Giulianova: cosa vedere, Santuario Madonna dello Splendore

Cosa vedere a Gulianuova, località turistica che, situata in Abruzzo tra le cime del Gran Sasso e la costa adriatica, offre la possibilità di trascorrere vacanze al mare o in montagna.

Santuario Madonna dello Splendore - Giulianuova

Turismo Giulianuova

Composta da due agglomerati urbani distinti, Giulianuova ha il centro storico situato nell’entroterra e esteso fino alle pendici della collina, mentre il Lido si trova invece lungo il litorale.

Per chi predilige una vacanza di mare, Giulianova offre una bella spiaggia di sabbia che si sviluppa per una lunghezza di circa due chilometri, con un lungomare retrostante dotato di comoda pista ciclabile e varie strutture alberghiere.

Nel centro storico sono presenti monumenti che narrano la storia del territorio, tra cui il Duomo di San Flaviano, costruito nel XV secolo nello stesso punto dove prima sorgeva un tempio antico, che ha una forma ottagonale ed è sovrastato da una cupola semisferica.

Nella cripta, situata al di sotto della chiesa, sono conservati i resti di San Flaviano.

La Chiesa di Santa Maria a mare, risalente al X e restaurata in seguito ai notevoli danni subiti nel corso della seconda guerra mondiale, possiede un bel portale finemente lavorato.

Il Santuario della Madonna dello Splendore, meta di pellegrinaggi fin dalla seconda metà del Cinquecento, è invece un bel complesso monumentale.

La leggenda racconta che il 22 aprile 1557 la Madonna sia apparsa luminosissima su di un ulivo a Bertolino, umile contadino di Cologna intento a raccogliere legna, nelle vicinanze del luogo dove venne in seguito eretto il luogo di culto.

Altro edificio religioso da visitare è la Chiesa di Sant’Anna che, pur essendo contenuta come dimensioni, presenta un notevole interesse architettonico, essendo un notevole esempio di quello che era la tipica architettura vernacolare abruzzese.

Nei dintorni di Giulianova è possibile visitare spettacolari grotte naturali, tra cui le grotte del Cavallone, le grotte di Stiffe, al cui interno scorre un fiume, e le grotte di Beatrice Cenci, dove furono trovati oggetti artigianali risalenti all’età della pietra.