Cinque Terre: cosa vedere in un giorno

Cosa vedere alle cinque terre, itinerario di un giorno alla scoperta dei 5 borghi presenti nel parco naturale, un tempo chiamati terre, che caratterizzano questo pittoresco tratto di costa frastagliata della Riviera Ligure.

Vernazza - Cinque Terre

Turismo Cinque Terre

Si tratta di un litorale contraddistinto da ripidi pendii e molteplici terrazzamenti, sopra i quali sono attive coltivazioni di ulivi, agrumi e vitigni, in grado questi ultimi di produrre l’uva eccezionale usata per ottenere i celebri vini tipici di quest’area geografica, caratterizzata da condizioni climatiche ottimali.

Riomaggiore è un centro agricolo collocato in una ripida valle situata all’estremità orientale del percorso delle cinque terre.

Una leggenda popolare racconta che il borgo sarebbe stato fondato da alcuni profughi sopravvissuti, nell’ottavo secolo, alle lotte iconoclaste dell’impero bizantino.

Nel tredicesimo secolo venne acquisito dalla Repubblica di Genova.

Dal Castello di Riomaggiore, che rappresenta il luogo più suggestivo del paese, è possibile godere di un vasto panorama sulla costa.

Situato sul Colle Cerricò, il castello venne costruito in epoca compresa tra il quindicesimo e il sedicesimo secolo.

Da vedere anche il Santuario della Madonna di Montenero, risalente al quattordicesimo secolo ma ristrutturato nel 1800.

Non lontano si trova Manarola, il secondo borgo delle Cinque Terre per chi inizia i percorso da oriente, raggiungibile comodamente a piedi seguendo la cosiddetta “via dell’amore”, ovvero il romantico sentiero scavato nella roccia, che offre una vista panoramica mozzafiato sul mare.

Vernazza, che si trova sulle rive del torrente Vernazzola, è racchiusa in un anfiteatro roccioso.

Con origini remote, risalenti all’undicesimo secolo, il borgo in un primo tempo fu un possedimento dei Fieschi, prima di passare, nel 1276, sotto il dominio della Repubblica di Genova, che commissionò la costruzione del porto e delle varie fortificazioni ritenute necessarie.

La chiesa di Santa Margherita, che si trova in ottima posizione davanti al porto, venne realizzata in forme gotiche nel quattordicesimo secolo, includendo un campanile di forma ottagonale.

E’ presente inoltre la chiesa medievale di San Pietro, dotata di un notevole portale sormontato da sculture e di una raffinata rosa marmorea di colore bianco, realizzata da Matteo e Pietro da Campiglio.

Percorrendo i gradini di una scalinata si giunge a Corniglia, piccola frazione abbarbicata su uno sperone di roccia con splendida vista sul mare.

Monterosso al Mare, località molto conosciuta per la produzione dello sciacchetrà, che è un vino bianco molto pregiato, si trova in una pittoresca insenatura protetta delimitata dalla Punta del Mesco.

In passato, dopo essere stata feudo medievale, divenne nel tredicesimo secolo un possedimento della Repubblica di Genova.

La chiesa di San Giovanni Battista, risalente al quattordicesimo secolo ma ricostruita nel periodo barocco, si presenta con una facciata dove risalta un raffinato rosone in marmo.

Dal castello, posto in posizione sopraelevata, è possibile godere di una vista panoramica comprendente tutte le cinque terre.

Itinerari a piedi

Il percorso pedonale che congiunge Riomaggiore a Monterosso al Mare è lungo circa 12 km e raggiunge una quota massima di 220 metri presso Prevo, con frequente alternanza di tratti in leggera salita e discesa.

L’itinerario comprende circa 8 km di sentiero, oltre a una mulattiera acciottolata e una gradinata lunga due 2 km, mentre la parte restante è costituita dalla via dell’Amore (tra Manarola e Riomaggiore) lunga 900 m e ulteriori brevi tratti su strade interne.

Il tempo di percorrenza totale, escluse le soste nei vari borghi, è di circa 5-6 ore.

L’itinerario può essere frazionato in quattro parti, corrispondenti a Riomaggore-Manarola, 2 km, Manarola-Corniglia, 2,8 km, Corniglia-Vernazza, 3,4 km, e Vernazza-Monterosso, 3,8 km.

Per ridurre il tempo da percorrere a piedi è possibile, secondo preferenza, spostarsi col treno per alcuni tratti.