Castel San Pietro Terme: cosa vedere

Cosa vedere a Castel San Pietro Terme, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi d’interesse, tra cui Terme della salute, Santuario del Santissimo Crocifisso e Parco Lungo Sillaro.

Santuario del Santissimo Crocifisso (Castel San Pietro terme)

Turismo Castel San Pietro Terme

Situato lungo la via Emilia, storica arteria di comunicazione costruita dai romani, Castel San Pietro Terme dista circa venti chilometri da Bologna.

Si tratta di una località termale circondata da colline e valli ricoperte di boschi, oltre che da pianure caratterizzate da campi coltivati.

Fu fondata nel 1199 circa, quando venne costruito il Cassero come baluardo difensivo, una costruzione dall’aspetto imponente dotata di merli ghibellini e al cui interno si trova il teatro.

Nel centro storico di Castel San Pietro Terme, che è caratterizzato da portici molto suggestivi, si trova Piazza XX Settembre, il principale luogo d’incontro degli abitanti.

Su un lato della piazza è affacciato il Santuario del Crocifisso, al cui fianco si trova il campanile che, costruito intorno al 1928 e dotato di un grosso basamento, si distingue per avere dei grandi finestroni balconati.

Presso le terme di Castel San Pietro Terme, dette anche terme della salute, che risalgono al 1870, sgorgano acque solfuree e salsobromoiodiche, inoltre lo stabilimento termale offre, a chi lo desidera, anche efficaci trattamenti estetici.

Merita di essere visitato il Parco Lungo Sillaro, ideale per fare delle piacevoli passeggiate all’aria aperta, oltre al borgo di Varignana situato a breve distanza.

Numerosi sono gli eventi che si svolgono in città nell’arco dell’anno, tra cui la festa del Settembre Castellano, la Sagra della Braciola, la Carrera, la festa del Crocifisso e la Fiera del Miele.

Per quanto riguarda l’aspetto gastronomico del luogo, è consigliato l’assaggio della braciola di castrato, del miele extravergine e di formaggi tipici, tra cui lo squacquerone e il Castel San Pietro.

Sono inoltre molto rinomati i vini prodotti sulle colline locali, tra cui il pignoletto e il sangiovese.