Cherasco: cosa vedere, Castello Visconteo

Cosa vedere a Cherasco, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Palazzo Salmatoris, Castello Visconteo, Chiesa di San Pietro e Museo Adriani.

Chiesa di San Pietro - Cherasco

Turismo Cherasco

Cittadina delle Langhe in Piemonte, Cherasco sorge su un pianoro sovrastante la confluenza dello Stura di Demonte nel Tanaro.

La sua fondazione risale al 12 novembre del 1243, quando il vicario dell’Imperatore Federico II, Manfredo Lancia, e il podestà di Alba, Sarlo Drua, definirono il luogo dove sarebbe sorta la nuova città, vicino al preesistente borgo romano, forse di origine ligure, di nome Clarascum.

La cittadina a pianta quadrilatera è attraversata da ampie vie perpendicolari fiancheggiate da notevoli palazzi porticati, oltre che da numerosi edifici civili e religiosi, di epoca compresa tra il periodo medioevale a quello Barocco.

Soggetta agli Angioini tra il 1260 e il 1348, Cherasco venne occupata dai Visconti che vi costruirono il castello, ancora oggi esistente e, nel 1389, divenne parte della dote di Valentina, figlia di Gian Galeazzo Visconti, che andò in sposa a Luigi d’Orléans, fratello del Re di Francia.

Fu successivamente contesa tra Francesi e Piemontesi, fino a quando nel sedicesimo secolo, Cherasco passò definitivamente alla dinastia dei Savoia, divenendone uno dei punti di riferimento.

Nel 1631, Vittorio Amedeo I e sua moglie Cristina di Francia, vi trovarono rifugio a causa dell’epidemia di peste che dilagava sul territorio.

Durante il diciassettesimo secolo iniziò un periodo di sviluppo e di benessere per la città, ne sono una testimonianza gli eleganti palazzi, le Chiese, le mura di cinta, le famose mura stellate, in parte ancora presenti.

Nel 1706, durante l’assedio di Torino, la corte sabauda si rifugiò di nuovo a Cherasco, portando con sé la Sacra Sindone, che fu collocata a Palazzo Salmatoris, nella saletta del silenzio affrescata da Sebastiano Taricco.

In questo palazzo vennero ospitate nel 1631 le delegazioni internazionali per la firma della pace che decretò la fine della guerra di Successione di Mantova e del Monferrato.

Inoltre nel 1796 venne qui firmato l’armistizio tra Francia e Vittorio Emanuele III, che sancì la resa dello Stato Sabaudo all’esercito di Napoleone.

Oggi Palazzo Salmatoris è un importante centro culturale e artistico, sede di mostre e rassegne di arte.

In via Cavour si trova la Chiesa di San Martino edificata fra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo in forme romaniche, poi rimaneggiata nel diciannovesimo secolo.

Proseguendo sul maestoso Viale dei Platani si raggiunge il Castello Visconteo del quattordicesimo secolo, avente forma quadrilatera e torri merlate, restaurato da Alfredo d’Andrade alla fine del 1800.

San Pietro, che è la Chiesa più antica della cittadina, venne costruita in stile romanico tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo, in gran parte utilizzando materiale recuperato dal Castello e dalla Chiesa di Manzano, situati a destra rispetto al fiume Tanaro.

Nonostante i rimaneggiamenti operati nel settecento e nell’ottocento l’edificio ha mantenuto una splendida facciata romanica.

Nel 1702 fu ultimata la costruzione della chiesa di Santa Maria del Popolo, realizzata in stile barocco su disegno di Sebastiano Taricco e caratterizzata da una facciata in cotto a due ordini e da un interno riccamente decorato con stucchi.

Palazzo Gotti di Salerano ospita il Museo Civico Adriani, dedicato allo storico che alla fine dell’ottocento donò le sue collezioni al Comune.

La mostra comprende settori riguardanti l’archeologia, raccolte di medaglie, sigilli, numismatica e dipinti realizzati tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo.

Oggi Cherasco è famosa per i mercati dell’antiquariato, che si svolgono sotto i portici degli antichi palazzi, per le mostre d’arte allestite presso Palazzo Salmatoris e per l’importante specializzazione raggiunta nel settore dell’elicicoltura, ovvero dell’allevamento della lumaca.

I baci di Cherasco, cioccolatini dalla forma irregolare a base di cioccolato fondente e nocciole del Piemonte, sono prodotti tipici di questa bella cittadina piemontese.