Bisceglie: cosa vedere, Castello Svevo, Cattedrale

Cosa vedere a Bisceglie, itinerario comprendente i principali monumenti storici e luoghi di interesse, tra cui Castello Svevo, Cattedrale, Chiesa di Sant’Adoeno e Museo diocesano.

Cripta della Cattedrale - Bisceglie

Turismo Bisceglie

Cittadina della Puglia, situata tra Trani e Molfetta lungo il litorale adriatico, Bisceglie si estende su un ripiano posto in posizione dominante su una piccola insenatura occupata dallo storico porto, oggi adibito a uso peschereccio e turistico.

La fondazione della città, in un territorio abitato fin dall’epoca preistorica, risale alla seconda metà dell’undicesimo secolo, quando l’insediamento fu conquistato da Roberto il Guiscardo, condottiero normanno, e in seguito donato a Pietro conte di Trani.

L’antica Bisceglie, chiamata Vigiliae, fu popolata dagli abitanti dei numerosi casali del circondario, che per i continui attacchi dei saraceni, scelsero di abitare all’interno di un borgo fortificato.

Il centro storico, situato a ridosso del porto, è circondato dalle mura costruite per la maggior parte dagli Aragonesi nel cinquecento, in sostituzione della prima cinta muraria risalente all’undicesimo secolo e successivamente rimaneggiata dagli Svevi.

In Largo Castello sorge il Castello Svevo voluto da Federico II e ampliato dagli Angioini, edificato in prossimità della preesistente torre normanna, nota come Torre Maestra, costruita dai Normanni e poi innalzata nel periodo svevo con la funzione difensiva e di guida delle navi nel porto.

Dell’antica struttura del Castello rimangono tre torri, due tratti di cortine del perimetro quadrilatero originario, la chiesa palatina di San Giovanni in castro e i resti del Palatium.

Da Largo Castello attraverso via Tupputi si giunge nella parte medievale della città caratterizzata da un reticolo di vicoletti che conducono alla Cattedrale e alla Chiesa di Sant’Adoeno.

La Chiesa di Sant’Adoeno, dedicata al santo normanno vescovo di Rouen nel settimo secolo, in stile romanico pugliese, è la più antica della città dopo la Cattedrale.

Al suo interno risalta il fonte battesimale in pietra, che rappresenta un notevole esempio di scultura medievale.

La Cattedrale dedicata a San Pietro apostolo è un affascinante esempio di romanico pugliese, fondata nel 1073 dal normanno Pietro II Conte di Trani.

Sotto il presbiterio della Cattedrale, nella cripta scavata nel 1167 per ospitare le reliquie dei Santi Martiri, Mauro vescovo, Sergio e Pantaleone, si distinguono le colonne e la balaustra risalenti al quattrocento, e l’altare della prima metà dell’ottocento.

La Cattedrale offre esempi molto belli dello stile romanico in Puglia, come il bel portale scolpito, il finestrone dell’abside circondato da sculture decorative, e il rilievo sulla controfacciata raffigurante la Traditio legis, Cristo benedicente, recante il volume dei Vangeli, San Pietro e San Paolo.

La zona presbiteriale ospita uno splendido coro ligneo seicentesco, proveniente dall’abbazia benedettina andriese di Santa Maria dei Miracoli, a seguito della sua soppressione nel periodo napoleonico.

Addossati alla Cattedrale, sul fianco rivolto verso la piazza, sono stati aggiunti, nel seicento una cappella e nel settecento una loggia.

Il fianco meridionale della chiesa delimita il cortile del Palazzo Vescovile sede del Museo Diocesano.

All’interno del Museo è custodita una ricca collezione di tele, pale, arredi, statue e altro, provenienti in gran parte dal restauro della Cattedrale romanica.

Fuori dalla città vecchia, accanto alla piazza del pesce, nella zona che un tempo era occupata dal borgo chiamato in suburbio, si trova la piccola chiesa di Santa Margherita, un raro esempio di Romanico pugliese puro, fatta costruire in pietra locale da Falco, giudice alla corte di Enrico VI, discendente della famiglia Falcone.

L’interno della Chiesa è semplice e molto suggestivo, all’esterno nel cortile lungo il fianco sinistro dell’edificio, si conservano i tre pregevoli monumenti sepolcrali della nobile famiglia biscegliese.

Il Museo Archeologico, ospitato nell’ex Convento di Santa Croce, è costituito in prevalenza da reperti paleolitici ritrovati a pochi chilometri da Bisceglie, alcuni nelle Grotte di Santa Croce, cavità di origine carsica, altri dal Dolmen La Chianca e dal Dolmen Frisari, oltre a frammenti di anfore, rinvenute nei fondali presso Salsello, e un’urna cineraria romana, risalente al primo secolo d.C.

Nei pressi di Lama Santa Croce, a circa 5 chilometri dalla città e circondato dalla campagna, si trova il dolmen della Chianca, un importante monumento funerario megalitico preistorico risalente all’età del bronzo e rientrante nella tipologia di tomba a corridoio largo, formato dalla cella sepolcrale e dal corridoio di accesso.