Passignano sul Trasimeno: cosa vedere, Isola Maggiore

Cosa vedere a Passignano sul Trasimeno, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi da visitare, tra cui la zona dove si svolse la famosa battaglia, la chiesa di San Rocco e l’Isola Maggiore.

Passignano sul Trasimeno

Turismo Passignano sul Trasimeno

Collocata sulle rive settentrionali del lago Trasimeno, Passignano si compone di due parti, l’antico borgo, delimitato dalle mura, che ha conservato l’originario aspetto medievale, e la zona moderna, dove si sono sviluppate le strutture dedicate alla ricezione turistica.

Tra gli abitanti è ancora viva la tradizione della pesca e delle lavorazioni in rame e ferro battuto.

Circa la storia, Passignano sul Trasimento era abitata già in epoca romana, mentre dal medioevo fino a epoche recenti la località fu soggetta a varie signorie.

Poco lontano, nella zona pianeggiante situata tra il lago e le colline, in direzione nord-orientale, si svolse la celebre battaglia del Trasimeno, evento in cui Annibale, nel 217 a.C. inflisse ai Romani una tremenda sconfitta, in cui caddero ben sedicimila legionari, tra cui il console Caio Flaminio.

Degni di nota sono la chiesa di San Rocco, in stile rinascimentale, e il centro storico, dove si possono notare alcune abitazioni del quindicesimo secolo.

Tra le escursioni da fare, merita di essere segnalata quella all’Isola Maggiore, che è la seconda delle tre isole del lago.

In questo luogo, una leggenda racconta che San Francesco trascorse l’intera Quaresima, intorno all’anno 1212.

Sulla riva occidentale è presente un villaggio di pescatori, le cui mogli sono ancora dedite alla lavorazione di pizzi e merletti al tombolo.

Nella parte più alta dell’abitato si trova la chiesa romanica di San Salvatore, risalente al dodicesimo secolo, dove sono presenti i resti di un polittico, realizzato nel quattrocento dal senese Sano di Pietro.

Vicino al cimitero è situata la trecentesca chiesa di San Michele Arcangelo, in stile gotico e con interno a navata unica decorato con affreschi, eseguiti da artisti umbri tra il quattordicesimo e il sedicesimo secolo.