Obiettivo fotografico Questo importante elemento di ogni macchina fotografica ha la funzione di catturare una immagine ricostruendola sulla pellicola per mezzo di un insieme di lenti inserite all'interno. Tali lenti vengono mosse da un meccanismo manuale tramite ghiera di messa a fuoco posta sull'obiettivo stesso oppure in caso di obiettivi autofocus ciò avviene automaticamente. Esistono fotocamere con ottica fissa e fotocamere reflex in cui è possibile intercambiare gli obiettivi montando per ogni occasione di ripresa fotografica il componente ottico più adatto. Gli obiettivi si dividono in due grandi famiglie, obiettivi a focale fissa e obiettivi a focale variabile detti "zoom". La lunghezza focale di un obiettivo è la distanza tra il centro ottico e il piano focale quando la messa a fuoco è posizionata su infinito, in genere è una misura espressa in mm riportata sulla parte anteriore dell'obiettivo.
Obiettivi a focale fissa Volendo elencare i tipi di obiettivi a focale fissa maggiormente usati come corredo per le fotocamere reflex abbiamo: il 28 mm detto anche obiettivo grandangolare o grandangolo con un angolo di ripresa di 75°, il classico 50 mm offerto spesso come obiettivo base di una macchina fotografica reflex che ha un angolo di ripresa di 45° pari alla visuale di un occhio umano, il 135 mm detto teleobiettivo con un angolo di ripresa di 20°, il 300 mm definito teleobiettivo spinto con angolo di ripresa 8°. Quindi vediamo che all'aumentare della distanza focale diminuisce l'angolo di ripresa. Esistono tra i grandangolari anche degli obiettivi detti (occhio di pesce) che avendo focali al di sotto del 28 mm hanno un angolo di ripresa molto ampio ma tendono a distorgere parecchio l'immagni verso i bordi.
Obiettivi zoom Gli obiettivi zoom hanno il grande vantaggio di sostituire più obiettivi a focale fissa con un obiettivo unico in quanto è possibile modificare a piacere la lunghezza focale. I più diffusi sono il 28-80mm e il 70-210 che accoppiati insieme come corredo di una fotocamera reflex possono coprire focali da 28 fino a 210, favorendo un migliore aggiustamento dell'inquadratura a seconda dell'immagine fotografica da riprendere. Tra gli svantaggi occorre dire che un obiettivo zoom ha un peso superiore e una minore luminosità dovuta ad una minore apertura del diaframma.
Diaframma
Questo componente di un obiettivo è costituito da lamelle disposte ad iride, la loro apertura o chiusura è comandata da un ghiera posta sull'obiettivo. Ha come scopi principale quello di aumentare o diminuire la quantità di luce che andra a colpire la pellicola e quello di aumentare o diminuire la profondita di campo. La regolazione del diaframma viene fatta tenendo conto dei valori di intensita' luminosa dati dall'esposimetro che ha il compito di misurare la quantità di luce che passa attraverso l'obiettivo. L'esposimetro aiuterà ad impostare la combinazione ottimale diaframma-tempo di scatto in maniera da ottenere una esposizione perfetta.
Profondita' di campo
Questa definizione indica la capacità di mettere a fuoco oggetti che si trovano su piani diversi. La profondità di campo dipende dalla lunghezza focale dell'obiettivo e dall'apertura di diaframma impostata. Per quanto riguarda il primo fattore, la lunghezza focale, possiamo dire che essa sarà potenzialmente più ampia a partire dalle basse lunghezze focali (grandangolari) e diminuirà all'aumentare della lunghezza focale. Per quanto riguarda il secondo fattore, apertura del diaframma, diciamo che la profondità di campo aumentera' stringendo il diaframma (valori più alti) e diminuira' aprendo il diaframma (valori più bassi). Una profondità di campo maggiore in cerci casi aiuta a mettere meglio a fuoco quando ad esempio, in condizioni di scarsa luce, non riusciamo a mettere perfettamente a fuoco utilizzando l'apposita ghiera. |