Egitto: itinerario 7 giorni, siti archeologici da visitare

Itinerario di viaggio per visitare l’Egitto in una settimana, comprendente i luoghi principali da vedere, una vacanza alla scoperta delle antiche civiltà egiziane.

Sfinge, Giza - Egitto

Turismo Egitto

Grazie all’antica civiltà egiziana, l’Egitto ha rivestito sempre un ruolo estremamente importante nella storia mondiale, arrivando a rappresentare oggi uno degli stati più importanti dell’Africa, meta di vacanze, con un importante posizione geografica strategica nei confronti del Medio Oriente.

Per Antico Egitto viene indicata la civiltà che si sviluppò in epoche remote, in quella stretta fascia di terra fertile che si estende lungo le due sponde del fiume Nilo, a partire dal confine col Sudan fino allo sbocco nel mar Mediterraneo.

L’Egitto, situato nella parte settentrionale dell’Africa, è considerato uno stato anche in parte asiatico, in quanto include nel suo territorio anche la penisola del Sinai.

La parte occidentale dell’Egitto confina con la Libia, la parte meridionale con il Sudan, la parte orientale con il mar Rosso e la parte settentrionale con il Mediterraneo.

In gran parte ricoperto dalle sabbie del deserto del Sahara, presenta vaste aree disabitate, la popolazione abita prevalentemente lungo le rive del Nilo, il lunghissimo fiume nordafricano lungo oltre seimila chilometri.

Alessandria d’Egitto, importante porto egiziano, si trova sulla costa bagnata dal mare mediterraneo ed è la seconda città del paese per numero di abitanti, situata a poco più di duecento chilometri dal Cairo, a ovest del delta del Nilo.

Questa città, fondata da Alessandro Magno tra il 332 e il 331 a.C., è sede della antica Biblioteca Alexandrina e dell’antico Patriarcato di Alessandria, inoltre vi si trovano anche belle spiagge.

Il Cairo è la capitale e maggiore città dell’Africa, al tredicesimo posto per numero di abitanti nel mondo.

Si estende sulla riva e sulle isole del Nilo, nel parte settentrionale dell’Egitto, poco più a sud del punto in cui il fiume termina il corso del deserto e si divide in tre rami, che vanno a formare la regione del delta del Nilo.

Della città fanno parte anche le due isole di Gezira e Roda, collegate tra di loro da ponti sul Nilo, dove si trovano soprattutto uffici e palazzi del governo.

La parte più vecchia, caratterizzata da strette vie molto affollate nelle ore di punta e da antiche moschee, si trova a est del Nilo, mentre la parte ovest fu costruita seguendo l’esempio di Parigi e quindi con ampi viali, verde pubblico e grandi piazze.

A Il Cairo si trova anche un Museo Egizio, ritenuto il più importante del mondo e, nel sobborgo di Giza, le piramidi, tra cui la famosissima piramide di Cheope.

La Navigazione sul Nilo, uno dei fiumi più lunghi della terra, consente di attraversare il deserto del Sahara a borgo di lussuose barche, con soste a Luxor e nella valle dei Re, arrivando fino alla spettacolare diga di Assuan.

Luxor, città dell’Egitto centrorientale situata nel territorio dove si trovava l’antica città di Tebe, costituisce una delle tappe lungo il fiume Nilo, collocata nelle vicinanze di Karnak, a cui è indissolubilmente legata per gli importanti resti archeologici che l’hanno fatta diventare una meta turistica con alto flusso di visitatori, grazie anche all’interessante museo presente.

A Luxor sono conservate le rovine del grande tempio costruito dal faraone Amenofi III nel quattordicesimo secolo a.C., successivamente ampliato da Tutankhamon e Ramesse II.

La Valle dei Re, dove sono sepolti i faraoni, sovrani dell’antico Egitto succedutisi nelle varie epoche, si trova nelle sue vicinanze.

Non lontano si trova anche la valle delle Regine dove invece venivano seppellite le mogli dei re e i principi.

La Diga di Assuan, maggiore struttura di questo tipo presente sul fiume Nilo, situata nei pressi della città di Assuan, fu costruita a cavallo del diciannovesimo e del ventesimo secolo, per regolare l’irrigazione dei terreni circostanti, resi fertili dal limo, che è un sedimento composto di sostanze nutrienti, lasciato dal fiume durante le periodiche inondazioni.

Sulle coste egiziane del Mar Rosso si affacciano Sharm el-Sheikh, Hurghada e Marsa Alam, frequentate località turistiche che offrono strutture alberghiere molto attrezzate.

La cima del Monte Sinai, posta a 2288 metri di altitudine e situata nella parte meridionale dell’omonima penisola, può essere raggiunta attraverso i due sentieri di Siket El Bashait e Siket Sayidna Musa, che possono essere percorsi a piedi o in sella ad un cammello guidato da un beduino del posto.

Ai piedi del Monte Sinai si trova il Monastero di Santa Caterina che, costruito per volere dell’imperatore Giustiniano nel 527, è riconosciuto per tradizione come il luogo dove Dio si manifestò a Mosè sotto le sembianze di un roveto ardente, che non si consumava nonostante le fiamme.

Questo monastero, meta turistica e luogo di pellegrinaggi, si trova a poca distanza da Sharm El Sheikh e altre rinomate località balneari dell’Egitto.

In vetta alla montagna è posizionata una cappella di origine greco-ortodossa risalente al 1934, edificata sulle rovine di una chiesa del sedicesimo secolo, dove si dice sia custodita la roccia sulla quale il Signore fece incidere le Tavole della Legge, ovvero i Dieci Comandamenti.

Non lontano è presente anche la Grotta di Mosè, ritenuta il rifugio di Mosè prima che ricevesse le tavole della Legge.