Segesta: cosa vedere, tempio e teatro

Cosa vedere a Segesta, antica città, oggi disabitata, situata nella parte nord-occidentale della Sicilia sul Monte Barbaro, non lontano da Alcamo e Castellammare del Golfo.

Teatro di segesta

Turismo Segesta

Solitudine e grandiosità si fondono in questo luogo immerso tra le montagne, dove si elevano imponenti il tempio e il teatro, le uniche testimonianze rimaste del glorioso passato che interessò questa città.

Le origini di Segesta si perdono nella preistoria prima della colonizzazione greca e fenicia.

Il poeta Virgilio la attribuisce al troiano Enea e di origine troiana sarebbero stati anche i misteriosi Elini che ne furono gli abitanti, questo secondo una teoria elaborata dagli storici antichi.

Ritroviamo ancora Segesta in epoca storica, divenuta ormai di costumi greci e irriducibile nemica di Selinunte che ne minacciava il dominio.

Dal momento che era troppo debole per difendersi da sola, la città ricorse dapprima all’appoggio di Atene, successivamente a quello di Cartagine.

Dopo il saccheggio effettuato ad opera del siracusano Agotocle, rifiorì durante il primo periodo della dominazione romana, trascorso il quale iniziò progressivamente a decadere, fino a quando fu devastata irreparabilmente dai vandali e dai Saraceni che ne provocarono la distruzione.

Della città di Segesta oggi non restano che pochi ruderi sparsi qua e là, oltre alle due grandi costruzioni del Teatro e del Tempio.

Il Tempio, eretto su uno sperone roccioso, spicca in mezzo alle colline aride e rappresenta uno dei maggiori esempi dell’architettura dorica.

Di forma elegante e imponente, si compone di 36 colonne, sei delle quali frontali a sostegno dei due frontoni e della trabeazione.

Assente la tradizionale, per questo tipo di costruzioni, cella di Dio, fatto che ha fatto ritenere che fosse presente un solo altare destinato al culto di qualche divinità locale.

Alcuni metri più in alto, in cima al Monte Barbaro, sorge il Teatro, un vasto semicerchio dal diametro superiore ai sessanta metri, comprendente una spettacolare scalinata suddivisa in sette cunei e scavata nella roccia, oltre la quale si apre, inaspettato, uno stupendo panorama.