Andrafiabe: la grotta più bella del Madagascar

Da una cavità ombrosa che si apre in una scarpata ripidissima, formatasi a seguito dell’azione erosiva esercita dal mare sulla costa rocciosa, partono tre chilometri di gallerie che, intersecandosi tra loro, conducono verso sale ciclopiche e paesaggi fantastici pietrificati.

Grotta di Andrafiabe (Madagascar)

Grotta di Andrafiabe

A Nord del Madagascar, la grande isola degli Antankarana, sono presenti varie caverne di grande interesse, tra cui la Grotta della Montagna dei Francesi, situata nei pressi di Diego Suarez.

Ma la grotta di Andrafiabe le supera tutte, essendo la più lunga, la più suggestiva e la più misteriosa tra tutte.

Nonostante che la sua esplorazione sia iniziata nel 1962, quando lo speleologo francese J. de Saint-Ours eseguì i primi rilievi topografici, l’inventario della grotta non è ancora terminato, a causa del grande sviluppo sotterraneo della caverna.

La Grotta di Andrafiabe, lunga 9 km, detiene meritatamente il primo posto fra le maggiori caverne del Madagascar, e il secondo posto nell’elenco degli antri africani.

La topografia di questa grotta rappresenta un esempio di speleogenesi di origine tettonica particolarmente eloquente.

Abbandonando Andrafiabe, lungo una pista diretta verso nord, si arriva alla ripida scarpata di Andrafiabe, che si presenta come un muraglione rettilineo, specchio tettonico a sua volta tagliato da tre faglie perpendicolari alla superficie.

Tra la prima e la seconda faglia, la bocca spalancata di una caverna si apre sui prolungamenti che costituiscono la Grotta di Andrafiabe.

All’interno, un corridoio dall’andamento irregolare, sbocca in una serie di corridoi sotterranei, che si prolungano in modo praticamente rettilineo per una lunghezza di 2800 metri.

Questo asse è parallelo al fronte della scarpata esterna e interseca perpendicolarmente due delle tre faglie che spaccano la falesia.

Nella viscere della grotta, un secondo asse di corridoi, parallelo al precedente e alla scarpata, forma col primo e con le faglie una rete a scacchi di forma rettangolare, la cui lunghezza è prossima ai 3 km, mentre la larghezza è di circa 800 metri.

Nuumerose gallerie poste ai lati, cunicoli e diverticoli, rendono lievemente più complicato il tracciato geometrico.

All’incrocio delle linee tettoniche, l’erosione ha ricavato grandi sale nella roccia, tra cui quella dei Ramanavy e quella del Campo, che forma un quadrato irregolare di 80 metri di lato.

Vari condotti, come la galleria della Via Lattea sul primo asse di corridoi, e la galleria dei Pianoforti, sul secondo asse, presentano depositi calcarei spettacolari, che donano alla Grotta di Andrafiabe il suo magnifico paesaggio sotterraneo.