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LA BIBBIA
Samuele 2 - Capitolo 1
Davide apprende la morte di Saul
[1]Dopo la morte di Saul, Davide tornò dalla strage
degli Amaleciti e rimase in Ziklàg due giorni. [2]Al
terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste
stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso
Davide, cadde a terra e si prostrò. [3]Davide gli chiese:
«Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo
d'Israele». [4]Davide gli domandò: «Come sono andate le
cose? Su, raccontami!». Rispose: «E' successo che il popolo è
fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e
sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti». [5]Davide
chiese ancora al giovane che gli portava le notizie: «Come sai
che sono morti Saul e suo figlio Giònata?». [6]Il
giovane che recava la notizia rispose: «Ero venuto per caso sul
monte Gelboe ed ecco vidi Saul appoggiato alla lancia e serrato
tra carri e cavalieri. [7]Egli si volse indietro, mi vide
e mi chiamò vicino. Dissi: Eccomi! [8]Mi chiese: Chi sei
tu? Gli risposi: Sono un Amalecita. [9]Mi disse: Gettati
contro di me e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è
ancora tutta in me. [10]Io gli fui sopra e lo uccisi,
perché capivo che non sarebbe sopravvissuto alla sua caduta. Poi
presi il diadema che era sul suo capo e la catenella che aveva al
braccio e li ho portati qui al mio signore».
[11]Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così
fecero tutti gli uomini che erano con lui. [12]Essi
alzarono gemiti e pianti e digiunarono fino a sera per Saul e
Giònata suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa
d'Israele, perché erano caduti colpiti di spada. [13]Davide
chiese poi al giovane che aveva portato la notizia: «Di dove sei
tu?». Rispose: «Sono figlio di un forestiero amalecita». [14]Davide
gli disse allora: «Come non hai provato timore nello stendere la
mano per uccidere il consacrato del Signore?». [15]Davide
chiamò uno dei suoi giovani e gli disse: «Accostati e
ammazzalo». Egli lo colpì subito e quegli morì. [16]Davide
gridò a lui: «Il tuo sangue ricada sul tuo capo. Attesta contro
di te la tua bocca che ha detto: Io ho ucciso il consacrato del
Signore!».
Elegia di Davide su Saul e Gionata
[17]Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo
figlio Giònata [18]e ordinò che fosse insegnato ai figli
di Giuda. Ecco, si trova scritto nel Libro del Giusto:
[19]«Il tuo vanto, Israele,
sulle tue alture giace trafitto!
Perché sono caduti gli eroi?
[20]Non fatelo sapere in Gat,
non l'annunziate per le vie di Ascalon,
non ne faccian festa le figlie dei Filistei,
non ne esultino le figlie dei non circoncisi!
[21]O monti di Gelboe, non più rugiada né pioggia su
di voi
né campi di primizie,
perché qui fu avvilito lo scudo degli eroi,
lo scudo di Saul, non unto di olio,
[22]ma col sangue dei trafitti, col grasso degli eroi.
L'arco di Giònata non tornò mai indietro,
la spada di Saul non tornava mai a vuoto.
[23]Saul e Giònata, amabili e gentili,
né in vita né in morte furon divisi;
erano più veloci delle aquile,
più forti dei leoni.
[24]Figlie d'Israele, piangete su Saul,
che vi vestiva di porpora e di delizie,
che appendeva gioielli d'oro sulle vostre vesti.
[25]Perché son caduti gli eroi
in mezzo alla battaglia?
Giònata, per la tua morte sento dolore,
[26]l'angoscia mi stringe per te,
fratello mio Giònata!
Tu mi eri molto caro;
la tua amicizia era per me preziosa
più che amore di donna.
[27]Perché son caduti gli eroi,
son periti quei fulmini di guerra?».
Samuele 2 - Capitolo 2
IV. DAVIDE
1. DAVIDE RE DI GIUDA
Consacrazione di Davide e messaggio agli uomini di Iabes
[1]Dopo questi fatti, Davide consultò il Signore
dicendo: «Devo andare in qualcuna delle città di Giuda?». Il
Signore gli rispose: «Và!». Chiese ancora Davide: «Dove
andrò?». Rispose: «A Ebron». [2]Davide dunque andò
là con le sue due mogli, Achinoàm di Izreèl e Abigail, gia
moglie di Nabal da Carmel. [3]Davide portò con sé anche
i suoi uomini, ognuno con la sua famiglia, e abitarono nella
città di Ebron. [4]Vennero allora gli uomini di Giuda e
qui unsero Davide re sulla casa di Giuda.
Come fu noto a Davide che gli uomini di Iabes di Gàlaad
avevano sepolto Saul, [5]Davide inviò messaggeri agli
uomini di Iabes di Gàlaad per dir loro: «Benedetti voi dal
Signore, perché avete fatto quest'opera di misericordia al
vostro Signore, a Saul, e gli avete dato sepoltura. [6]Vi
renda dunque il Signore misericordia e fedeltà. Anch'io farò a
voi del bene perché avete compiuto quest'opera. [7]Ora
riprendano coraggio le vostre mani e siate uomini forti. E' morto
Saul vostro signore, ma quelli della tribù di Giuda hanno unto
me come re sopra di loro».
Abner impone Is-Bàal come re di Israele
[8]Intanto Abner figlio di Ner, capo dell'esercito di
Saul, prese Is-Bàal, figlio di Saul e lo condusse a Macanàim. [9]Poi
lo costituì re su Gàlaad, sugli Asuriti, su Izreèl, su Efraim
e su Beniamino, cioè su tutto Israele. [10]Is-Bàal,
figlio di Saul, aveva quarant'anni quando fu fatto re di Israele
e regnò due anni. Solo la casa di Giuda seguiva Davide. [11]Il
periodo di tempo durante il quale Davide fu re di Ebron fu di
sette anni e sei mesi.
Guerra tra Giuda e Israele, Battaglia di Gàbaon
[12]Abner figlio di Ner e i ministri di Is-Bàal,
figlio di Saul, si mossero da Macanàim verso Gàbaon. [13]Anche
Ioab, figlio di Zeruià, e i seguaci di Davide si mossero e li
incontrarono presso la piscina di Gàbaon. Questi stavano presso
la piscina da una parte e quelli dall'altra parte. [14]Abner
gridò a Ioab: «Potrebbero alzarsi i giovani e scontrarsi
davanti a noi». Ioab rispose: «Si alzino pure». [15]Si
alzarono e sfilarono in rassegna: dodici dalla parte di Beniamino
e di Is-Bàal figlio di Saul e dodici tra i seguaci di Davide. [16]Ciascuno
afferrò la testa dell'avversario e gli cacciò la spada nel
fianco: così caddero tutti insieme e quel luogo fu chiamato
Campo dei Fianchi, che si trova in Gàbaon.
[17]La battaglia divenne in quel giorno molto dura e
furono sconfitti Abner e gli Israeliti dai seguaci di Davide. [18]Vi
erano là tre figli di Zeruià, Ioab, Abisài e Asaèl. Asaèl
era veloce nella corsa come una gazzella selvatica. [19]Asaèl
si era messo ad inseguire Abner e non deviava né a destra né a
sinistra nell'inseguire Abner. [20]Abner si volse indietro
e gli gridò: «Tu sei Asaèl?». Rispose: «Sì». [21]Abner
aggiunse: «Volgiti a destra o a sinistra, afferra qualcuno dei
giovani e porta via le sue spoglie». Ma Asaèl non volle cessare
di inseguirlo. [22]Abner tornò a dirgli: «Smetti di
inseguirmi. Perché vuoi che ti stenda a terra? Come potrò
alzare lo sguardo verso Ioab tuo fratello?». [23]Ma
siccome quegli non voleva saperne di ritirarsi, lo colpì con la
punta della lancia al basso ventre, così che la lancia gli uscì
di dietro ed egli cadde sul posto. Allora quanti arrivarono al
luogo dove Asaèl era caduto e morto si fermarono. [24]Ma
Ioab e Abisài inseguirono Abner, finché, al tramonto del sole,
essi giunsero alla collina di Ammà, di fronte a Ghiach, sulla
strada del deserto di Gàbaon.
[25]I Beniaminiti si radunarono dietro Abner formando
un gruppo compatto e si fermarono in cima ad una collina. [26]Allora
Abner gridò a Ioab: «Dovrà continuare per sempre la spada a
divorare? Non sai che alla fine sarà una sventura? Quando
finalmente darai ordine alla truppa di cessare l'inseguimento dei
loro fratelli?». [27]Rispose Ioab: «Per la vita di Dio,
se tu non avessi parlato così, nessuno della truppa avrebbe
cessato fino al mattino di inseguire il proprio fratello». [28]Allora
Ioab fece suonare la tromba e tutta la truppa si fermò e non
inseguì più Israele e non combattè più. [29]Abner e i
suoi uomini marciarono per l'Araba tutta quella notte; passarono
il Giordano, camminarono tutta la mattinata e arrivarono a
Macanàim. [30]Ioab, tornato dall'inseguimento di Abner,
radunò tutta la truppa. Degli uomini di Davide ne mancavano
diciannove oltre Asaèl. [31]Ma i servi di Davide avevano
colpito e ucciso trecentosessanta uomini tra i Beniaminiti e la
gente di Abner. [32]Essi presero Asaèl e lo seppellirono
nel sepolcro di suo padre, che è in Betlemme. Ioab e i suoi
uomini marciarono tutta la notte; spuntava il giorno quando
furono in Ebron.
Samuele 2 - Capitolo 3
[1]La guerra tra la casa di Saul e la casa di Davide si
protrasse a lungo. Davide con l'andar del tempo si faceva più
forte, mentre la casa di Saul andava indebolendosi.
Figli di Davide nati a Ebron
[2]In Ebron nacquero a Davide dei figli e furono: il
maggiore Amnòn, nato da Achinoàm di Izreèl; [3]il
secondo Kileàb, da Abigail gia moglie di Nabal da Carmel; il
terzo Assalonne, nato da Maaca, figlia di Talmài re di Ghesùr; [4]il
quarto Adonìa nato da Agghìt; il quinto Sefatìa, figlio di
Abitàl; [5]il sesto Itreàm, nato da Eglà moglie di
Davide. Questi nacquero a Davide in Ebron.
Rottura tra Abner e Is-Bàal
[6]Mentre durava la lotta tra la casa di Saul e quella
di Davide, Abner era diventato potente nella casa di Saul. [7]Saul
aveva avuto una concubina chiamata Rizpà figlia di Aià. Ora
Is-Bàal disse ad Abner: «Perché ti sei unito alla concubina di
mio padre?». [8]Abner si adirò molto per le parole di
Is-Bàal e disse: «Sono io una testa di cane, di quelli di
Giuda? Fino ad oggi ho usato benevolenza alla casa di Saul tuo
padre, favorendo i suoi fratelli e i suoi amici, e non ti ho
fatto cadere nelle mani di Davide; oggi tu mi rimproveri una
colpa di donna. [9]Tanto faccia Dio ad Abner e anche
peggio, se io non farò per Davide ciò che il Signore gli ha
giurato: [10]trasferire cioè il regno dalla casa di Saul
e stabilire il trono di Davide su Israele e su Giuda, da Dan fino
a Bersabea». [11]Quegli non fu capace di rispondere una
parola ad Abner, perché aveva paura di lui.
Abner tratta con Davide
[12]Abner inviò subito messaggeri a Davide per dirgli:
«A chi il paese?». Intendeva dire: «Fà alleanza con me ed
ecco, la mia mano sarà con te per ricondurre a te tutto
Israele». [13]Rispose: «Bene! Io farò alleanza con te.
Però ho una cosa da chiederti ed è questa: non verrai alla mia
presenza, se prima non mi condurrai davanti Mikal figlia di Saul,
quando verrai a vedere il mio volto». [14]Davide spedì
messaggeri a Is-Bàal, figlio di Saul, intimandogli:
«Restituisci mia moglie Mikal, che feci mia sposa al prezzo di
cento membri di Filistei». [15]Is-Bàal mandò incaricati
a toglierla al suo marito, Paltiel figlio di Lais. [16]Suo
marito la seguì, camminando e piangendo dietro di lei fino a
Bacurim. Poi Abner gli disse: «Torna indietro!» e quegli
tornò.
[17]Intanto Abner rivolse questo discorso agli anziani
d'Israele: «Da tempo voi ricercate Davide come vostro re. [18]Ora
mettetevi al lavoro, perché il Signore ha detto e confermato a
Davide: Per mezzo di Davide mio servo libererò Israele mio
popolo dalle mani dei Filistei e dalle mani di tutti i suoi
nemici». [19]Abner ebbe colloqui anche con gli uomini di
Beniamino. Poi Abner tornò solo da Davide in Ebron a riferirgli
quanto era stato approvato da Israele e da tutta la casa di
Beniamino. [20]Abner venne dunque a Davide in Ebron con
venti uomini e Davide fece servire un banchetto ad Abner e ai
suoi uomini. [21]Abner disse poi a Davide: «Sono pronto!
Vado a radunare tutto Israele intorno al re mio signore. Essi
faranno alleanza con te e regnerai su quanto tu desideri».
Davide congedò poi Abner, che partì in pace.
Assassinio di Abner
[22]Ed ecco, gli uomini di Davide e Ioab tornavano da
una scorreria e portavano con sé grande bottino. Abner non era
più con Davide in Ebron, perché questi lo aveva congedato, ed
egli era partito in pace. [23]Quando arrivarono Ioab e la
sua truppa, fu riferito a Ioab: «E' venuto dal re Abner figlio
di Ner ed egli l'ha congedato e se n'è andato in pace». [24]Ioab
si presentò al re e gli disse: «Che hai fatto? Ecco, è venuto
Abner da te; perché l'hai congedato ed egli se n'è andato? [25]Non
sai chi è Abner figlio di Ner? E' venuto per ingannarti, per
conoscere le tue mosse, per sapere ciò che fai».
[26]Ioab si allontanò da Davide e mandò messaggeri
dietro Abner e lo fece tornare indietro dalla cisterna di Sira,
senza che Davide lo sapesse. [27]Abner tornò a Ebron e
Ioab lo prese in disparte in mezzo alla porta, come per parlargli
in privato, e qui lo colpì al basso ventre e lo uccise, per
vendicare il sangue di Asaèl suo fratello. [28]Davide
seppe più tardi la cosa e protestò: «Sono innocente io e il
mio regno per sempre davanti al Signore del sangue di Abner
figlio di Ner. [29]Ricada sulla testa di Ioab e su tutta
la casa di suo padre. Nella casa di Ioab non manchi mai chi
soffra gonorrea o sia colpito da lebbra o maneggi il fuso, chi
cada di spada o chi sia senza pane». [30]Ioab e suo
fratello Abisài avevano trucidato Abner, perché aveva ucciso
Asaèl loro fratello a Gàbaon in battaglia. [31]Davide
disse a Ioab e a tutta la gente che era con lui: «Stracciatevi
le vesti, vestitevi di sacco e fate lutto davanti ad Abner».
Anche il re Davide seguiva la bara. [32]Seppellirono Abner
in Ebron e il re levò la sua voce e pianse davanti al sepolcro
di Abner; pianse tutto il popolo. [33]Il re intonò un
lamento funebre su Abner e disse:
«Come muore un insensato,
doveva dunque Abner morire?
[34]Le tue mani non erano state legate,
i tuoi piedi non erano stati stretti in catene!
Sei caduto come si cade
davanti ai malfattori!».
Tutto il popolo riprese a piangere su di lui. [35]Tutto
il popolo venne a invitare Davide perché prendesse cibo, mentre
era ancora giorno; ma Davide giurò: «Tanto mi faccia Dio e
anche di peggio, se io gusterò pane o qualsiasi altra cosa prima
del tramonto del sole». [36]Tutto il popolo notò la cosa
e la trovò giusta; quanto fece il re ebbe l'approvazione del
popolo intero. [37]Tutto il popolo, cioè tutto Israele,
fu convinto in quel giorno che la morte di Abner figlio di Ner
non era stata provocata dal re. [38]Disse ancora il re ai
suoi ministri: «Sappiate che oggi è caduto un capo, un grande
in Israele. Io, oggi, mi sono comportato dolcemente, sebbene gia
consacrato re, mentre questi uomini, i figli di Zeruià, sono
stati più duri di me. Provveda il Signore a trattare il malvagio
secondo la sua malvagità».
Samuele 2 - Capitolo 4
Assassinio di Is-Bàal
[1]Quando il figlio di Saul seppe della morte di Abner
in Ebron, gli cascarono le braccia e tutto Israele si sentì
scoraggiato. [2]Il figlio di Saul aveva due uomini, capi
di bande, chiamati l'uno Baanà e il secondo Recàb, figli di
Rimmòn da Beeròt, della tribù di Beniamino, perché anche
Beeròt era computata fra le città di Beniamino. [3]I
Beerotiti si erano rifugiati a Ghittàim e vi sono rimasti come
forestieri fino ad oggi.
[4]Giònata, figlio di Saul, aveva un figlio storpio di
ambedue i piedi. Egli aveva cinque anni, quando giunsero da
Izreèl le notizie circa i fatti di Saul e di Giònata. La
nutrice l'aveva preso ed era fuggita, ma nella fretta della fuga
il bambino era caduto e rimasto storpio. Si chiamava Merib-Bàal.
[5]Si mossero dunque i figli di Rimmòn il Beerotita,
Recàb e Baanà, e vennero nell'ora più calda del giorno alla
casa di Is-Bàal mentre egli stava facendo la siesta. [6]Or
ecco, la portinaia della casa, mentre mondava il grano, si era
assopita e dormiva: perciò Recàb e Baanà suo fratello,
poterono introdursi inosservati. [7]Entrarono dunque in
casa, mentre egli giaceva sul suo letto e riposava; lo colpirono,
l'uccisero e gli tagliarono la testa; poi, portando via la testa
di lui, presero la via dell'Araba, camminando tutta la notte. [8]Portarono
la testa di Is-Bàal a Davide in Ebron e dissero al re: «Ecco la
testa di Is-Bàal figlio di Saul, tuo nemico, che cercava la tua
vita. Oggi il Signore ha concesso al re mio signore la vendetta
contro Saul e la sua discendenza». [9]Ma Davide rispose a
Recàb e a Baanà suo fratello, figli di Rimmòn il Beerotita:
«Per la vita del Signore che mi ha liberato da ogni angoscia: [10]se
ho preso e ucciso in Ziklàg colui che mi annunziava: Ecco è
morto Saul, credendo di portarmi una lieta notizia, per cui
dovessi io dargli un compenso, [11]ora che uomini iniqui
hanno ucciso un giusto in casa mentre dormiva, non dovrò a
maggior ragione chiedere conto del suo sangue alle vostre mani ed
eliminarvi dalla terra?». [12]Davide diede ordine ai suoi
giovani; questi li uccisero, tagliarono loro le mani e i piedi e
li appesero presso la piscina di Ebron. Presero poi il capo di
Is-Bàal e lo seppellirono nel sepolcro di Abner in Ebron.
Samuele 2 - Capitolo 5
2. DAVIDE RE DI GIUDA E DI ISRAELE
Davide consacrato re di Israele
[1]Vennero allora tutte le tribù d'Israele da Davide
in Ebron e gli dissero: «Ecco noi ci consideriamo come tue ossa
e tua carne. [2]Gia prima, quando regnava Saul su di noi,
tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Tu
pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israele». [3]Vennero
dunque tutti gli anziani d'Israele dal re in Ebron e il re Davide
fece alleanza con loro in Ebron davanti al Signore ed essi unsero
Davide re sopra Israele. [4]Davide aveva trent'anni quando
fu fatto re e regnò quarant'anni. [5]Regnò in Ebron su
Giuda sette anni e sei mesi e in Gerusalemme regnò quarantatrè
anni su tutto Israele e su Giuda.
Presa di Gerusalemme
[6]Il re e i suoi uomini mossero verso Gerusalemme
contro i Gebusei che abitavano in quel paese. Costoro dissero a
Davide: «Non entrerai qui: basteranno i ciechi e gli zoppi a
respingerti», per dire: «Davide non potrà entrare qui». [7]Ma
Davide prese la rocca di Sion, cioè la città di Davide. [8]Davide
proclamò in quel giorno: «Chiunque colpirà i Gebusei e li
raggiungerà attraverso il canale... Quanto ai ciechi e agli
zoppi, sono in odio a Davide». Per questo dicono: «Il cieco e
lo zoppo non entreranno nella casa».
[9]Davide abitò nella rocca e la chiamò Città di
Davide. Egli vi fece intorno costruzioni, dal Millo verso
l'interno. [10]Davide andava sempre crescendo in potenza e
il Signore Dio degli eserciti era con lui. [11]Chiram re
di Tirò inviò a Davide messaggeri con legno di cedro,
carpentieri e muratori, i quali costruirono una casa a Davide. [12]Davide
seppe allora che il Signore lo confermava re di Israele e
innalzava il suo regno per amore di Israele suo popolo.
Figli di Davide a Gerusalemme
[13]Davide prese ancora concubine e mogli di
Gerusalemme, dopo il suo arrivo da Ebron: queste generarono a
Davide altri figli e figlie. [14]I figli che gli nacquero
in Gerusalemme si chiamano Sammùa, Sobàb, Natan e Salomone; [15]Ibcàr,
Elisùa, Nèfeg, Iafìa; [16]Elisamà, Eliadà ed
Elifèlet.
Vittoria contro i Filistei
[17]Quando i Filistei vennero a sapere che avevano
consacrato Davide re d'Israele, salirono tutti per dargli la
caccia, ma appena Davide ne fu informato, discese alla fortezza. [18]Vennero
i Filistei e si sparsero nella valle di Rèfaim. [19]Davide
consultò il Signore chiedendo: «Devo andare contro i Filistei?
Li metterai nelle mie mani?». Il Signore rispose a Davide: «Và
pure, perché certo metterò i Filistei nelle tue mani». [20]Davide
si recò a Baal-Perazìm e là Davide li sconfisse ed esclamò:
«Il Signore ha aperto una breccia tra i nemici davanti a me,
come una breccia aperta dalle acque». Per questo chiamò quel
luogo Baal-Perazìm. [21]I Filistei abbandonarono là i
loro dei e Davide e la sua gente li portarono via.
[22]I Filistei salirono poi di nuovo e si sparsero
nella valle di Rèfaim. [23]Davide consultò il Signore,
il quale gli disse: «Non andare; gira alle loro spalle e piomba
su di loro dalla parte dei Balsami. [24]Quando udrai un
rumore di passi sulle cime dei Balsami, lanciati subito
all'attacco, perché allora il Signore uscirà davanti a te per
sconfiggere l'esercito dei Filistei». [25]Davide fece
come il Signore gli aveva ordinato e sconfisse i Filistei da
Gàbaa fino all'ingresso di Ghezer.
Samuele 2 - Capitolo 6
L'arca di Gerusalemme
[1]Davide radunò di nuovo tutti gli uomini migliori
d'Israele, in numero di trentamila. [2]Poi si alzò e
partì con tutta la sua gente da Baalà di Giuda, per trasportare
di là l'arca di Dio, sulla quale è invocato il nome, il nome
del Signore degli eserciti, che siede in essa sui cherubini. [3]Posero
l'arca di Dio sopra un carro nuovo e la tolsero dalla casa di
Abinadàb che era sul colle; Uzzà e Achìo, figli di Abinadàb,
conducevano il carro nuovo: [4]Uzzà stava presso l'arca
di Dio e Achìo precedeva l'arca. [5]Davide e tutta la
casa d'Israele facevano festa davanti al Signore con tutte le
forze, con canti e con cetre, arpe, timpani, sistri e cembali. [6]Ma
quando furono giunti all'aia di Nacon, Uzzà stese la mano verso
l'arca di Dio e vi si appoggiò perché i buoi la facevano
piegare. [7]L'ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio
lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso
l'arca di Dio. [8]Davide si rattristò per il fatto che il
Signore si era scagliato con impeto contro Uzzà; quel luogo fu
chiamato Perez-Uzzà fino ad oggi. [9]Davide in quel
giorno ebbe paura del Signore e disse: «Come potrà venire da me
l'arca del Signore?». [10]Davide non volle trasferire
l'arca del Signore presso di sé nella città di Davide, ma la
fece portare in casa di Obed-Edom di Gat. [11]L'arca del
Signore rimase tre mesi in casa di Obed-Edom di Gat e il Signore
benedisse Obed-Edom e tutta la sua casa.
[12]Ma poi fu detto al re Davide: «Il Signore ha
benedetto la casa di Obed-Edom e quanto gli appartiene, a causa
dell'arca di Dio». Allora Davide andò e trasportò l'arca di
Dio dalla casa di Obed-Edom nella città di Davide, con gioia. [13]Quando
quelli che portavano l'arca del Signore ebbero fatto sei passi,
egli immolò un bue e un ariete grasso. [14]Davide danzava
con tutte le forze davanti al Signore. Ora Davide era cinto di un
efod di lino. [15]Così Davide e tutta la casa d'Israele
trasportavano l'arca del Signore con tripudi e a suon di tromba.
[16]Mentre l'arca del Signore entrava nella città di
David, Mikal, figlia di Saul, guardò dalla finestra; vedendo il
re Davide che saltava e danzava dinanzi al Signore, lo disprezzò
in cuor suo. [17]Introdussero dunque l'arca del Signore e
la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide aveva
piantata per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici di
comunione davanti al Signore. [18]Quando ebbe finito di
offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide
benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti [19]e
distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d'Israele,
uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di
carne e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne
andò, ciascuno a casa sua. [20]Ma quando Davide tornava
per benedire la sua famiglia, Mikal figlia di Saul gli uscì
incontro e gli disse: «Bell'onore si è fatto oggi il re di
Israele a mostrarsi scoperto davanti agli occhi delle serve dei
suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!». [21]Davide
rispose a Mikal: «L'ho fatto dinanzi al Signore, che mi ha
scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi
capo sul popolo del Signore, su Israele; ho fatto festa davanti
al Signore. [22]Anzi mi abbasserò anche più di così e
mi renderò vile ai tuoi occhi, ma presso quelle serve di cui tu
parli, proprio presso di loro, io sarò onorato!». [23]Mikal,
figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte.
Samuele 2 > da capitolo 1 a capitolo 6
Samuele 2 > da capitolo 7 a capitolo 12
Samuele 2 > da capitolo 13 a capitolo 18
Samuele 2 > da capitolo 19 a capitolo 24
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