Pienza: cosa vedere nella cittadina della Val d’Orcia

Cosa vedere a Pienza, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Duomo, Palazzo Piccolomini e Chiesa di San Francesco.

Palazzo Piccolomini - Pienza

Turismo Pienza

Città della Toscana della provincia di Siena, Pienza si adagia solitaria in cima a un colle, circondata dal bellissimo paesaggio della Val d’Orcia, nel cuore della campagna senese.

Questa bella cittadina rinascimentale, splendido esempio di architettura e urbanistica del quattrocento, prima del 1462 era un piccolo borgo chiamato Corsignano, la cui particolarità era quella di aver dato i natali, nel 1405, a Enea Silvio Piccolomini, che nel 1458 verrà eletto Papa col nome di Pio II.

Questo evento cambiò le sorti del borgo, infatti fra il 1459 e il 1462, Papa Pio II affidò al celebre architetto Bernardo Rossellino l’incarico di trasformare il modesto luogo natale nell’armoniosa cittadina, la sua “città ideale” del Rinascimento, cambiandone il nome in Pienza.

Il suo centro storico è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità.

Intorno alla suggestiva piazza dedicata a Pio II si trovano i principali monumenti della città, tra cui Duomo, Palazzo Piccolomini, Palazzo Borgia e Palazzo Pubblico, chiamato anche Palazzo dei Priori.

Il Duomo, dedicato alla Madonna dell’Assunta, fu eretto fra il 1459-1462 nel luogo dell’antica pieve romanica, su progetto del Rossellino, che per la facciata si ispirò ai canoni rinascimentali più avanzati.

Il luminoso interno goticheggiante a tre navate di uguale altezza, fu ispirato alle “Hallenkirchen” tedesche e austriache, che Pio II aveva ammirato nei suoi viaggi in Europa centrale.

Ornano la Cattedrale numerose opere d’arte, commissionate appositamente da Pio II ai maggiori pittori senesi dell’epoca, tra cui Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni, Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta e Sano di Pietro.

Palazzo Piccolomini fu realizzato demolendo gli edifici che si trovavano sul lato destro della piazza.

Il palazzo fu voluto da Pio II come abitazione per sé e per i propri familiari.

Per la sua realizzazione Rossellino si ispirò al Palazzo Rucellai di Firenze, opera del suo maestro Leon Battista Alberti.

La facciata è a tre ordini sovrapposti, rivestita di bugnato liscio.

Nella parte rivolta verso la campagna si trova una loggia a tre ordini, che offre una splendida vista sul giardino pensile, sulla Val d’0rcia e sul Monte Amiata.

Le sale al primo piano conservano il carattere di dimora patrizia del ‘400, con pregevoli oggetti antichi d’arte e artigianato.

Palazzo Borgia, oggi sede dell’Episcopato, è situato sul lato sinistro della Piazza, di fronte a Palazzo Piccolomini.

L’antico edificio gotico fu donato da Papa Pio II al Cardinale Rodrigo Borgia, suo stretto collaboratore che divenne in seguito Papa Alessandro VI, il quale lo ristrutturò e ne fece la propria residenza.

Sullo spigolo si può notare lo stemma dei Borgia.

Nel palazzo è allestito il Museo Diocesano, che ospita fra le varie opere il Piviale di Pio II, capolavoro straordinario realizzato con un sistema di ricamo decorativo chiamato opus anglicanum, realizzato in seta policroma e argento.

Il Palazzo Pubblico, attualmente sede dell’amministrazione comunale, era l’antica residenza dei Priori.

Si trova sulla Piazza Pio II, di fronte al Duomo e rientra tra le costruzioni più recenti che si affacciano sulla piazza.

Il Palazzo è realizzato tutto in travertino, con una loggia al pianterreno, mentre sul lato destro presenta una torre in mattoni di altezza inferiore a quella del campanile della Cattedrale, per mettere in evidenza la maggiore importanza del potere ecclesiastico su quello civile.

All’interno del Palazzo, nella Sala del Consiglio, si trova un affresco di Scuola senese del ‘400, raffigurante la Madonna col Bambino e i Patroni di Pienza San Vito, San Modesto e San Matteo.

La Chiesa di San Francesco è l’unico edificio di rilievo rimasto dell’antico borgo di Corsignano, situato all’interno della cinta muraria.

Di forme gotiche, risale alla seconda metà del tredicesimo secolo.

Nell’interno a navata unica sono presenti importanti resti di affreschi trecenteschi, che illustrano la vita di San Francesco.

Altri palazzi da vedere sono quello degli Ammannati, dei Gonzaga e del Cardinale Atrebatense, che completano egregiamente l’affascinante tessuto urbano di Pienza.