Geografia Italia riassunto: clima e idrografia

Introduzione alla geografia dell’Italia in forma di riassunto, con informazioni riguardanti caratteristiche del territorio del paese, clima e idrografia.

italia geografia: riassunto

Italia geografica

Per un turista straniero, un viaggio in Italia rimane una di quelle rare esperienze nella vita da non perdere, grazie alle città ricche di arte e di storia, l’ottima cucina, la dolce vita e la moda nell’abbigliamento sono solo alcuni degli aspetti che invogliano ad andare nel bel paese.

Arcipelaghi di isole al largo delle migliaia di chilometri di coste, laghi, vulcani, colline verdeggianti caratterizzate da ulivi e vigneti, una miriade di siti riconosciuti come patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco rendono l’Italia una metà turistica molto varia, unica e la migliore al mondo.

Nel periodo Cenozoico avvenne il sollevamento delle Alpi e degli Appennini.

Nel Neozoico eruzioni vulcaniche, il modellamento esercitato dai ghiacciai e successivamente quello delle acque dilavanti completarono la fisionomia del paese con i depositi alluvionali che andavano a formare le pianure.

L’arco alpino comprende a Ovest i maggiori gruppi montuosi, con cime costantemente innevate.

Il clima dell’Italia è di tipo temperato, con differenze notevoli tra le varie regioni.

Nella regione alpina la temperatura diminuisce con l’aumentare dell’altitudine, le escursioni termiche annue e giornaliere sono ampie.

I fenomeni piovosi si verificano soprattutto in estate, con intensità crescente da ovest spostandosi verso est.

Per quanto riguarda la vegetazione, sino a 100o metri predominano i boschi di querce e castagni, metre salendo fino a 1500 m boschi di faggi.

Tra 1600 e 2200 m sono presenti boschi di conifere con prati e pascoli, oltre i 2200 si entra nella fascia arbustiva caratterizzata da pascoli naturali tipici dell’alta montagna.

La regione padano-veneta è caratterizzata da un clima continentale di transizione con temperature medie invernali intorno agli 0° C. e medie estive superiori a 25° C.

Le precipitazioni, in questa regione intensamente coltivata, non sono abbondanti, i boschi di querce e roveri sono rari e alternati da fitte macchie di eriche e ginestre.

La regione appenninica manifesta un carattere di continentalità crescente procedendo verso le zone interne con temperature invernali basse di pocho superiori allo 0° C. e temperature estive che si spingono al massimo fino a 25° C.

Nella regione ligure-tirrenica è compresa la fascia litoranea tirrenica settentrionale e occidentale e il clima risente profondamente dell’influenza mitigatrice del mare che limita le escursioni termiche annue.

La regione adriatica è esposta ai venti nordici con una scarsa influenza del mare poco prodondo sul clima che è quasi continentale.

I fiumi che nascono nelle Alpi e negli Appennini hanno una portata abbastanza regolare con minimi in inverno e massimi in autunno e estate.

I fiumi che fanno parte dell’Italia peninsulare vengono alimentati soprattutto dalle piogge e hanno carattere torrentizio.

I fiumi nelle isole hanno invece un carattere torrentizio più accentuato con abbondanti piene invernali e scarsità d’acqua in estate.

La maggioranza dei fiumi Italiani sfocia nel mare Adriatico, tra questi il maggiore è il Po.

Nel mar Tirreno sfociano l’Arno, il Tevere, il Serchio e altri minori.