Malva: a cosa serve, proprietà terapeutiche, infuso, decotto

A cosa serve la malva, quali sono le caratteristiche di questa pianta, ricca di mucillaggine e vitamine, come preparare un infuso o un decotto per sfruttarne i particolari benefici.

pianta di malva

Proprietà curative della malva

Erba caratterizzata da fusti lunghi fino a un metro, eretti e ramificati, la malva ha foglie con lungo picciuolo e forma palminervia, con margine seghettato in maniera irregolare.

I fiori, riuniti in fascetti di sei all’ascella della foglie superiori, sono abbastanza grandi, di colore rosato e con un calicetto saldato al calice.

Nel mese di giugno, ovvero all’inizio della fioritura, vengono raccolte le foglie, da far seccare all’aria aperta in luogo ombroso, e i fiori, che non sono ancora completamente aperti.

Il principale componente della pianta è una mucillaggine, inoltre sono presenti vitamine A, B1, C, E.

Circa le proprietà, la malva è emolliente e sedativa nei casi di catarri cronici intestinali e gastrici.

Viene impiegata contro le irritazioni del tubo digerente e degli organi urinari.

In alcuni luoghi, la tisana della pianta intera, fatta con il latte, costituisce un rimedio popolare contro la tubercolosi.

Altro utilizzo comune è quello per praticare gargarismi, in caso di malattie infiammatorie della bocca, delle fauci, delle gengive e delle vie aeree superiori.

Nell’uso esterno è efficace contro i foruncoli e gli ascessi infiammatori cutanei.

Per preparare un infuso o decotto occorrono 15 grammi di fiori o 30 grammi di foglie ogni litro d’acqua.

Un decotto per uso esterno richiede fino a 50 foglie per un litro d’acqua.