Assenzio: che cos’è, caratteristiche dell’erba aromatica officinale

Che cos’è l’assenzio, come è fatto e quali caratteristiche ha questa erba aromatica officinale, proprietà e controindicazioni, dosaggi per preparare un infuso.

Assenzio: erba officinale

Proprietà dell’assenzio

Si tratta di un’erba aromatica officinale, avente rizoma ramificato e con fusti in grado di raggiungere anche un metro di altezza con ramificazioni variabili.

Le foglie inferiori, che hanno un lungo picciuolo, sono costituite da più foglioline suddivise a loro volta in lacinie, mentre le foglie superiori sono di dimensioni inferiore e meno divise.

Il fusto termina con un’infiorescenza di capolini, formati da fiorellini tubolosi dal colore giallo.

L’intera pianta è ricoperta da una fitta peluria, mentre la droga è costituita dalle foglie e dalle sommità fiorite che vengono raccolte in estate, ovvero nel periodo di massima fioritura.

L’assenzio si trova in genere nei luoghi asciutti, su muri e al margine delle strade.

Nel 1800 la coltivazione di questa pianta aveva conosciuto una larga diffusione in tutta Europa ma, in seguito all’entrata in vigore del divieto di usare l’Assenzio come liquore, la coltura di tale pianta è andata progressivamente in disuso.

Circa le proprietà, l’assenzio è una pianta contenente un principio attivo, tossico a causa dell’absintolo in essa contenuto.

Per questo motivo, l’uso di liquori a base di assenzio può originare disturbi nervosi e debolezza organica.

Per altre sostanze ad azione amara, i preparati di assensio sono invece utili contro l’atonia digestiva con costipazione, come si verifica nei soggetti anemici, nervosi e convalescenti.

La droga è efficace contro i disturbi digestivi dovuti a un cattivo funzionamento del fegato e come vermifugo.

A causa dei pericoli che presenza, è comunque meglio sostituire l’assenzio con altri tipi di piante aventi azione simile.

La droga dell’assenzio non deve essere assolutamente usata durante la gravidanza.

Per quanto riguarda le modalità di impiego, la polvere può essere usata come tonico, come vermifugo e come antipiretico.

Per ottenere un infuso, mettere mezzo cucchiaino della droga in una tazza d’acqua, da bere tre volte nel corso della giornata, circa trenta minuti prima di ogni pasto.

L’infuso di assenzio può essere associato a finocchio, anice e menta, nel caso che si voglia favorire l’appetito quando è in corso una disfunzione epatica.