Celano: cosa vedere, Castello Piccolomini

Cosa vedere a Celano, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello Piccolomini, Chiesa di San Giovanni Battista e Gole di Celano.

Castello di Celano

Turismo Celano

I conti di Celano scelsero questo borgo come centro dei loro possedimenti, il centro antico è dominato dal Castello Piccolomini che è uno dei maggiori dell’Abruzzo.

La costruzione, iniziata nel 1392, è composta da un corpo centrale con quattro torri merlate e circondato da mura con torri quadrate e cilindriche poste ai quattro angoli.

All’interno dell’antico borgo si trova la chiesa di Santa Maria Valle Verde che, costruita tra il XV il XVI secolo, è in stile rinascimentale francescano.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano, è annessa al convento dei Riformati di San Giovanni da Capestrano.

La liscia facciata si sviluppa in senso orizzontale, il portale, che è a strombo archivoltato, risale ai primi del Cinquecento e su di esso si apre un finestrone che sovrasta la facciata mettendo in mostra gli stemmi di Aragona e Castiglia.

L’interno è a navata unica con soffitto a volte e tre cappelle laterali, in una delle quali di trovano alcuni dipinti raffiguranti le storie della Vergine Maria, opera del Zoppare, artista veneziano vissuto nel XVI secolo.

Sulla parete destra ci sono delle pale d’altare della stessa epoca, il presbiterio è dominato da un coro ligneo.

Prima di arrivare all’altar maggiore si trovano delle scale che conducono alla cripta poligonale, nota anche come paradiso e decorata da splendidi affreschi del Cinquecento.

Nella stesssa cripta si trova il sepolcro di Berardino Silveri Piccolomini, che fu Vescovo di Teramo, Arcivescovo di Sorrento e Maggiordomo del Papa Paolo III.

Merita sicuramente una visita la Chiesa di San Giovanni Battista, la cui costruzione venne iniziata nel corso della seconda metà del secolo tredicesimo, corrispondente al periodo successivo alla distruzione dell’abitato causata da Federico II che incendiò Celano come punizione diretta al conte Tommaso.

I lavori furono ultimati due secoli dopo su volere della contessa Jacovella che affidò i lavori a esperte maestranze aquilane.

I molti stemmi ducali, posti come decorazione all’interno, testimoniano il profondo legame della famiglia dei conti di Celano con l’edificio di culto.

La facciata della chiesa, fatta in pietra locale squadrata, si presenta con una forma lineare e robusta a capanna, con due falde ornate da archetti ciechi riportanti una minuscola croce nel punto centrale.

Il bel portale, che è decorato da una lunetta dove è dipinta una Madonna con Bambino posta tra San Giovanni Evangelista e Papa Bonifacio IV, è sovrastato da un rosone in stile gotico

Nell’interno a tre navate con pilastri di forma ottogonale, si fanno apprezzare, nella navata destra, gli affreschi del ‘400 opera di artisti senesi.

A circa due chilometri dal centro di Celano si trovano le Gole omonime, originate dall’erosione causata dal torrente Foce.