Valdagno, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Museo delle maccchine tessili, resti del Castello di Panisacco, Santuario di Santa Maria delle Grazie e Duomo di San Clemente.

Villa Valle - Valdagno

Turismo Valdagno

Valdagno è una città del Veneto in provincia di Vicenza, situata sulle sponde del fiume Agno.

Sulla riva destra del fiume sorge il centro storico della cittadina, mentre sulla riva sinistra si estende la Città sociale o Città dell’Armonia, fatta costruire fra il 1927 e il 1946 dalla famiglia Marzotto, industriali tessili che nel 1836 riunirono le varie lavorazioni sparse sul territorio in un unico edificio, primo nucleo dell’attuale fabbricato.

Su una vasta area di terreni aziendali furono costruiti le abitazioni e i servizi per i lavoratori, come il Poliambulatorio, la Maternità, l’Asilo, il Dopolavoro e il Teatro, su progetto dell’architetto Francesco Bonfanti, realizzando un’opera di costruzione urbana e sociale che tuttora possiamo ammirare quasi inalterata.

All’interno della città sociale, un quartiere vivace tuttora abitato, si trova Il Museo delle Macchine Tessili, visitabile in una parte dei Laboratori di filatura, preparazione e tessitura dell’Istituto Tecnico Industriale V.E.Marzotto.

Le origini dell’abitato di Valdagno risalgono al periodo longobardo, quando la famiglia Trissino, di origine sveva, scese in Italia con Federico Barbarossa nella seconda metà del XII secolo, ricevette in feudo questo territorio e vi fece costruire due castelli.

Ai nostri giorni sono giunti solo i resti di uno dei due castelli, quello di Panisacco, nel luogo dove oggi sorge Il Santuario di Santa Maria di Panisacco, le cui origini risalgono agli inizi del tredicesimo secolo.

Dall’alto di una rupe, l’armoniosa architettura della Chiesa, domina l’intera Valle dell’Agno.

L’attuale assetto urbano della città risale in gran parte al Settecento, ai tempi della Serenissima.

Il suo centro storico è attraversato da un asse formato da Viale Regina Margherita e Corso Italia, sui quali si affacciano la settecentesca Villa Valle, sede del Centro Culturale Comunale G. Marzotto, che ospita la Biblioteca Civica e la Galleria Civica d’Arte Moderna, e la Neoclassica Villa Cengia.

Su Corso Italia si trova anche il Duomo di San Clemente, costruito a metà del Settecento su progetto di Giovanni Miazzi.