Rovigo: cosa vedere, Palazzo Roverella

Cosa vederre a Rovigo, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Duomo, Palazzo Roverella, Torre Donà e Piazza Vittorio Emanuele.

Rovigo: Piazza Vittorio Emanuele con Loggia Nodari e Torre orologio

Turismo Rovigo

Città del Veneto, Rovigo è situata nel cuore del Polesine, fra l’Adige e il Po, in un territorio formatosi nel corso dei secoli con l’accumulo dei depositi di questi due fiumi, specialmente del Po.

Il territorio dove oggi sorge Rovigo, nel decimo secolo apparteneva ai Vescovi di Adria, che vi fecero erigere un castello, ampliato successivamente sotto il dominio degli Estensi.

Di questa antica fortezza sono oggi visibili i resti di mura e due torri, la Torre Donà, fra le più alte torri medievali d’Italia, e la Torre Grimani, detta anche Torre mozza.

Un lato del Castello si affacciava sul Naviglio Adigetto, un corso d’acqua interrato alla fine degli anni trenta del Novecento, per realizzare l’attuale Corso del Popolo, che ne ricalca il percorso.

Il centro storico di Rovigo presenta bei palazzi di epoca veneziana, tra cui Palazzo Roncale e Palazzo Angeli e, come testimonianza del periodo estense della città, il Palazzo Roverella, dove è ospitata la prestigiosa Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile, oltre a importanti eventi espositivi.

Il Palazzo Roverella si trova in piazza Vittorio Emanuele II, dove si possono ammirare anche la Torre dell’orologio, la Torre Civica e la Loggia dei Nodari, appartenente all’omomimo palazzo sede del Municipio.

Una colonna in pietra d’Istria con il leone di San Marco, ricorda il periodo in cui la città apparteneva alla Repubblica di Venezia, in quanto gli Estensi, che erano stati i Signori di Rovigo per quasi tre secoli, gliela cedettoro in cambio dell’estinzione di debiti al termine della Guerra del Sale, combattuta nel quindicesimo secolo.

Il Duomo di Rovigo è dedicato a Santo Stefano Papa e Martire.

Di antica fondazione, l’edificio fu ricostruito verso la fine del diciassettesimo secolo.

Oggi si presenta all’esterno con una facciata incompiuta e una cupola del diciottesimo secolo, mentre all’interno sono conservate notevoli opere d’arte.

Merita di essere visitata la Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, soprannominata la Rotonda, costruita fra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, con lo scopo di conservare e onorare un’immagine della Madonna molto venerata dalla popolazione.

Con pianta ottagonale regolare, il Tempio venne progettato da Francesco Zamberlan, collaboratore del Palladio, mentre il campanile fu disegnato da Baldassare Longhena.