Policoro: cosa vedere, parco archeologico

Cosa vedere a Policoro, importante centro in provincia di Matera, dal parco archeologico al palazzo baronale, itinerario comprendente Chiesa Madre, giardini murati, Santuario della Madonna del Ponte e bosco pantano.

Palazzo baronale (Policoro)

Turismo Policoro

Situata nella piana di Metaponto a meno di tre chilometri dalla costa jonica, Policoro in passato faceva parte di Montalbano Jonico, fino alla sua indipendenza come comune ottenuta nel 1959, in conseguenza della quale la cittadina ebbe un forte impulso che fece crescere la sua economia locale.

Le origini di Policoro risalgono al 680 a.C., quando il primo centro abitato sorse nel luogo dove si trovavano le antiche città greche di Heraclea e di Siris.

Divenuta il maggiore centro della Lega italiota nell’anno 374 a.C., Policoro si amministrò con leggi proprie, coniando anche una moneta riportante incisa l’effigie di Ercole con la clava e il leone Nemeo, che in seguito diventò il simbolo del comune.

Non mancano le testimonianze riguardanti la presenza di questi antichi insediamenti, che raccontano la storia del territorio, come quelle presenti nel Museo Nazionale della Siridite, che conserva molti reperti, oltre a una documentazione preistorica e medioevale di questi luoghi.

Nel Parco Archeologico di Policoro sono compresi gli scavi di Siris, con i quali vennero riportate alla luce antiche abitazioni, oltre alle mura, ai santuari e alle necropoli.

Per quanto riguarda gli scavi di Heraclea sono visibili le mura urbane e i resti dell’antica città, oltre alle Tavole di Heraclea, che furono ritrovate presso Acinapura nel 1732, realizzate in bronzo, che riportano l’elenco delle leggi riguardanti l’organizzazione dei campi agricoli.

Da vedere il Palazzo Baronale del tredicesimo secolo mentre, nelle immediate vicinanze, si trovano gruppi di piccole case contadine.

Il Santuario della Madonna del Ponte, che risale al tredicesimo secolo, è dotato di una facciata estremamente semplice, costituita da linee appena ondulate che contribuiscono a fornire all’intera costruzione una maggiore armonia, all’interno meritano di essere viste due statue in legno, una della Madonna del Ponte e una di San Vito.

Vale la pena visitare anche la Chiesa Madre, anche se si tratta di una moderna costruzione, e i Giardini Murati, dove venivano coltivati ortaggi e frutteti durante l’epoca baronale.

Nelle vicinanze di Policoro è situata la chiesa di Santa Maria d’Anglona, cattedrale bizantina edificata sopra i resti di un insediamento italico del VII secolo a.C..

Pur risalendo le origini di questa chiesa all’alto medioevo, l’edificio attuale è frutto di una ricostruzione avvenuta nel corso del tempo, al suo interno si trovano affreschi di varie epoche.

Il Bosco Pantano viene considerato dagli esperti un raro esempio di bosco su terreno pianeggiante, affacciato sul mare Jonio e con un notevole interesse naturalistico e scientifico, in quanto considerato fondamentale per la sopravvivenza di particolari specie di alberi.

Marina di Policoro viene popolata dai bagnanti durante il periodo estivo, grazie alla presenza di strutture ricettive, stabilimenti balneari e un porto turistico.