Santuario Maria Santissima del Tindari: leggenda, Madonna

Conosciuto anche come il Santuario della Madonna Nera, questo luogo di culto è una meta molto ambita dai pellegrini che vi arrivano da ogni parte in segno di devozione mariana.

Santuario di Tindari

Leggenda Santuario Tindari

In Sicilia, nella provincia di Messina, in cima al promontorio dove sorgeva l’acropoli dell’antica Tyndaris, si trova il Santuario dedicato alla Madonna nera di Tindari.

Affacciato su una splendida baia caratterizzata da una spiaggia di sabbia conosciuta con il nome di Marinello, nel Santuario dedicato a Maria Santissima, si venera una statua della Madonna di colore scuro, realizzata in legno di cedro con una corona in testa, seduta mentre regge in grembo il Bambino Gesù che ha la mano destra benedicente.

Con molta probabilità la statua, scolpita in Oriente fra quinto e il sesto secolo, fu portata in Sicilia per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste, fra la fine dell’ottavo e i primi decenni del nono secolo.

Secondo la tradizione una nave di ritorno dall’oriente, che trasportava nascosta nella stiva la statua della Madonna, fu sorpresa da una tempesta e cercò riparo nella baia di Tindari.

Quando il tempo migliorò, i marinai alzarono le vele e iniziarono a remare, ma la nave non si mosse, allora cercarono di alleggerire il carico, ma solo quando scaricarono la cassa che conteneva la statua della Vergine Maria, poterono riprendere il viaggio.

La statua della Madonna si trova su un prezioso trono nella nuova Chiesa costruita fra il 1953 e il 1977, in quanto la vecchia Chiesa era troppo piccola per accogliere i numerosi devoti della Madonna bruna.

L’8 settembre 2018 il Santuario è stato elevato a basilica minore da Papa Francesco.

L’antico Santuario, situato dietro a quello nuovo, fu ricostruito nel 1552 sui ruderi di una Chiesa ancora più antica, eretta probabilmente nel luogo dove venne deposta la Statua della Madonna.

La festa in onore della Madonna di Tindari si svolge ogni anno fra il 7 e l’8 settembre, quando i pellegrini provenienti da tutto il comprensorio salgono al Santuario a piedi, in segno di devozione a Maria Santissima del Tindari.