Amalfi (Campania): cosa vedere

Cosa vedere ad Amalfi, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Cattedrale di Sant’Andrea, Museo Civico, Tavole Amalfitane e Biblioteca comunale.

Informazioni turistiche

Amalfi è una cittadina situata sulla costiera amalfitana in provincia di Salerno, caratterizzata da un clima di tipo mediterraneo con inverni in genere poco freddi ed estati difficilmente afose.

Con origini risalenti all’epoca romana, Amalfi nell’839 diventò la prima repubblica marinara italiana.

A partire dal nono secolo, entrò in competizione con le altre repubbliche marinare, Pisa, Venezia e Genova, nel tentativo di aggiudicarsi il controllo del Mar Mediterraneo.

Dopo avere raggiunto il massimo splendore iniziò una rapida decadenza a partire dal 1131, quando venne conquistata dai Normanni e, pochi anni dopo, saccheggiata dai pisani.

Duomo Amalfi
Tra i luoghi da visitare ad Amalfi costiera amalfitana merita di essere ricordato il Duomo che si trova nell’omonima piazza del Duomo.

La Cattedrale di Sant’Andrea, risalente al nono secolo e dedicata al patrono cittadino, è in stile arabo-siciliano.

Anticamente le basiliche erano due, a tre navate ciascuna, di cui la prima è il Duomo vecchio edificato dal duca Mansone nel mille, mentre la seconda fu costruita nel nono secolo in dimensioni maggiori e con transetto.

Nella prima parte del tredicesimo secolo furono unite le due parti in una Chiesa sola a cinque navate e, nei secoli successivi, furono apportati ulteriori ampliamenti e modifiche arrivando all’aspetto attuale.

La facciata odierna, che fu edificata nel diciannovesimo secolo da Enrico Alvino, dopo il probabile crollo di quella precedente, è in stile neogotico, con un corridoio di collegamento al campanile, al chiostro del Paradiso e alla cappella del Crocifisso.

Sono presenti inoltre una decorazione a mosaico e un portale in bronzo fatto fondere a Costantinopoli nel 1066, con sopra una lunetta che racchiude al suo interno un affresco di Domenico Morelli e Paolo Vetri, mentre su uno dei due lati esterni si trova il campanile del dodicesimo secolo, rimaneggiato successivamente e composto di un piano a bifore e uno a trifore, con la parte superiore in stile arabico e la copertura del tetto fatta di embrici di maiolica verdi e gialli.

L’interno della cattedrale, che fu rielaborato in stile barocco, presenta una pianta con transetto e abside, rivestita da marmi commessi e con colonne antiche.

Nell’interno meritano di essere viste la cripta, la cappella del Crocifisso e il chiostro del Paradiso.

Il soffitto delle navate è di tipo a cassettoni.

Sull’altare principale in stile barocco è situata una grande tela raffigurante Sant’Andrea Apostolo, patrono di Amalfi, dei pescatori e dei marinai.

Su un altro altare si trova un moderno Crocifisso ligneo dipinto, mentre nelle cappelle sono conservate opere di arte gotica e rinascimentale.


Cosa vedere

Museo della carta Amalfi
Il Museo della Carta di Amalfi era in origine una cartiera che fu adibita a museo nel 1969 per desiderio del suo proprietario Nicola Milano, che apparteneva ad una delle famiglie amalfitane più note.

Il museo, che si trova in centro città, ospita i macchinari e le attrezzature restaurati e perfettamente funzionanti che venivano impiegati nell’antica cartiera per realizzare manualmente la carta.

Inoltre al piano superiore si trova una bella esposizione di fotografie per documentare tutte le fasi della produzione cartacea. E’ possibile effettuare una breve visita guidata per assistere dal vivo alla produzione di un foglio di carta di Amalfi.

Tavole Amalfitane
Nel Museo civico sono esposte le Tavole Amalfitane, sulle quali è riportato il codice marinaro usato come riferimento per regolamentare i traffici della repubblica marinara.

Chiesa di Sant’Antonio
Il complesso della Chiesa, convento e chiostro di Sant’Antonio risale al 1220.

Il chiostro è costruito in stile molto semplice, di tipo francescano, mentre la chiesa, a navata unica e ristrutturata nel Seicento, è in stile barocco, con all’interno un coro ligneo e un dipinto su tela posto sull’altare maggiore, oltre a quadri del settecento collocati negli altari minori e a varie statue, tra cui quella di Sant’Antonio, San Francesco, dell’Immacolata.

Biblioteca comunale
Vicino al centro storico è situata la Biblioteca Comunale, dove sono conservati interessanti libri e manoscritti che raccontano la storia della repubblica marinara ai tempi del suo massimo splendore.