Monselice: cosa vedere, Santuario delle Sette Chiese

Cosa vedere a Monselice, itinearario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello Cini, Torre civica, Chiesa di Santa Giustina, Santuario giubilare delle Sette Chiese e Mastio Federiciano.

Castello Monselice

Turismo Monselice

Città della provincia di Padova, Monselice è situata ai piedi dei colli Euganei.

Il territorio risulta abitato fin dalla preistoria, mentre risale al settimo secolo una fortificazione fatta costruire dai longobardi sulla sommità del colle, che costituisce il primo nucleo della città.

Nel tredicesimo secolo Ezzelino III da Romano, vicario dell’Imperatore Federico II di Svevia, fece potenziare il sistema difensivo, includendo dentro le mura l’intero abitato e ristrutturando il Mastio sulla sommità della Rocca, inoltre commissionò la costruzione della Torre civica e della Torre di Ezzelino, che fa parte del Castello di Monselice.

Intorno al 1338 il borgo divenne proprietà dei Carraresi, signori di Padova, i quali ampliarono e consolidarono le mura di Ezzelino, realizzando una cerchia di mura esterne e quattro interne.

Durante il lungo periodo di dominazione veneziana, dal quattrocento al settecento, la funzione difensiva della città fu sostituita gradatamente dall’attività agricola e industriale, grazie anche alla vicinanza delle vie fluviali, che favorivano i commerci, e all’estrazione della trachite dal colle della Rocca e dal Monte Ricco, raggiungendo il massimo sviluppo nel settecento.

Monselice divenne pertanto un centro di soggiorno per le famiglie nobili della Serenissima, che acquistarono vasti appezzamenti di terreno in centro e nella vicina campagna.

Il Castello divenne la residenza della famiglia Marcello, la famiglia Duodo fece invece costruire, a metà costa del colle della Rocca, una villa e il Santuario delle Sette Chiese, mentre le famiglie Pisani e Nani fecero edificare le ville omonime, che ancora oggi adornano la bella cittadina.

Nell’Ottocento, per questioni di ampliamento urbano, furono abbattute una parte del perimetro esterno delle mura e le porte di accesso alla città.

Della città medioevale rimangono comunque significative testimonianze, come lo splendido complesso del Castello, discreti tratti di mura, la Chiesa di Santa Giustina e tutto il patrimonio edilizio del periodo veneziano.

Ai piedi del Colle della Rocca si trova il complesso architettonico noto come Castello Cini, che comprende diversi tipi di edifici, fra cui una parte più antica dell’undicesimo e del dodicesimo secolo, corrispondente alla Casa romanica e al Castelletto, la torre ezzeliniana del tredicesimo secolo, un palazzo di collegamento fra le preesistenti strutture, fatto costruire dalla famiglia Marcello, che fece ampliare anche le sale intermedie della Torre Ezzeliniana per ricavarne una dimora estiva, a cui si aggiunsero l’edificio della Biblioteca nel cinquecento, la ristrutturazione del cortile veneziano nel seicento e la costruzione della Cappella privata di famiglia nel settecento, sempre ad opera dei nobili veneziani che vi dimorarono fino agli inizi dell’Ottocento.

Con la caduta della Repubblica di Venezia, avvenuta alla fine del settecento, il complesso architettonico subì un lungo periodo di declino, che ebbe fine nel 1935, quando la proprietà passò per via ereditaria al Conte Vittorio Cini, che si impegnò molto per restituire al Castello l’antico aspetto medievale e rinascimentale, ricco di arredi e oggetti d’arte, che oggi possiamo ammirare.

Dal 1981 il complesso monumentale del Castello Cini di Monselice è di proprietà della Regione Veneto, divenendo un museo regionale insieme all’Antiquarium Longobardo e al Mastio Federiciano.

Al piano terreno della Biblioteca del Castello ha sede l’Antiquarium Longobardo, un museo che accoglie una piccola necropoli longobarda proveniente dal sito archeologico situato a metà costa del Colle della Rocca.

Sulla sommità del colle sorge il Mastio Federiciano dove è stato allestito un museo con i reperti di scavo, mentre la parte superiore offre un’ampia veduta panoramica sui Colli Euganei e sulla pianura.

Sulle pendici del Colle della Rocca, sorge il Santuario giubilare delle Sette Chiese, fatto costruire dal nobile veneziano Pietro Duodo su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, costituito da sei cappelle che si susseguono lungo la strada che sale fino al piazzale antistante Villa Duodo, dove si trova la chiesa di S. Giorgio.

Il piazzale è delimitato da una scenografica scalinata che conduce all’Esedra di S. Francesco Saverio, con la grotta intitolata al santo che nel 1537 soggiornò a Monselice.

La romanica Chiesa Santa Giustina, risalente al 1256 e conosciuta anche come Duomo Vecchio, è uno dei luoghi di culto più preziosi e ricchi di storia della città.

Posta sulle pendici del Colle della Rocca, lungo la via che sale verso il Santuario delle Sette Chiese e il Mastio Federiciano, comprende un alto campanile merlato.

Venne costruita a seguito della demolizione dell’antica pieve che si trovava in cima al colle, che dovette cedere il posto all’imponente mastio federiciano, fatto costruire dall’imperatore Federico II e a lui dedicato.