Pertosa: cosa vedere, Grotte dell’Angelo

Cosa vedere a Pertosa, itinerario comprendente i principali luoghi di interesse, tra cui Grotte dell’Angelo, Cascata di Maremanico e Ruderi dell’antico Mulino.

Grotte dell'Angelo, Pertosa Auletta

Turismo Pertosa

Piccolo paese della Campania in provincia di Salerno, Pertosa è situato nella valle del fiume Tanagro, a ridosso dei monti Alburni e Valdiano, nelle vicinanze del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

L’origine del nome Pertosa va ricercata nel termine dialettale arcaico “petrusu”, che significa apertura, con riferimento alle Grotte dell’Angelo.

A seguito di scavi archeologici effettuati nella zona, sono stati rinvenuti vari ruderi, tra cui case, templi, utensili e oggetti in grado di testimoniare l’esistenza di un centro abitato molto antico.

Per proteggersi dalle incursioni dei Saraceni, gli abitanti del luogo trovarono rifugio in un luogo posto a breve distanza, dove sorse la parte iniziale di Pertosa.

I monaci Benedettini, con la costruzione del loro monastero e della Chiesa di Santa Maria, dettero un forte impulso al successivo ampliamento dell’abitato.

Col passare del tempo Pertosa è diventata un frequentato centro turistico, grazie soprattutto alla presenza delle stupende Grotte dell’Angelo, chiamate anche Grotte di Pertosa Auletta, che sono tra le più belle del sud Italia.

Attraversate da un fiume sotterraneo, le grotte risalgono a 35 milioni di anni fa.

Il ritrovamento di reperti all’interno delle grotte, dimostra che furono abitate in epoche preistoriche, sono presenti i resti in legno delle antiche palafitte, rimasti intatti nel tempo grazie all’umidità ambientale.

Successivamente le grotte vennero usate dai greci e dai romani come luogo di culto.

Per accedere alle grotte, è necessario salire su una barca, spostandosi sulle acque del fiume sotterraneo fino a raggiungere il punto da dove iniziano i vari percorsi pedonali.

Attraverso vari cunicoli e gallerie si raggiungono grandi sale, tra cui la Sala delle Meraviglie, la Sala Grande, la Sala delle Spugne e la Sala dei Pipistrelli.

La piazza De Marco, che fu costruita in epoca non lontana tra la scuola elementare ed il palazzo De Marco, rappresenta il centro di Pertosa, nel mezzo si trova una fontana che richiama le Grotte di Pertosa.

La Cascata di Maremanico fu creata con l’apertura del canale Maltempo effettuata dai Borboni nell’ottocento, che permise al Tanagro di scorrere nella forra di Campostrino, andando a creare la suggestiva cascata che forma un salto di dieci metri.

I Ruderi dell’antico Mulino, che sono situati vicino alla Cascata di Maremanico, comprendono solo le due torri dell’impianto originario.