Valcamonica: parco nazionale delle incisioni rupestri

Cosa vedere in Valcamonica, itinerario comprendente il parco delle incisioni rupestri, che costituisce una delle escursioni di maggiore interesse in quest’area geografica.

Valcamonica: incisioni rupestri

Turismo Valcamonica

Il nome Valle Camonica o Valcamonica trae origine dal termine latino utilizzato dagli scrittori antichi per indicare gli abitanti della zona ovvero i Camunni.

La caratteristica principale della Valcamonica è rappresentata dalle incisioni rupestri, che sono immagini scolpite nella roccia, costituite da oltre 300.000 figure, impresse sulle superfici rocciose dai suoi preistorici abitatanti, il popolo dei Camuni, dai quali deriva anche il nome della valle.

Gli antichi Camuni abitarono in queste zone dalla fine del Neolitico, circa 8000 anni prima di Cristo, fino ai tempi della dominazione romana, iniziata con la sottomissione ad Augusto nel 16 a. C., quando si interruppe l’evoluzione culturale autoctona di questo popolo ed ebbe fine l’attività di incisione sulle rocce, che ci ha consegnato, attraverso un affascinante racconto illustrato, la cultura e le varie trasformazioni della civiltà camuna antica.

La Val Camonica è una valle molto estesa che si apre nelle Alpi centrali della Lombardia, tra il passo di Gavia, il passo del Tonale e il lago d’Iseo.

Il suo territorio, attraversato dal fiume Oglio e quasi totalmente compreso nella provincia di Brescia, viene comunemente suddiviso in Bassa Val Camonica, una zona pianeggiante che va dal Lago d’Iseo fino a Bienno o Soglia di Breno, la Media Val Camonica, che dalla Soglia di Breno si estende fino ai comuni di Sonico ed Edolo, l’Alta Val Camonica, che se partendo dalla Val di Corteno prosegue fino a Ponte di Legno.

Fra i suoi centri principali spiccano Darfo Boario Terme, Breno, Capo di Ponte, Edolo, Vezza d’Oglio e Ponte di Legno.

Dal 1955 è stato istituito un Parco, il Parco Nazionale di Naquane, per la protezione integrale e la fruizione pubblica di una parte delle incisioni.

Dal 1979 le incisioni della Valcamonica sono diventate il primo sito italiano Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.