Fossombrone: cosa vedere, Palazzo Ducale

Cosa vedere a Fossombrone, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui parco archeologico, Museo Cesarini, Pinacoteca Vernarecci, Rocca Malatestiana, Palazzo Ducale, Corte Rossa e Corte Bassa.

Rocca Malatestiana - Fossombrone

Turismo Fossombrone

Cittadina della provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche, Fossombrone è il centro maggiore della media valle del Metauro.

In cima all’abitato, sull’alto del colle di Sant’Aldebrando, si trova il nucleo originario di Fossombrone, sorto fra l’età tardoantica e l’altomedioevo, in seguito alle scorrerie dei popoli barbari, che indussero gli abitanti della vicina città romana di Forum Sempronii, a rifugiarsi in altura.

Il territorio in cui sorgeva l’antica città romana, fondata nel secondo secolo a.C. lungo la via Flaminia, si trova nella zona di San Martino del Piano, a circa 2 Km, procedendo verso ovest, dall’attuale centro urbano, dove è possibile visitare il Parco archeologico che ha inizio dall’area della Chiesa di San Martino e comprende, fra l’altro, i tratti del tracciato della consolare Flaminia, resti di edifici privati, pubblici e destinati a terme, oltre a qualche resto dell’antica cinta muraria.

Nel Museo Civico e Pinacoteca Vernarecci, presso il Palazzo Ducale di Fossombrone, che fu residenza estiva di Federico da Montefeltro, sono custoditi i materiali di età romana provenienti in gran parte dall’area archeologica di Forum Sempronii, con importanti sculture dal primo secolo al quarto secolo d.C., documenti epigrafi, oggetti usati nella vita quotidiana del tempo, e altri rinvenuti nelle sepolture.

La Pinacoteca Comunale conserva un pregiato gruppo di tele del forsempronese Gianfrancesco Guerrieri (1589-1657).

Fossombrone fu data in feudo da Ottone IV agli Estensi, alla fine del tredicesimo secolo passò alla Chiesa e dopo ai Malatesta, che la vendettero a Federico da Montefeltro, la cui signoria, come quella dei loro successori, i duchi Della Rovere, fu caratterizzata da un notevole sviluppo di arti e di commerci.

I Malatesta nella seconda metà del quattordicesimo secolo ampliarono e trasformarono un precedente fortilizio duecentesco, la Rocca malatestiana, di cui oggi rimangono gli imponenti ruderi del bastione, posti sopra la cittadella che domina l’abitato.

Sotto la Cittadella, a metà del pendio del colle di Sant’Aldebrando, sorge il Palazzo Ducale noto come Corte Alta, sede del Museo sopra citato, realizzato nel quindicesimo secolo per Federico da Montefeltro, il quale fece ampliare un precedente edificio risalente al tredicesimo secolo.

Su Corso Garibaldi, la via principale del centro cittadino, si affacciano la barocca Chiesa di San Filippo, edificata ai primi del seicento come ringraziamento per la nascita di Federico Ubaldo, desiderato erede dell’ultimo duca di Urbino Francesco Maria Della Rovere, e la Chiesa di Sant’Agostino, di origine trecentesca ma ristrutturata in stile neoclassico agli inizi dell’ottocento.

In via Cesare Battisti è situata la Corte Bassa, residenza cinquecentesca del Cardinale Giulio Della Rovere, fratello del duca Guidobaldo II.

Vicino sorge la Corte Rossa, un’altra residenza ducale cinquecentesca, e fra i palazzi risalenti ai secoli quindicesimo e sedicesimo, risaltano quello Comunale, opera di Filippo Terzi, quello Vescovile e quello Seta-Cattabeni, noto anche come del Monte di Pietà.

Di fronte a Piazza Dante sorge la Chiesa di San Francesco, eretta alla fine del diciottesimo secolo su una precedente chiesa camaldolese.

In Piazza Martini, alla fine di Corso Garibladi, si trova la Cattedrale dedicata a Sant’Aldebrando, in origine nata come abbazia benedettina e rifatta nel diciottesimo secolo in stile Neoclassico da Cosimo Morelli.

All’interno si trovano opere di pittura di vari artisti, fra cui Guerrieri e Ridolfi, oltre a un dossale d’altare realizzato in pietra arenaria da Domenico Rosselli, collocato nella sagrestia dei canonici.

Nel 1977, il collezionista Giuseppe Cesarini, lasciò in eredità al Comune, insieme alla propria abitazione, un’interessante raccolta di pittura, scultura e grafica contemporanea, che oggi possiamo ammirare nella sua casa.

La parte principale della raccolta è rappresentata dalle opere del pittore Anselmo Bucci, 1887-1955, nativo di Fossombrone, e da un’importante tela di Giorgio Morandi.

Oggi la Quadreria Cesarini è un’attraente Casa-Museo, contenente gli arredi e le opere d’arte presenti all’epoca in cui vi abitava il notaio Giuseppe.