Hoi An: cosa vedere, Ponte giapponese, Sale riunioni, Tempio cinese

Cosa vedere a Hoi An, itinerario comprendente i principali luoghi di interesse, tra cui edifici storici, ponte giapponese, Sale riunioni e Tempio cinese.

Hoi An: ponte giapponese

Turismo Hoi An

Cittadina storica del Vietnam centrale, Hoi An è situata sulle sponde e alla foce del fiume Thu Bon, che sbocca nel Mar Cinese Meridionale.

La città vanta un passato illustre, in quanto è stata un porto commerciale di rilievo.

I commercianti sostavano a lungo in città, soprattutto dal quindicesimo al diciannovesimo secolo, quando al suo porto approdavano navi provenienti da paesi orientali e occidentali, in particolare cinesi e giapponesi, e i suoi magazzini erano pieni di merce pregiata.

Alla fine del diciannovesimo secolo il porto perse importanza, a causa della navigazione resa impossibile dai detriti che avevano riempito il fiume Thu Bon.

Nonostante questo l’architettura della città vecchia mostrava già una superba fusione di culture, soprattutto cinese, giapponese e, in seguito, europea, che ancora oggi è possibile ammirare negli oltre novecento edifici storici tutelati dall’Unesco.

La città vecchia ha mantenuto il tessuto urbano storico, con un piano stradale originale caratterizzato da antiche costruzioni affacciate sul fiume.

Quasi tutte le vecchie dimore, fra cui le Sale Riunioni costruite dalle comunità di cinesi che si incontravano negli edifici a seconda della provincia di origine, sono visitabili.

Fra queste anche l’edificio dove si trova la Sala Riunioni della Congregrazione del Fujian, in seguito trasformato in un Tempio per il culto di Thien Hau, una divinità della provincia del Fujian.

Il piccolo ponte coperto, chiamato Cau Nhat Ban e realizzato dalla comunità giapponese alla fine del cinquecento, come collegamento del proprio quartiere con la zona cinese, situata sull’altra sponda del fiume, è una graziosa attrazione della città vecchia.

Inoltre ad Hoi An ci sono Templi, come il Tempio cinese di Quan Cong, la Pagoda di Phuoc Lam, la Pagoda Chuc Thanh, la Pagoda di Phac Hat e vari Musei, tra cui il Museo dedicato al Commercio della Ceramica, con manufatti provenienti da tutta l’Asia, il Museo di storia e cultura, dove sono esposti oggetti dell’epoca anteriore ai cham e della fase in cui Hoi An era un porto affermato.

Altri musei sono quello delle Tradizioni, che riguarda le consuetudini e la cultura locali, e il Museo della cultura di Sa Huynh, che espone manufatti risalenti all’epoca della civiltà Dong Son di Sa Huynh.

Inoltre è interessante visitare il Laboratorio Artigianale, che si trova in un’antica casa appartenuta a un mercante cinese.

Nel laboratorio si possono ammirare i lavori artigianali tipici di Hoi An e le loro fasi di produzione.

Nella casa c’è anche uno spazio dedicato a spettacoli tradizionali.

Hoi An è famosa anche per le lanterne colorate, che decorano e illuminano tutta la cittadina, per le botteghe di sartoria, dove è possibile farsi cucire abiti su misura, e anche per le varie specialità gastronomiche che la distinguono.

Il periodo migliore per visitare Hoi An è da maggio a luglio, preferibilmente quello comprendente il giorno della luna piena, cadente nel quattordicesimo giorno di ogni mese lunare, perché alla sera, nel centro storico, le luci elettriche vengono in gran parte spente e tutto viene arricchito dal fascino della luce diffusa dalle lanterne colorate, alcune galleggianti sul fiume, altre collocate nelle strade, mentre la musica e le danze contribuiscono a creare un’atmosfera molto suggestiva.

Nei pressi di Hoi An si trovano i resti del Santuario di My Son e le Isole Cham Kim, raggiungibili con la barca in circa mezz’ora, partendo dal molo D Bach Dang.