Taranto: cosa vedere, Castello Aragonese

Cosa vedere a Taranto, itinerario di un giorno comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello Aragonese, Cattedrale di San Cataldo e Museo archeologico.

Castello Aragonese - Taranto

Turismo Taranto

Taranto è una città della Puglia che si affaccia sul Mar Ionio, nella parte più interna del golfo omonimo.

Capitale della Magna Grecia, città romana, tardoantica e altomedievale, fino all’età moderna e contemporanea, Taranto vanta uno straordinario patrimonio artistico e architettonico.

L’abitato occupa un’isola e due piccole penisole, che si trovano tra l’area lagunare del Mare Piccolo e l’ampia insenatura marina del Mare Grande, che a sua volta lambisce Capo San Vito a nord e le isole che lo separano dal mar Ionio.

L’isola, dove sorge la città vecchia, faceva parte della terraferma fino al 1481, quando fu separata mediante la costruzione di un canale al fine di proteggere i suoi abitanti dalle incursioni saracene.

E’ collegata alla terraferma da due ponti, quello di pietra o di Porta Napoli, dedicato a Sant’Egidio da Taranto, e quello girevole intitolato a San Francesco di Paola, che collega l’isola del Borgo Antico con la penisola del Borgo Nuovo.

Attraversando il Ponte girevole si giunge sull’isola del borgo antico dove sorge l’imponente Castello Aragonese, o Castel Sant’Angelo, edificato alla fine del quattrocento per volere di Ferdinando II d’Aragona, su una precedente fortificazione.

La fortezza sorta come opera militare, con torrioni cilindrici e camminamenti interni, ha al suo interno una pregevole cappella rinascimentale dedicata a San Leonardo.

Nel 1707 sotto il dominio degli Asburgo, il castello perse la sua importanza come opera militare e divenne una prigione, mentre con Napoleone la fortezza riacquistò la funzione originaria.

Dal 1887, il Castello è sede della Marina Militare, che apre la struttura a visite guidate, eventi e manifestazioni culturali.

Nel borgo antico si trova la Cattedrale di San Cataldo, splendida opera in stile romanico e barocco.

Fu edificata alla fine dell’undicesimo secolo su una precedente costruzione bizantina del secolo precedente, mentre la facciata barocca è stata aggiunta nel settecento.

A lato dell’altare principale della Cattedrale si trova il cappellone di San Cataldo, dove sono conservate le spoglie del Santo, un vero capolavoro dell’arte barocca in Puglia.

Vicino al Duomo sorge la chiesa di San Domenico Maggiore, costruita all’inizio del trecento sull’antica struttura bizantina di San Pietro Imperiale.

Molto bella è la doppia scalinata barocca che sorge davanti alla facciata della chiesa.

All’interno del chiostro dell´ex convento di San Domenico Maggiore, costruito circa cinquanta anni dopo l’omonima chiesa, si estende un’ampia area archeologica, abitata sin dall’epoca preistorica, dove si possono ammirare i resti di un tempio risalente al sesto secolo a.C., oltre a tracce dell’età romana.

Oggi il convento è sede della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

Il Museo archeologico di Taranto, MArTA, ha sede nel Convento di San Pasquale, o dei frati Alcantarini.

L’esposizione riguarda la storia di Taranto e del suo territorio, dalla preistoria fino al periodo altomedievale, attraverso reperti provenienti in gran parte da scavi archeologici.

Inoltre, il museo vanta anche una collezione di quadri che nel 1909, Monsignor Giuseppe Ricciardi, vescovo di Nardò, volle donare alla sua città natale.

Numerose sono l’aree archeologiche visibili sul territorio, come l’Area Archeologica di Largo San Martino, l’Area Necropoli di Via Marche, la Cripta del Redentore, l’Ipogeo delli Ponti Via di Mezzo, la Tomba a camera di Piazza Pio XII, la Tomba a quattro camere di Via Pasubio e la Tomba degli Atleti.