Pistoia: cosa vedere, Cattedrale di San Zeno

Cosa vedere a Pistoia, itinerario di un giorno comprendente i principali monumenti e luoghi d’interesse, tra cui Cattedrale di San Zeno, Battistero, Palazzo comunale, Museo Civico e Palazzo Pretorio.

Palazzo Comunale e Duomo di Pistoia

Turismo Pistoia

Situata in una piana collocata tra il torrente Ombrone e il Monte Albano, a Pistoia si trova un vivace mercato ortofrutticolo, famoso anche per la produzione di fiori e piante nelle numerose serre presenti nel territorio.

Con origini romane risalenti al secondo secolo a.C., Pistoia venne costruita come città nel sesto secolo, ovvero in epoca longobarda.

In seguito passò agli imperatori di Germania, divenendo nel dodicesimo secolo libero comune ghibellino.

Da allora iniziò un periodo positivo per la città, infatti il centro abitato venne ampliato e si rese necessaria la costruzione di una nuova cerchia di mura.

Purtroppo dalle lotte instaurate contro Firenze, Pistoia uscì perdente e dovette rinunciare alla sua autonomia dopo un duro assedio.

Nel trecento ebbe così inizio un periodo di lenta decadenza, causata anche dagli attacchi dei Lucchesi che la indussero ad accettare la protezione dei fiorentini, in seguito alla quale entrò a far parte, nel sedicesimo secolo, del principato mediceo.

A questo fece seguito la dominazione lorenese, fino a quando, nel 1859 venne annessa al Regno d’Italia.

Il Duomo di San Zeno, costruito tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo in stile romanico, venne rielaborato in epoche successive.

La facciata della Cattedrale di Pistoia comprende un triplice ordine di logge e un notevole portico trecentesco.

La volta dell’arcata mediana è decorata con splendidi motivi in terracotta di Andrea della Robbia, autore anche della lunetta del portale centrale.

Sul maestoso campanile di epoca longobarda del tredicesimo secolo, vennero eretti tre piani di logge a bande bicolori.

Nell’interno a tre navate divise da colonne e pilastri si possono vedere sulle pareti tracce di antichi affreschi.

La Cappella di San Jacopo, situata nella navata destra, conserva il dossale d’argento del Santo, notevole opera di alta oreficeria, la cui realizzazione impegnò vari artisti, di provenienza diversa, tra il 1287 e il 1456.

Procedendo oltre la scalinata della tribuna, si giunge all’ingresso della Sagrestia, dove, nella cappella posta a sinistra rispetto alla maggiore, è conservata una Madonna col Bambino e Santi, realizzata da Lorenzo di Credi.

Il Battistero, costruito intorno alla metà del trecento da Cellino di Nese, si presenta a pianta ottagonale, con rivestimento a base di fasce bicolore e decorazione superiore realizzata mediante una loggia cieca comprendente dei pinnacoli.

Il Palazzo Comunale, risalente al periodo compreso tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, comprende un portico e pareti aperte da bifore e trifore, mentre il piano terra ospita il centro di documentazione dell’opera di Marino Marini.

Nello stesso palazzo si trova anche il Museo Civico dove, nella Sala dei Donzelli, è possibile ammirare dipinti su tavola realizzati da artisti pistoiesi, mentre nella Sala dei Priori sono presenti pitture eseguite tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo.

Nel salone posto al secondo piano sono esposte opere dal diciassettesimo al diciottesimo secolo, tra cui esemplari di pittori pistoiesi e toscani.

All’esterno, di fronte al palazzo, si trova il Pozzo del Leoncino, realizzato nel quattrocento.

Il Palazzo Pretorio, conosciuto anche come Palazzo del Podestà, è una costruzione del quattordicesimo secolo, ampliata successivamente, abbellita con bifore e stemmi.

In Piazza San Lorenzo si trova la Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita in stile rinacimentale, su progetto di Michelozzo, nel quindicesimo secolo.

L’Ospedale del Ceppo, costruito tra il duecento e il trecento, ha un portico del sedicesimo secolo decorato con un fregio realizzato in terracotta policroma da una bottega di scuola robbiana.

La Chiesa di Sant’Andrea appare con una notevole facciata di colore bianco verde, realizzata nel dodicesimo secolo, profilata da cinque arcate rifinite con decorazioni romboidali.

Nell’interno a tre navate è possibile ammirare due notevoli opere di Giovanni Pisano, il Crocifisso in legno, collocato al centro della navata destra, e il celebre pulpito della fine del duecento, posto sulla sinistra.

L’edificazione della Chiesa di San Francesco risale al periodo compreso tra la fine del duecento e le metà del quattrocento, con aggiunta della facciata bicroma nel settecento, al suo interno sono conservati affreschi trecenteschi.

La Chiesa della Madonna dell’Umiltà, in stile rinascimentale, venne realizzata da Ventura Fitoni agli inizi del cinquecento con cupola del Vasari.

La Chiesa di San Giovanni Fuorcivista venne realizzata nel periodo compreso tra il 1100 e il 1300, sopra un antico oratorio risalente all’ottavo secolo.

Con facciata rimasta incompiuta, la chiesa ha un interno a navata unica che conserva una notevole acquasantiera scolpita, raffigurante le Virtù, realizzata da Giovanni Pisano, oltre a un bel polittico di Taddeo Gaddi, posto a sinistra dell’altare maggiore, e a una Visitazione in terracotta, presso l’altare sinistro, realizzata dai Della Robbia.

La chiesa di San Domenico del duecento venne ingrandita nel secolo seguente, mentre la chiesa di San Paolo, eretta alla fine del tredicesimo secolo, presenta una facciata cuspidata.

Dietro il parco pubblico si trova la grandiosa Fortezza di Santa Barbara.

Il Museo diocesano, che è ospitato all’interno del cinquecentesco Palazzo Rospigliosi, espone oggetti e arredi di arte sacra, facenti parte del tesoro del Duomo, oltre ad affreschi strappati da muro, opere di scultura e pittura.