A partire dalla fine degli anni 1980, è stata attribuita ai cavi di collegamento in impianti hi-fi sia audio che video un importanza sempre maggiore. Pur non esistendo alcuna strumentazione in grado di valutare se un cavo sia migliore di un altro in termini audio, molti sostengono a torto e a ragione che in molti casi si ha un reale miglioramento del suono finale.
I cavi vengono divisi in quattro categorie principali:
Cavi digitali Servono per la trasmissione del segnale tra uscite e ingressi digitali di apparecchi che ne siano dotati. Vi sono cavi digitali coassiali e cavi digitali a fibra ottica.
Cavi di segnale Servono per collegare tra di loro le diverse elettroniche e sorgenti.
Cavi di potenza Hanno la funzione di collegare le uscite di potenza degli amplificatori integrati o finali ai diffusori acustici.
Cavi di alimentazione Appositamente studiati per collegare i vari apparecchi alla rete elettrica.
Materiali usati Il materiale più usato, tranne nel caso di cavo digitale a fibra ottica, è il rame e in molti casi il rame ofc (cioè inguainato senza ossigeno per evitarne l'ossidazione che ridurrebbe la conducibilità elettrica) che offre maggior purezza. In altri casi viene usato l'argento o una soluzione mista argento-rame. Vi sono soluzioni a fili singoli e isolati l'uno dall'altro con pvc o teflon. E' importante che ogni cavo abbia una buona schermatura da disturbi da radiofrequenza e sia di diametro adeguato anche in base alla lunghezza necessaria.
Connettori dorati E' consigliabile acquistare cavi di segnale con spinotti placcati oro sigillati in maniera da escludere ogni ossidazione interna dei contatti. Per quanto riguarda i cavi di potenza, acquistabili a metraggio, è opportuno dotarli anche di connettori dorati a banana o a forcella in base alle prese presenti sulle uscite dell'amplificatore e sulle casse.
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