Saragozza: santuario Madonna del Pilar, preghiera

Descrizione e storia del Santuario Madonna del Pilar, situato presso Saragozza, dove venne costruita la prima Cappella, miracolo della gamba ritrovata e preghiera.

Santuario Nostra Signora del Pilar - Saragozza

Madonna del Pilar e miracolo

Il Santuario è una delle chiese più grandi del mondo e si trova a Saragozza in Spagna, sulla riva destra del fiume Ebro, in una posizione molto scenografica.

L’edificio ha una grande cupola centrale e dieci cupole minori.

Ai quattro angoli si elevano le quattro torri che, con i loro circa 100 metri, sono le più alte della Spagna.

L’edificio attuale è stato ricostruito tra la fine del seicento e l’inizio del novecento in stile barocco neoclassico.

Il suo interno è decorato con affreschi di noti artisti, marmi, bronzi e argenti, inoltre nella Santa Cappella si trova il Pilar, che rappresenta il motivo per cui è stato realizzata questo Santuario, ovvero una colonna di alabastro che sarebbe quella su cui la vergine avrebbe posato i suoi piedi.

Il Pilar, che è rivestito di bronzo e argento, sorregge una piccola statua del XV secolo, realizzata in legno nero, che rappresenta la Madonna avvolta in un voluminoso manto e con il Bambin Gesù in braccio.

Fu proprio intorno a questa colonna che, nell’anno 40 d.C., fu costruita la prima cappellina.

A questa prima opera seguirono rifacimenti e venne realizzato un edificio paleocristiano, uno romanico e uno gotico, prima di giungere alla splendida Cattedrale che oggi si può ammirare a Saragozza.

Secondo la tradizione, Maria, trasportata dagli angeli, sarebbe giunta in Spagna da Gerusalemme in carne mortale, nella notte del 2 gennaio dell’anno 40 d.C.

La Madonna, in effetti, era ancora vivente su questa terra dopo la morte di suo Figlio Gesù, avvenuta circa 7 anni prima, e sarebbe apparsa all’apostolo Giacomo che si trovava in questa terra per annunciare il Vangelo, con lo scopo di portargli conforto, in quanto era rimasto deluso profondamente dagli scarsi risultati raggiunti con la sua predicazione.

Nel 1640 accadde un evento miracoloso che contribuì a rendere ancora più celebre il santuario.

Si narra che un giovane di 17 anni, Miguel Juan Pellicer di Calanda, mentre conduceva un carro trainato da due muli, cadde rovinosamente e andò a finire sotto una ruota del carro, che gli spezzò e gli schiacciò nel mezzo la tibia della gamba destra.

Fu così che fu necessario amputargli la gamba infortunata a una distanza di circa 4 dita dalla rotula.

Prima di essere operato, il ragazzo era andato al Santuario del Pilar per pregare e con il desiderio di avvicinarsi ai sacramenti.

A operazione avvenuta, Miguel Juan tornò in quel luogo di culto per porgere i suoi ringraziamenti alla Madonna per avergli salvato la vita.

Non avendo più la possibilità di portare avanti il suo lavoro, Miguel Juan insieme ad altri mendicanti chiedeva l’elemosina all’ingresso della basilica e, ogni volta che veniva rinnovato l’olio delle 77 lampade d’argento, che erano accese permanentemente nella cappella della Vergine, egli si strofinava le piaghe.

Il 19 marzo 1640, dopo avere fatto ritorno a casa e avere invocato, come sua consuetudine, la Vergine del Pilar, si addormentò profondamente e il mattino successivo, al suo risveglio, potè constatare che aveva di nuovo entrambe le gambe.

Per tradizione, ogni anno vengono effettuati, in onore alla Madonna del Pilar, grandi festeggiamenti nel mese di ottobre, durante i quali è possibile assistere a molteplici eventi folcloristici, tra cui rientrano le sfilate dei Giganti e dei Cabezudos, oltre alla rappresentazione della jota, che costituisce, allo stesso tempo, il ballo e la musica aragonese per antonomasia.

Preghiera alla Madonna del Pilar

Ave Maria, Madre di Cristo e della Chiesa! Ave, vita dolcezza e speranza nostra!

Alle tue cure affido questa sera le necessità di tutte le famiglie della Spagna, le gioie dei bambini, i desideri dei giovani, le preoccupazioni degli adulti, il dolore dei malati, e la serena vecchiaia degli anziani Vergine santa del Pilar: aumenta la nostra fede, rafforza la nostra speranza, ravviva la nostra carità.

Soccorri quelli che soffrono disgrazie, quelli che soffrono per la solitudine, per l’ignoranza o per la fame o per la mancanza di lavoro.

Rafforza i deboli nella fede.

Suscita nei giovani la disponibilità per una donazione piena a Dio.

Proteggi la Spagna intera e i suoi cittadini, uomini e donne.

E assisti maternamente, o Maria, quanti t’invocano come Patrona della Spagna.

Così sia.