Rio delle Amazzoni: ampiezza bacino e curiosità

Con una larghezza che può raggiungere anche 30 km tra una sponda e l’altra, il Rio delle Amazzoni ha una portata media dieci volte maggiore di quella del Missippi e quaranta volte quella del Reno.

Rio delle Amazzoni

Storia

Pinzon fu il navigatore spagnolo che nel 1500 avvistò per primo le Bocche del Rio delle Amazzoni.

Nel 1541 il suo compatriota Orellana, partito da Quito, decise di percorrere la facile via offerta dal fiume, per addentrarsi nel cuore della foresta densa chiamata mata brasiliana.

Lungo il suo cammino incontrò alcune tribù di Indios con capelli lunghi e, pensando che fossero dei guerrieri selvaggi, li chiamò Amazzoni, ispirato da un’antica leggenda.

Per questo il fiume fu chiamato Rio delle Amazzoni.

Nel 1637, il portoghese Pedro Tesceira risalì il corso del fiume, inaugurando una civiltà che si rivelò spesso svantaggiosa per gli originali abitanti del luogo.

Da quel momento il Rio delle Amazzoni, via di comunicazione di vitale importanza per la regione conosciuta come Amazzonia, venne conosciuto in tutto il mondo, richiamando l’attenzione di molti studiosi che ne rimasero profondamente affascinati.

Caratteri fisici

Con i suoi 6300 km il Rio delle Amazzoni è al terzo posto nel mondo per lunghezza, dopo il Mississippi-Missouri e il Nilo, mentre le dimensioni del suo bacino corrispondono a circa venti volte la superficie della penisola italiana.

La sua portata d’acqua è sicuramente la maggiore del mondo, dieci volte superiore a quella del Mississippi.

Originato dall’incontro, a monte d’Iquitos, di due corsi d’acqua peruviani, l’Ucauali e il Maranon, il Rio delle Amazzoni segue un tracciato da ovest a est, dirigendosi verso l’Oceano Atlantico e drenando un bacino quasi integralmente compreso tra i 5° di latitudine nord e i 10° di latitudine sud.

Fra i maggiori corsi d’acqua del mondo, il Rio delle Amazzoni è un fiume intertropicale tipico, il cui bacino presenta l’omogeneità fisica di una vasta conca invasa dalla foresta vergine, chiamata “Inferno verde” brasiliano.

La foresta e il fiume rappresentano i due caratteri essenziali dell’Amazzonia, dove la temperatura media è costante, assestandosi su circa 27° centigradi, con escursioni termiche molto lievi.

Da questa costanza del clima equatoriale derivano le abbondanti precipitazioni, anch’esse ripartite proporzionalmente durante l’anno e su tutta la superficie.

Fiume o braccio di mare?

Già largo 3 km alla frontiera peruviana, il fiume raggiunge i 30 km di lunghezza a Belem, dopo avere superato una strettoia a Obidos, nel punto in cui lo scudo brasiliano si avvicina a quello della Guyana.

A monte del restringimento, la profondità raggiunge i 130 metri rispetto a una media variabile tra i 30 e gli 80 metri.

Con pendenza scarsa per la maggior parte del suo corso, il Rio delle Amazzoni si allarga o si suddivide in numerosi bracci minori, alimentando i laghi della zona allagata e insinuandosi nella vegetazione lussureggiante della foresta a galleria che si snoda tra i vari bracci.

Le piante con maggiore altezza sono concentrate nelle terras firmes, più distanti dal fiume, in posizione tale da non essere mai allagate.

Le acque vengono dette “nere” quando sono chiare e corrispondono a quelle degli affluenti che scorrono lontano dal fiume nelle terras firmes.

Sono invece dette “bianche” le acque limacciose del fiume stesso e dei paranas della varzea, ricca di castagni brasiliani e di hevee.

Foresta amazzonica

La foresta costituisce la grande ricchezza dell’Amazzonia, mentre il fiume ne rappresenta l’asse di comunicazione, essendo facilmente navigabile fino a Iquitos e con alta concentrazione di abitanti lungo le sue sponde.

Fin dal passato, i numerosi bracci della rete fluviale amazzonica sono stati solcati dalle imbarcazioni indigene dedite alla pesca, alle quali si unirono nel seicento le barche a remi con fondo piatto, usate dal raccoglitore di castagne e da quello di lattice, che si aprirono un passaggio nella vegetazione galleggiante.

Con l’inizio della colonizzazione fecero la loro comparsa imbarcazioni più grandi, tra cui battelli a vapore, di cui i più caratteristici erano la Gaiola e il Vaticanos a due fumaioli, che doveva il suo nome all’illuminazione notturna di cui era dotato.

Un tempo questi battelli venivano usati per trasportare commercianti o venditori ambulanti che portavano vari oggetti e alcool nel cuore della foresta attraverso gli igarapes, fino ai più disagiati accampamenti di Indios o di raccoglitori.

Ora vengono utilizzati anche per il turismo crescente, iniziato da Manaus, città dove vivono Indios, raccoglitori di lattice e amanti di questa regione selvaggia.

Lungo il fiume, sono nate piantagioni di Juta nella varzea, mentre mais, tabacco e cacao vengono coltivati nelle terras firmes e nei dintorni di Belem.

Il Rio delle Amazzoni ha conservato nel tempo un ambiente naturale praticamente incontaminato.