Cagliari: cosa vedere, Bastione di Saint Remy

Cosa vedere a Cagliari, itinerario di un giorno comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Bastione di Saint Remy, Cattedrale di Santa Maria e Museo archeologico.

Cattedrale di Santa Maria - Cagliari

Turismo Cagliari

Affacciata sull’omonimo grande golfo, Cagliari è una città portuale, oltre che capoluogo di regione, situata lungo la costa meridionale della Sardegna.

I primi insediamenti umani nella zona risalgono al quinto millennio a.C., inoltre in quel territorio si stabilirono le prime colonie fenice, tra il 1200 e l’800 a.C., sostituite dai Cartaginesi a partire dal sesto secolo a.C..

Nel 238 a.C. ebbe inizio la dominazione romana, durata circa settecento anni.

Nel 455 d.C. venne conquistata dai Vandali, a cui seguirono i Bizantini nel 553, in seguito, dopo un periodo di incursioni saracene, nei primi anni dopo l’anno mille si insediò un governo autonomo che divise l’isola in quattro giudicati, di cui uno era Cagliari.

Al duecento risale la colonizzazione della città da parte dei Pisani, che nel 1326 furono sostituiti prima dagli Aragonesi e poi dalla dominazione spagnola, che si protasse per ulteriori 240 anni.

La città, dopo essere stata conquistata dagli inglesi nel 1708, passò nel 1713 a Carlo VI d’Austria e nel 1720 ai Savoia.

Per visitare Cagliari si possono seguire due itinerari.

Con il primo itinerario si inizia dal Bastione di San Remy, realizzato dal Costa su progetto del Cima, tra il 1899 e il 1901, a cui si accede dalla terrazza panoramica Umberto I.

Dalla terrazza si percorre una parte dei bastioni spagnoli, dove si apre la duecentesca porta dei Due Leoni e da cui si raggiunge il Palazzo dell’Università, situato nella via omonima, sede del gabinetto delle stampe, comprendente incisioni e disegni di artisti sardi.

Proseguendo si incontra l’imponente Torre dell’Elefante, una fortificazione del castello costruita dai pisani nel 1307.

Passando per Via Stretta e Piazza Carlo Alberto si arriva alla Cattedrale di Santa Maria, posta in Piazza Palazzo, risalente al duecento ma ristrutturata nel 1664.

L’interno a tre navate presenta nella controfacciata due pulpiti, ottenuti da un unico ambone romanico, opera del maestro Guglielmo.

Notevoli una Madonna lignea del trecento e la balaustra della zona presbiteriale, decorata con leoni che rifiniscono l’ambone.

Continuando per via Lamarmora ci si imbatte nella Purissima, una suggestiva chiesa del 1554 a navata unica in stile gotico, poi si trova la Torre San Pancrazio, nella Piazza Indipendenza, un’altra fortificazione realizzata dai pisani nel 1305 e avente tre lati in pietra e il quarto aperto, formato da scale e ballatoi.

Nella stessa piazza è presente il Museo archeologico nazionale, i cui reperti sono stati trasferiti nella Cittadella dei musei di piazza Arsenale.

La visita di questo museo è particolarmente interessante per l’abbondanza di materiale preistorico e protostorico, del periodo prenuragico e nuragico, con reperti fenici, punici, romani e bizantini.

Oltrepassata la Porta Cristina si raggiunge, percorrendo viale Regina Elena e viale San Vincenzo, la Galleria comunale d’arte, i cui dipinti sono stati trasferiti anch’essi nella Cittadella dei musei di piazza Arsenale.

Poco distante, in direzione sud e passato il viale Buon Cammino, si trova l’anfiteatro romano, di cui è possibile ammirare ancora oggi le gradinate, i corridoi, gli ambienti sotterranei e i recinti riservati alle belve.

Proseguento si arriva all’ingresso dell’Orto botanico e alla Villa di Tegellio, consistente nei resti di tre case di epoca romana.

Scendendo verso il porto in viale Trieste, si raggiunge infine Piazza Matteotti dove si affaccia il Palazzo comunale del 1901.

Per quanto riguarda il secondo itinerario, si comincia dalla Chiesa di San Domenico, di epoca seicentesca ma rielaborata nel quindicesimo e sedicesimo secolo, poi danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e restaurata nel 1953.

Da ammirare il bellissimo chiostro tardogotico con inserti rinascimentali.

In Piazza San Cosimo si trova la chiesa di San Saturnino, conosciuta anche come Chiesa dei Santi Sosma e Damiano, risalente la quinto secolo e testimonianza interessante relativa al periodo paleocristiano.

Proseguento per via del Cimitero si raggiunge il Santuario di Bonaria, collocato nel viale omonimo, dove viene venerata l’immagine della Madonna patrona dei marinai, molto bello il portale gotico della facciata.