Ankarana: riserva speciale dei tsingy in Madagascar

Lo scorrimento delle acque di superficie ha mutato questo massiccio scosceso in un territorio inaccessibile, comprendente una macchia impenetrabile e reso aspro da rocce aguzze, massi instabili e bastioni rocciosi.

Ankarana: riserva speciale

Riserva speciale dell’Ankarana

Tra anivorano Nord e Ambilobe, nel Madagascar settentrionale, si estende un vasto altopiano calcareo in leggera discesa, rialzato e spaccato da faglie a ovest, in corrispondenza del muro dell’Ankarama, formazione rocciosa sviluppata da nord a sud per circa 25 chilometri.

L’altopiano è limitato ad est dalle arenarie dell’Isalo e a ovest dalle formazioni basaltiche quaterniare della montagna d’Ambra, che vengono a toccare la base del muraglione.

L’estremità della scarpata è sommersa a sud dal delta di Ambilobe.

Questo blocco, formato da calcare nella parte superiore, fu sottoposto a forti spinte tettoniche al momento della formazione della montagna d’Ambra, la sua altezza non supera i 300 metri.

Sottoposto alle intemperie, è caratterizzato da formazioni rocciose calcaree aventi l’aspetto a guglia, uno sviluppo raramente riscontrabile in altre zone del mondo, indicato con il termine Tsingy.

Con altezza media di circa 250 metri, questo muraglione viene intaccato dallo scorrimento delle acque superficiali, che nel corso del tempo hanno scavato delle profonde scanalature e creato delle stalattiti poggianti sui ripianni.

Le acque profonde sgorgano ai piedi della scarpata, creando varie grotte caratterizzate dal portico finemente ornato di concrezioni calcaree, come quelle della grotta della Mananjeba a sud e della grotta Elisabeth a nord.

A sud la scarpata si spacca in massi residui, mentre al centro il calcare cristallino fratturato si suddivide in bastioni separati da profondi corridoi, alcuni di origine tettonica, altri originati dal crollo di antiche gallerie poste in corrispondenza della rete di fratture.

Ogni bastione porta numerose doline di sprofondamento dai bordi scoscesi, invase da arbusti e caratterizzate da un fondo ricoperto da massi e pietre.

Sulla massa dei calcari fanno la loro comparsa gradatamente le forme aguzze dello Tsingy, composto da guglie aguzze, massi instabili e superfici levigate, fattori che lo rendono praticamente impenetrabile.

Una simile morfologia, unita alla fitta vegetazione naturale, assicura la totale protezione dell’Ankarana da ogni tentativo di penetrazione umana.

Solo con un volo in elicottero è possibile apprezzare nella sua interezza il paesaggio spettacolare delle lame carsiche.