Siria: cosa vedere nella terra antica di Aleppo e Damasco

Cosa vedere in Siria, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse presenti nella terra dove si trovano le antiche città di Aleppo e Damasco.

cartina Siria

Turismo Siria

Terra antica dal passato glorioso, la Siria offre al visitatore numerosi luoghi di grande interesse storico e culturale.

La città di Aleppo, situata nella valle dell’Oronte nel settentrione della Siria, dopo Damasco è la città più importante del paese.

Abitata fin dall’antichità da popoli molto diversi fra loro, ha origini antichissime, alcuni resti rinvenuti fanno risalire la sua origine al terzo millennio a.C.

La cittadella, che domina dall’alto dei suoi 50 metri, si trova al centro della città ed è circondata da mura fortificate e ampio fossato.

Al suo interno è possibile visitare una porzione del Palazzo reale, i bagni pubblici, la Piccola e la Grande Moschea.

Molto suggestiva è la città vecchia, attraversata da un intreccio di stradine che conducono a souk di ogni tipo, con colori e odori caratteristici.

La Moschea Omayyade, conosciuta anche come la Grande Moschea, fu fondata verso il 715 dal califfo Al Walid e successivamente distrutta da un incendio che lasciò intatto solo il minareto.

La ricostruzione venne effettuata nel dodicesimo secolo a opera di Nur al-Din.

La madrasa Al-Halawiyya, in origine cattedrale bizantina, si distingue per le belle colonne sormontate da capitelli bizantini del quinto secolo.

L’antico quartiere di Al-Jadidah, abitato dalla borghesia cristiana di origine armena, è caratterizzato da belle case circondate da spaziosi ed eleganti giardini.

Da non perdere la visita al Museo nazionale che, attraverso testimonianze archeologiche, documenta l’affascinante storia della Siria e del Medio Oriente.

A una distanza di circa 30 Km a nord-ovest di Aleppo, si trovano le rovine di una Basilica costruita in onore di San Simeone Stilita.

La Chiesa fu costruita tra il 476 ed il 491, intorno alla colonna dove l’asceta cristiano visse per 37 anni.

Simeone stava sopra a una piccola piattaforma posta in cima alla colonna, pregava e riceveva molti visitatori che andavano da lui per una benedizione o per chiedere consigli.

Dopo di lui altre persone seguirono il suo esempio e vennero chiamati stiliti, termne derivante dalla parola greca stilo, che significa pilastro.

Sulla riva destra del fiume Oronte, a circa 55 Km da Hama, si trova l’importante sito archeologico di Apamea, un’antica città greca e poi romana.

Apamea era il nome della moglie persiana di Seleuco I Nicatore, il quale intorno al 300 a.C. fece costruire la prima acropoli, in cima alla collina, dove fin dal Neolitico abitava una popolazione di agricoltori.

La città divenne in breve tempo uno dei centri più fiorenti del regno seleucide, e anche nel periodo romano non perse la sua importanza.

All’inizio del quarto secolo d.C., la città divenne un centro di studi filosofici, in quanto il filosofo Giamblico vi fondò e diresse la scuola neoplatonica.

Due terremoti, avvenuti nel dodicesimo secolo d.C., distrussero quasi completamente la città.

Nel sito si possono ammirare resti molto interessanti, in particolare di epoca romana e bizantina, tra cui la Porta di Antiochia, la Via Colonnata, le Terme e la Colonna Monumentale, l’Agorà e Tempio di Zeus Belos, il Teatro romano, la Cittadella e il Caravanserraglio, trasformato oggi in museo archeologico dove sono conservati i mosaici di Apamea.

A circa 150 Km a sud di Aleppo si trova la città di Hama.

La città ha origini molto antiche, risale all’epoca ittita.

Attraversata dal fiume Oronte, è famosa per le Noire, la cui origine risalirebbe al quarto secolo d.C..

Si tratta di grandi ruote di legno che sollevano l’acqua dal fiume, per condurla, attraverso alcune condotte di pietra, il più lontano possibile dalle rive, per poter innaffiare i giardini affacciati sull’Oronte.

A circa 60 Km a sud-ovest di Hama, a metà strada fra Aleppo e Damasco, si trova il Krak dei Cavalieri, una fortezza militare medievale testimone della presenza dei crociati cristiani in questi luoghi.

Fu costruito sulla collina, in posizione strategica allo scopo di controllare il passo di Homs dal quale si accedeva alla costa mediterranea.

La fortezza è molto vasta, occupa un’area di circa 3 ettari, ha 13 grandi torri e comprende numerose sale, passaggi e ponti.

Palmyra si trova in un’oasi verde a circa 210 Km. a nord-est di Damasco.

Antico centro carovaniero, luogo di sosta per quanti attraversavano il deserto siriano, la città è menzionata per la prima volta nel II millennio a.C.

Le sue affascinanti rovine testimoniano l’importanza e la ricchezza di Palmyra nel mondo antico.

Fa parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.

Maaloula è un piccolo villaggio arroccato sulla montagna, distante una cinquantina di chilometri da Damasco.

In questo paesino dalle casette bianche e azzurre abbarbicate sulla parete rocciosa si trovano due monasteri collegati fra loro da un canyon, San Sergio e Santa Tecla.

Da notare che a Maaloula si parla ancora l’aramaico, la lingua di Gesù.

Nei pressi di Damasco si trova il convento di Seydnaya, dedicato alla Vergine Maria.

E’ una meta di pellegrinaggio molto importante per l’oriente cristiano.

Il convento fu fatto costruire dall’Imperatore Giustiniano nel punto in cui ebbe un’apparizione della Madonna.

Si trova arroccato su uno sperone roccioso, ed al suo interno è conservata una icona della Vergine Maria, molto venerata, che sarebbe stata dipinta da San Luca.

A circa 60 km a sud di Aleppo si trova Tell Mardikh, dove sono in corso degli importanti scavi che hanno riportato alla luce i resti di Ebla, l’antica capitale della Siria pre-classica, scoperta nel 1962 da una missione archeologica italiana diretta dal professore Paolo Matthiae, direttore della spedizione italiana che dal 1964 si occupa degli scavi, effettuati grazie a una collaborazione con il governo siriano e l’appoggio del Ministero degli Affari Esteri italiano.

Nonostante Ebla fosse una città potente con ambizioni imperialistiche e si trovasse al centro di fiorenti commerci, subì gli assalti di eserciti più forti che determinaro la sua distruzione.

Dagli scavi sono emersi la struttura urbana della città fortificata e il Palazzo reale. dove sono stati ritrovati gli archivi di stato, che forniscono preziose informazioni, oltre a tavolette e altri reperti molto interessanti.

Damasco è la capitale della siria, si trova ai piedi dell’Antilibano sulle rive del fiume Barada, nell’Oasi Ghouta su un altopiano a 690 metri di altitudine.

E’ una città ricca di storia dalle origini antichissime, capitale aramaica nell’undicesimo secolo a.C..

Conquistata dai romani, subì molte dominazioni prima della conquista araba.

Nel sediceismo secolo fu incorporata nell’Impero Ottomano, a cui seguì un breve periodo di dominio egiziano.

Nel 1922 fu occupata dai francesi.

Nel 1944 divenne la capitale dello Stato indipendente della Siria.

Ogni epoca ha lasciato la sua impronta, molti siti archeologici e opere architettoniche, provenienti dalla civiltà romano-bizantina e dalla civiltà islamica, sono presenti nella città.

La città vecchia fa parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, inoltre si possono ammirare la Moschea degli Omayyadi, il Museo di Epigrafia Araba, le antiche scuole coraniche Madrase Zahiriyah e Adiliyah, il suq Assagha, il palazzo Azem, la via Nour edDin ashShahidil, il suk Hamidiyah, la via Recta e il quartiere cristiano.

Nella città nuova si trovano l’Alta Corte di Giustizia, che occupa l’antico caravanserraglio di Ibrahim Pasha, il Suk dell’artigianato, il Museo Nazionale, il complesso di At-Takiyah as-Sulaymaniyah.

Nel sud della Siria si trova Bosra, centro importante fin dal secondo secolo a.C., ai tempi del regno Nabateo, e antica capitale della Provincia Arabica, in epoca romana.

Nel secondo secolo divenne sede episcopale e ricoprì un ruolo importante per la diffusione della religione cristiana, fino alla conquista araba.

Bosra era situata in un punto strategico, al centro delle vie carovaniere e fu luogo di sosta anche per i pellegrini che si recavano alla Mecca.

In epoca ottomana gradatamente la città perse importanza.

Oggi Bosra è un interessante sito archeologico, con uno splendido Teatro Romano, tornato alla luce in buono stato di conservazione, dopo lunghi lavori di scavo.

La città antica di Bosra fa parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.