Sciacca: cosa vedere, Mura di Vega

Cosa vedere a Sciacca, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Mura di Vega, Porta San Salvatore e terme naturali.

Porto di Sciacca

Turismo Sciacca

Paese di circa quarantamila abitanti, Sciacca è situata in provincia di Agrigento, famosa soprattutto come città marittima e termale, importante dal punto di vista turistico e per il tradizionale carnevale, con un patrimonio importante di chiese e monumenti.

Geograficamente si trova lungo la costa del Canale di Sicilia tra le foci del fiume Platani e Belice, posizionata ad oriente rispetto al Monte San Calogero da cui sgorgano le rinomate acque delle termali.

La dislocazione del paese di Sciacca forma come un anfiteatro sul mare da cui si vede l’isola di Pantelleria e la città di Tunisi, capitale della Tunisia sulla costa africana.

Poco distanti si trovano le rovine di Selinunte, Eraclea Minoa e la città di Agrigento.

Autorevoli storici fanno derivare il nome Sciacca da Xech, un nome saraceno sinonimo di Governatrice e Signora.

Le origini di Sciacca risalgono a epoca molto antica, probabilmente quella dei Sicani o dei Fenici.

Tracce di civiltà preistorica sono state rinvenute nella grotta Stufa, in cima al Monte San Calogero, e questo farebbe pensare che già da allora le proprietà benefiche delle sorgenti di acqua di questo monte fossero note agli uomini.

A Sciacca si trovano molte opere dall’alto valore artistico, tra cui le Mura di Vega, erette in varie fasi, con quelle più recenti del 1550 sovrapposte a quelle più antiche del 1300, che portano il nome di Giovanni Vega, il vicerè che le fece costruire dirigendone personalmente i lavori.

Le tre porte di ingresso della cittadina sono Porta Palermo, posta nei pressi di Piazza Sturzo, che ha delle colonne nella parte superiore abbellite da un gruppo di sculture comprendenti una grossa aquila in stile barocco.

Nella Porta San Salvatore, realizzata nel 1500 e situata in Piazza del Carmine, risaltano pregevoli sculture rinascimentali.

La Porta San Calogero, che si trova nell’omonima piazza, risale al 1536.