Genova: cosa vedere in un giorno, Palazzo San Giorgio, Cattedrale San Lorenzo

Cosa vedere a Genova, itinerario a piedi dei principali monumenti e luoghi di interesse del centro storico, tra cui il Palazzo San Giorgio e la Cattedrale di San Lorenzo.

Palazzo San Giorgio - Genova

Turismo Genova

Capoluogo della Liguria e importante porto italiano, Genova si trova a ridosso delle pendici appenniniche, bagnata dal Mar Ligure.

Pur non essendo le origini della città databili con certezza, alcuni reperti venuti alla luce testimoniano che i primi insediamenti umani organizzati risalirebbero a un periodo compreso tra il nono e il sesto secolo a.C., anche se agglomerati spontanei sul territorio con molta probabilità esistevano già in epoche precedenti, considerando la posizione geografica in cui si trova la città, all’interno dell’insenatura nel punto più riparato del golfo omonimo.

Genova, già in epoca preromana al centro di importanti traffici commerciali, fu alleata di Roma e definita dai Romani “porta marittima della pianura Padana”, con ruolo rilevante nelle guerre contro gli altri popoli Liguri nemici dei Romani e nella guerra contro i Cartaginesi.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, Genova fu distrutta varie volte, subì varie dominazioni, tra cui quella Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Carolingia, inoltre fu sottoposta alle invasioni saracene.

Tra l’undicesimo e il quindicesimo secolo, la partecipazione delle navi genovesi alla prima crociata consentì a Genova di accrescere notevolmente la sua importanza dal punto di vista politico e mercantile, divenendo una delle repubbliche marinare più potenti del Mediterraneo.

La Serenissima Repubblica di Genova, detta la Superba, Signora del mare e padrona di vari possedimenti sulla terraferma, fu tale fino al 1815, quando venne annessa al Regno di Sardegna, fatta eccezione per il breve periodo, inferiore a un anno, in cui fu indipendente come Repubblica Ligure.

La storia di Genova si riflette nelle varie realtà urbane, di diversa epoca e gusto, che caratterizzano questa città dal glorioso passato.

Vi sono grandi e eleganti palazzi che si affacciano su strade rettilinee e vicoli stretti chiamati caruggi, che si snodano nel suggestivo centro storico.

Al periodo medievale risalgono il Palazzo San Giorgio, antica sede del famoso Banco San Giorgio, la cattedrale di San Lorenzo, consacrata nel 1118 e principale monumento medievale cittadino, la chiesa di San Matteo, in stile romanico-gotico affacciata sull’omonima piazza e circondata dalle case dei Doria, offre uno scorcio incantevole della città antica.

Il Palazzo Ducale, primo nucleo di origine medievale, fu inglobato nella successiva costruzione, che ebbe inizio a partire dalla fine del sedicesimo secolo.

Dalle torri di Porta Soprana, una delle porte di accesso alla città, parte un camminamento di ronda percorribile, chiamato le mura del Barbarossa, opera costruita dalla popolazione genovese nel 1155 per difendersi dall’invasione dell’imperatore Federico I di Svevia, detto appunto il Barbarossa.

Proseguendo nel centro storico di Genova, un insieme di grandi e prestigiosi palazzi residenziali, risalenti al periodo compreso tra la fine del sedicesimo e l’inizio del diciassettesimo secolo, in stile Rinascimentale e Barocco, sorgono lungo le antiche Strade Nuove, corrispondenti alle attuali via Garibaldi, via Cairoli e via Balbi.

Queste eccellenti dimore appartenenti alla nobiltà, erano iscritte nei Rolli, vale a dire liste in cui i palazzi venivano catalogati e destinati a ospitare persone in visita di Stato.

Nelle disposizioni dei Rolli, a seconda del prestigio della dimora, veniva precisato a quali personaggi doveva essere destinata, vale a dire tenendo conto se si trattava di Papa, Cardinale, Imperatore, re o principe.

In epoche successive tali abitazioni hanno ospitato illustri viaggiatori che ne hanno lasciato testimonianza nei loro racconti.

Le Strade Nuove e il complesso dei Palazzi dei Rolli sono stati inseriti nei Patrimoni Umanità Unesco.

Passeggiando sul lungomare Corso Italia, si arriva a Boccadasse, l’antico borgo di pescatori sovrastato dalla Chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse.

Il borgo prende il nome dalla forma dell’insenatura in cui sorge, che vista dall’alto sembra una bocca d’ase, una bocca di asino in genovese.

Sul promontorio di San Benigno si trova la Lanterna, il faro del porto di Genova, sonsiderato un simbolo per la città.

Da non dimenticare il famoso acquario di Genova.