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LA BIBBIA
Re 2 - Capitolo 8
Epilogo riguardante la Sunammita
[1]Eliseo aveva detto alla donna a cui aveva
risuscitato il figlio: «Alzati e vattene con la tua famiglia;
dimora fuori del tuo paese, dovunque troverai da star bene,
perché il Signore ha chiamato la carestia, che verrà sul paese
per sette anni». [2]La donna si era alzata e aveva fatto
come aveva detto l'uomo di Dio. Se ne era andata con la sua
famiglia nel paese dei Filistei, per sette anni. [3]Al
termine dei sette anni, la donna tornò dal paese dei Filistei e
andò dal re a reclamare la sua casa e il suo campo. [4]Il
re stava parlando con Ghecazi, servo dell'uomo di Dio, e diceva:
«Narrami tutte le meraviglie compiute da Eliseo». [5]Costui
stava narrando al re come aveva risuscitato il morto, quand'ecco
si presenta al re la donna a cui aveva risuscitato il figlio, per
riavere la sua casa e il suo campo. Ghecazi disse: «Re, mio
signore, questa è la donna e questo è il figlio risuscitato da
Eliseo». [6]Il re interrogò la donna, che gli narrò il
fatto. Il re l'affidò a un funzionario dicendo: «Restituiscile
quanto le appartiene e la rendita intera del campo, dal giorno
del suo abbandono del paese fino ad ora».
Eliseo e Cazaèl di Damasco
[7]Eliseo andò a Damasco. A Ben-Hadàd, re di Aram,
che era ammalato, fu riferito: «L'uomo di Dio è venuto fin
qui». [8]Il re disse a Cazaèl: «Prendi un dono e và
incontro all'uomo di Dio e per suo mezzo interroga il Signore,
per sapere se guarirò o no da questa malattia». [9]Cazaèl
gli andò incontro prendendo con sé, in regalo, tutte le cose
più squisite di Damasco, con cui caricò quaranta cammelli.
Arrivato, si fermò davanti a lui e gli disse: «Tuo figlio,
Ben-Hadàd, re di Aram, mi ha mandato da te con la domanda:
Guarirò o no da questa malattia?». [10]Eliseo gli disse:
«Và a dirgli: Tu guarirai; ma il Signore mi ha mostrato che
egli certamente morirà». [11]Poi, con sguardo fisso, si
irrigidì a lungo; alla fine l'uomo di Dio si mise a piangere. [12]Cazaèl
disse: «Signor mio, perché piangi?». Quegli rispose: «Perché
so quanto male farai agli Israeliti: brucerai le loro fortezze,
ucciderai di spada i loro giovani, sfracellerai i loro bambini,
sventrerai le loro donne incinte». [13]Cazaèl disse:
«Ma che sono io tuo servo? Un cane potrebbe attuare questa
grande predizione?». Eliseo rispose: «Il Signore mi ha mostrato
che tu diventerai re di Aram». [14]Quegli si separò da
Eliseo e ritornò dal suo padrone, che gli domandò: «Che ti ha
detto Eliseo?». Rispose: «Mi ha detto: Certo guarirai». [15]Il
giorno dopo costui prese una coperta, l'immerse nell'acqua e poi
la stese sulla faccia del re che morì. Al suo posto divenne re
Cazaèl.
Regno di Ioram in Giuda (848-841)
[16]Nell'anno quinto di Ioram figlio di Acab, re di
Israele, divenne re Ioram figlio di Giòsafat re di Giuda. [17]Quando
divenne re aveva trentadue anni; regnò otto anni in Gerusalemme.
[18]Camminò per la strada dei re di Israele, come aveva
fatto la famiglia di Acab, perché sua moglie era figlia di Acab.
Fece ciò che è male agli occhi del Signore. [19]Il
Signore, però, non volle distruggere Giuda a causa di Davide suo
servo, secondo la promessa fattagli di lasciargli sempre una
lampada per lui e per i suoi figli. [20]Durante il suo
regno Edom si ribellò al potere di Giuda e si elesse un re. [21]Allora
Ioram passò a Zeira con tutti i suoi carri. Egli si mosse di
notte e sconfisse gli Idumei che l'avevano accerchiato, insieme
con gli ufficiali dei carri; così il popolo fuggì nelle tende. [22]Edom,
ribellatosi al potere di Giuda, ancora oggi è indipendente. In
quel tempo anche Libna si ribellò.
[23]Le altre gesta di Ioram, tutte le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. [24]Ioram
si addormentò con i suoi padri e fu sepolto con essi nella
città di Davide, e al suo posto divenne re suo figlio Acazia.
Regno di Acazia in Giuda (841)
[25]Nell'anno decimosecondo di Ioram figlio di Acab, re
di Israele, divenne re Acazia figlio di Ioram, re di Giuda. [26]Quando
divenne re, Acazia aveva ventidue anni; regnò un anno in
Gerusalemme. Sua madre si chiamava Atalia, figlia di Omri re di
Israele. [27]Imitò la condotta della casa di Acab; fece
ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto la casa
di Acab, perché era imparentato con la casa di Acab. [28]Egli
con Ioram figlio di Acab andò in guerra contro Cazaèl re di
Aram, in Ramot di Gàlaad; ma gli Aramei ferirono Ioram. [29]Allora
il re Ioram andò a curarsi in Izrèel per le ferite ricevute
dagli Aramei in Ramot, mentre combatteva contro Cazaèl re di
Aram. Acazia figlio di Ioram, re di Giuda, scese a visitare Ioram
figlio di Acab in Izreèl, perché costui era malato.
Re 2 - Capitolo 9
5. STORIA DI IEU
Un discepolo di Eliseo dà l'unzione regale a Ieu
[1]Il profeta Eliseo chiamò uno dei figli dei profeti
e gli disse: «Cingiti i fianchi, prendi in mano questo vasetto
d'olio e và in Ramot di Gàlaad. [2]Appena giunto, cerca
Ieu figlio di Giòsafat, figlio di Nimsi. Entrato in casa, lo
farai alzare dal gruppo dei suoi compagni e lo condurrai in una
camera interna. [3]Prenderai il vasetto dell'olio e lo
verserai sulla sua testa, dicendo: Dice il Signore: Ti ungo re su
Israele. Poi aprirai la porta e fuggirai senza indugio». [4]Il
giovane andò a Ramot di Gàlaad. [5]Appena giunto, trovò
i capi dell'esercito seduti insieme. Egli disse: «Ho un
messaggio per te, o capo». Ieu disse: «Per chi fra tutti
noi?». Ed egli rispose: «Per te, o capo». [6]Ieu si
alzò ed entrò in una camera; quegli gli versò l'olio sulla
testa dicendogli: «Dice il Signore, Dio di Israele: Ti ungo re
sul popolo del Signore, su Israele. [7]Tu demolirai la
casa di Acab tuo signore; io vendicherò il sangue dei miei servi
i profeti e il sangue di tutti i servi del Signore sparso da
Gezabele. [8]Tutta la casa di Acab perirà; io eliminerò
nella famiglia di Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele.
[9]Renderò la casa di Acab come la casa di Geroboamo
figlio di Nebàt, e come la casa di Baasa figlio di Achia. [10]La
stessa Gezabele sarà divorata dai cani nella campagna di
Izreèl; nessuno la seppellirà». Quindi aprì la porta e
fuggì.
Ieu è proclamato re
[11]Quando Ieu si presentò agli ufficiali del suo
padrone, costoro gli domandarono: «Va tutto bene? Perché questo
pazzo è venuto da te?». Egli disse loro: «Voi conoscete l'uomo
e le sue chiacchiere». [12]Gli dissero: «Baie! Su,
raccontacelo!». Egli disse: «Mi ha parlato così e così,
affermando: Dice il Signore: Ti ungo re su Israele». [13]Tutti
presero in fretta i propri vestiti e li stesero sotto di lui
sugli stessi gradini, suonarono la tromba e gridarono: «Ieu è
re».
Ieu si prepara a usurpare il potere
[14]Ieu figlio di Giòsafat, figlio di Nimsi, congiurò
contro Ioram. (Ioram aveva difeso con tutto Israele Ramot di
Gàlaad di fronte a Cazaèl, re di Aram, [15]poi Ioram era
tornato a curarsi in Izreèl le ferite ricevute dagli Aramei
nella guerra contro Cazaèl, re di Aram). Ieu disse: «Se tale è
il vostro sentimento, nessuno esca o fugga dalla città per
andare ad annunziarlo in Izreèl». [16]Ieu salì su un
carro e partì per Izreèl, perché là giaceva malato Ioram e
Acazia re di Giuda era sceso per visitarlo.
[17]La sentinella che stava sulla torre di Izreèl vide
la truppa di Ieu che avanzava e disse: «Vedo una truppa». Ioram
disse: «Prendi un cavaliere e mandalo loro incontro per
domandare: Tutto bene?». [18]Uno a cavallo andò loro
incontro e disse: «Il re domanda: Tutto bene?». Ieu disse:
«Che importa a te come vada? Passa dietro a me e seguimi». La
sentinella riferì: «Il messaggero è arrivato da quelli, ma non
torna indietro». [19]Il re mandò un altro cavaliere che,
giunto da quelli, disse: «Il re domanda: Tutto bene?». Ma Ieu
disse: «Che importa a te come vada? Passa dietro a me e
seguimi». [20]La sentinella riferì: «E' arrivato da
quelli, ma non torna indietro. Il modo di guidare è quello di
Ieu figlio di Nimsi; difatti guida all'impazzata».
[21]Ioram disse: «Attacca i cavalli». Appena fu
pronto il suo carro, Ioram re di Israele, e Acazia re di Giuda,
partirono, ognuno sul proprio carro. Andarono incontro a Ieu, che
raggiunsero nel campo di Nabòt di Izreèl.
Assassinio di Ioram
[22]Quando Ioram vide Ieu, gli domandò: «Tutto bene,
Ieu?». Rispose: «Sì, tutto bene, finché durano le
prostituzioni di Gezabele tua madre e le sue numerose magie». [23]Allora
Ioram si volse indietro e fuggì, dicendo ad Acazia: «Siamo
traditi, Acazia!». [24]Ieu, impugnato l'arco, colpì
Ioram nel mezzo delle spalle. La freccia gli attraversò il cuore
ed egli si accasciò sul carro. [25]Ieu disse a Bidkar suo
scudiero: «Sollevalo, gettalo nel campo che appartenne a Nabòt
di Izreèl; mi ricordo che una volta, mentre io e te eravamo
sullo stesso carro al seguito di suo padre Acab, il Signore
proferì su di lui questo oracolo: [26]Non ho forse visto
ieri il sangue di Nabòt e il sangue dei suoi figli? Oracolo del
Signore. Ti ripagherò in questo stesso campo. Oracolo del
Signore. Sollevalo e gettalo nel campo secondo la parola del
Signore».
Assassinio di Acazia
[27]Visto ciò, Acazia re di Giuda fuggì per la strada
di Bet-Gan; Ieu l'inseguì e ordinò: «Colpite anche costui».
Lo colpirono sul carro nella salita di Gur, nelle vicinanze di
Ibleam. Egli fuggì a Meghìddo, ove morì. [28]I suoi
ufficiali lo portarono a Gerusalemme su un carro e lo
seppellirono nel suo sepolcro, vicino ai suoi padri, nella città
di Davide.
[29]Acazia era divenuto re di Giuda nell'anno undecimo
di Ioram, figlio di Acab.
Assassinio di Gezabele
[30]Ieu arrivò in Izreèl. Appena lo seppe, Gezabele
si truccò gli occhi con stibio, si acconciò la capigliatura e
si mise alla finestra. [31]Mentre Ieu entrava per la
porta, gli domando: «Tutto bene, o Zimri, assassino del suo
padrone?». [32]Ieu alzò lo sguardo alla finestra e
disse: «Chi è con me? Chi?». Due o tre eunuchi si affacciarono
a guardarlo. [33]Egli disse: «Gettatela giù». La
gettarono giù. Il suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli.
Ieu passò sul suo corpo, [34]poi entrò, mangiò e bevve;
alla fine ordinò: «Andate a vedere quella maledetta e
seppellitela, perché era figlia di re». [35]Andati per
seppellirla, non trovarono altro che il cranio, i piedi e le
palme delle mani. [36]Tornati, riferirono il fatto a Ieu,
che disse: «Si è avverata così la parola che il Signore aveva
detta per mezzo del suo servo Elia il Tisbita: Nel campo di
Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele. [37]E il
cadavere di Gezabele nella campagna sarà come letame, perché
non si possa dire: Questa è Gezabele».
Re 2 - Capitolo 10
Massacro della famiglia reale di Israele
[1]In Samaria c'erano settanta figli di Acab. Ieu
scrisse lettere e le inviò in Samaria ai capi della città, agli
anziani e ai tutori dei figli di Acab. In esse diceva: [2]«Ora,
quando giungerà a voi questa lettera - voi, infatti, avete con
voi i figli del vostro signore, i carri, i cavalli, le fortezze e
le armi - [3]scegliete il figlio migliore e più capace
del vostro signore e ponetelo sul trono del padre; combattete per
la casa del vostro signore». [4]Quelli ebbero una grande
paura e dissero: «Ecco, due re non hanno potuto resistergli;
come potremmo resistergli noi?». [5]Il maggiordomo, il
prefetto della città, gli anziani e i tutori mandarono a Ieu
questo messaggio: «Noi siamo tuoi servi; noi faremo quanto ci
ordinerai. Non nomineremo un re; fà quanto ti piace».
[6]Ieu scrisse loro quest'altra lettera: «Se siete
dalla mia parte e se obbedite alla mia parola, prendete le teste
dei figli del vostro signore e presentatevi a me domani a
quest'ora in Izreèl». I figli del re erano settanta; vivevano
con i grandi della città, che li allevavano. [7]Ricevuta
la lettera, quelli presero i figli del re e li uccisero - erano
settanta -; quindi posero le loro teste in panieri e le mandarono
da lui in Izreèl. [8]Si presentò un messaggero che
riferì a Ieu: «Hanno portato le teste dei figli del re». Egli
disse: «Ponetele in due mucchi alla porta della città e ci
restino fino a domani mattina». [9]Il mattino dopo uscì,
si fermò e disse a tutto il popolo: «Voi siete innocenti; ecco
io ho congiurato contro il mio signore e l'ho ucciso. Ma chi ha
colpito tutti questi? [10]Constatate come neppure una
parola che il Signore ha annunziato per mezzo del suo servo Elia,
sia venuta meno; il Signore ha attuato quanto aveva predetto per
mezzo di Elia, suo servo». [11]Ieu uccise poi tutti i
superstiti della famiglia di Acab in Izreèl, tutti i suoi
grandi, i suoi amici e i suoi sacerdoti, fino a non lasciarne
neppure uno.
Massacro dei principi di Giuda
[12]Quindi si alzò e partì per Samaria. Passando per
Bet-Eked dei pastori, [13]Ieu trovò i fratelli di Acazia,
re di Giuda. Egli domandò: «Voi, chi siete?». Risposero:
«Siamo fratelli di Acazia; siamo scesi per salutare i figli del
re e i figli della regina». [14]Egli ordinò:
«Prendeteli vivi». Li presero vivi, li uccisero e li gettarono
nel pozzo di Bet-Eked; erano quarantadue e non ne rimase neppure
uno.
Ieu e Ionadab
[15]Partito di lì, si imbattè in Ionadàb, figlio di
Recàb, che gli veniva incontro; Ieu lo salutò e gli disse: «Il
tuo cuore è retto verso di me, come il mio nei tuoi riguardi?».
Ionadàb rispose: «Sì». «Se sì, dammi la mano». Ionadàb
gliela diede. Ieu allora lo fece salire sul carro vicino a sé [16]e
gli disse: «Vieni con me e vedrai il mio zelo per il Signore».
Lo portò con sé sul carro. [17]Entrò in Samaria, ove
uccise tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarla,
secondo la parola che il Signore aveva comunicata a Elia.
Massacro dei fedeli di Baal e distruzione del suo tempio
[18]Ieu radunò tutto il popolo e gli disse: «Acab ha
servito Baal un poco; Ieu lo servirà molto. [19]Ora
convocatemi tutti i profeti di Baal, tutti i suoi fedeli e tutti
i suoi sacerdoti; non ne manchi neppure uno, perché intendo
offrire un grande sacrificio a Baal. Chi mancherà non sarà
lasciato in vita». Ieu agiva con astuzia, per distruggere tutti
i fedeli di Baal. [20]Ieu disse: «Convocate una festa
solenne per Baal». La convocarono. [21]Ieu inviò
messaggeri per tutto Israele; si presentarono tutti i fedeli di
Baal - nessuno si astenne dal viaggio - e si radunarono nel
tempio di Baal, che ne risultò pieno da un'estremità all'altra.
[22]Ieu disse al guardarobiere: «Tira fuori le vesti per
tutti i fedeli di Baal». Ed egli le tirò fuori. [23]Ieu,
accompagnato da Ionadàb figlio di Recàb, entrò nel tempio di
Baal e disse ai fedeli di Baal: «Badate bene che non ci sia fra
di voi nessuno dei fedeli del Signore, ma solo fedeli di Baal».
[24]Mentre quelli si accingevano a compiere sacrifici e
olocausti, Ieu fece uscire ottanta suoi uomini con la minaccia:
«Se qualcuno farà fuggire uno degli uomini che io oggi metto
nelle vostre mani, pagherà con la sua vita la vita di lui». [25]Quando
ebbe finito di compiere l'olocausto, Ieu disse alle guardie e
agli scudieri: «Entrate, uccideteli. Nessuno scappi». Le
guardie e gli scudieri li passarono a fil di spada e li gettarono
perfino nella cella del tempio di Baal. [26]Penetrati in
essa, portarono fuori il palo sacro del tempio di Baal e lo
bruciarono. [27]Fecero a pezzi la stele di Baal,
demolirono il tempio di Baal e lo ridussero un immondezzaio fino
ad oggi.
Regno di Ieu in Israele (841-814)
[28]Ieu fece scomparire Baal da Israele. [29]Ma
Ieu non si allontanò dai peccati che Geroboamo figlio di Nebàt
aveva fatto commettere a Israele e non abbandonò i vitelli d'oro
che erano a Betel e in Dan.
[30]Il Signore disse a Ieu: «Perché ti sei
compiaciuto di fare ciò che è giusto ai miei occhi e hai
compiuto per la casa di Acab quanto era nella mia intenzione, i
tuoi figli - fino alla quarta generazione - siederanno sul trono
di Israele». [31]Ma Ieu non si preoccupò di seguire la
legge del Signore Dio di Israele con tutto il cuore; non si
allontanò dai peccati che Geroboamo aveva fatto commettere a
Israele.
[32]In quel tempo il Signore cominciò a ridurre il
territorio di Israele; Cazaèl sconfisse gli Israeliti in tutti i
loro confini: [33]dal Giordano, verso oriente, occupò
tutta la regione di Gàlaad, dei Gaditi, dei Rubeniti e dei
Manassiti, da Aroer, che è presso il torrente Arnon, a Gàlaad e
a Basan.
[34]Le altre gesta di Ieu, tutte le sue azioni e le sue
prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di
Israele. [35]Ieu si addormentò con i suoi padri e lo
seppellirono in Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio
Ioacaz. [36]La durata del regno di Ieu su Israele, in
Samaria, fu di ventotto anni.
Re 2 - Capitolo 11
6. DAL REGNO DI ATALIA ALLA MORTE DI ELISEO
Storia di Atalia (841-835)
[1]Atalia madre di Acazia, visto che era morto suo
figlio, si propose di sterminare tutta la discendenza regale. [2]Ma
Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazia, sottrasse Ioas
figlio di Acazia dal gruppo dei figli del re destinati alla morte
e lo portò con la nutrice nella camera dei letti; lo nascose
così ad Atalia ed egli non fu messo a morte. [3]Rimase
sei anni nascosto presso di lei nel tempio; intanto Atalia
regnava sul paese.
[4]Il settimo anno Ioiada convocò i capi di centinaia
dei Carii e delle guardie e li fece venire nel tempio. Egli
concluse con loro un'alleanza, facendoli giurare nel tempio;
quindi mostrò loro il figlio del re. [5]Diede loro le
seguenti disposizioni: «Questo farete: un terzo di quelli che
fra di voi iniziano il servizio di sabato per fare la guardia
alla reggia, [6]un altro terzo alla porta di Sur e un
terzo alla porta dietro i cursori; voi farete invece la guardia
alla casa di Massach, [7]gli altri due gruppi di voi,
ossia quanti smontano il sabato, faranno la guardia al tempio. [8]Circonderete
il re, ognuno con la sua arma in pugno e chi tenta di penetrare
nello schieramento sia messo a morte. Accompagnerete il re
ovunque egli vada». [9]I capi di centinaia fecero quanto
aveva disposto il sacerdote Ioiada. Ognuno prese i suoi uomini,
quelli che entravano in servizio e quelli che smontavano il
sabato, e andarono dal sacerdote Ioiada. [10]Il sacerdote
consegnò ai capi di centinaia lance e scudi del re Davide, che
erano nel deposito del tempio. [11]Le guardie, ognuno con
l'arma in pugno, si disposero dall'angolo meridionale del tempio
fino all'angolo settentrionale, davanti all'altare e al tempio e
intorno al re. [12]Allora Ioiada fece uscire il figlio del
re, gli impose il diadema e le insegne; lo proclamò re e lo
unse. Gli astanti batterono le mani ed esclamarono: «Viva il
re!».
[13]Atalia, sentito il clamore delle guardie e del
popolo, si diresse verso la moltitudine nel tempio. [14]Guardò:
ecco, il re stava presso la colonna secondo l'usanza; i capi e i
trombettieri erano intorno al re, mentre tutto il popolo del
paese esultava e suonava le trombe. Atalia si stracciò le vesti
e gridò: «Tradimento, tradimento!».
[15]Il sacerdote Ioiada ordinò ai capi dell'esercito:
«Fatela uscire tra le file e chiunque la segua sia ucciso di
spada». Il sacerdote infatti aveva stabilito che non venisse
uccisa nel tempio del Signore. [16]Le misero le mani
addosso ed essa raggiunse la reggia attraverso l'ingresso dei
Cavalli e là fu uccisa.
[17]Ioiada concluse un'alleanza fra il Signore, il re e
il popolo, con cui questi si impegnò a essere il popolo del
Signore; ci fu anche un'alleanza fra il re e il popolo. [18]Tutto
il popolo del paese penetrò nel tempio di Baal e lo demolì,
frantumandone gli altari e le immagini: uccisero dinanzi agli
altari lo stesso Mattan, sacerdote di Baal.
Il sacerdote Ioiada mise guardie intorno al tempio. [19]Egli
prese i capi di centinaia dei Carii e delle guardie e tutto il
popolo del paese; costoro fecero scendere il re dal tempio e
attraverso la porta delle Guardie lo condussero nella reggia, ove
egli sedette sul trono regale. [20]Tutto il popolo del
paese fu in festa; la città restò tranquilla. Atalia fu uccisa
con la spada nella reggia.
Re 2 - Capitolo 12
Regno di Ioas in Giuda (835-796)
[1]Quando divenne re, Ioas aveva sette anni. [2]Divenne
re nell'anno settimo di Ieu e regnò quarant'anni in Gerusalemme.
Sua madre, di Bersabea, si chiamava Sibia. [3]Ioas fece
ciò che è giusto agli occhi del Signore per tutta la sua vita,
perché era stato educato dal sacerdote Ioiada. [4]Ma non
scomparvero le alture, infatti il popolo tuttora sacrificava e
offriva incenso sulle alture.
[5]Ioas disse ai sacerdoti: «Tutto il denaro delle
rendite sacre, che viene portato nel tempio del Signore, il
denaro che uno versa per il proprio riscatto e tutto il denaro
offerto spontaneamente al tempio, [6]lo prendano i
sacerdoti, ognuno dalla mano del proprio conoscente; con esso
eseguiscano le riparazioni del tempio, ovunque appaiano
necessarie».
[7]Ora nell'anno ventitrè del re Ioas i sacerdoti non
avevano ancora eseguito le riparazioni nel tempio. [8]Il
re Ioas convocò il sacerdote Ioiada e gli altri sacerdoti e
disse loro: «Perché non avete restaurato il tempio? D'ora
innanzi non ritirerete più il denaro dai vostri conoscenti, ma
lo consegnerete per il restauro del tempio». [9]I
sacerdoti acconsentirono a non ricevere più il denaro dal popolo
e a non curare il restauro del tempio.
[10]Il sacerdote Ioiada prese una cassa, vi fece un
buco nel coperchio e la pose a lato dell'altare, a destra di chi
entra nel tempio. I sacerdoti custodi della soglia depositavano
ivi tutto il denaro portato al tempio. [11]Quando vedevano
che nella cassa c'era molto denaro, veniva il segretario del re,
insieme con il sommo sacerdote, che riducevano in verghe e
contavano il denaro trovato nel tempio. [12]Consegnavano
il denaro controllato nelle mani degli esecutori dei lavori nel
tempio. Costoro lo distribuivano ai falegnami e ai muratori, che
lavoravano nel tempio, [13]ai muratori, ai tagliapietre,
ai fornitori del legname e delle pietre da taglio per il restauro
dei danni nel tempio, insomma per quanto era necessario per
riparare il tempio. [14]Ma con il denaro portato al tempio
del Signore non si dovevano fare né coppe d'argento, né
strumenti musicali, né coltelli, né vassoi, né trombe, insomma
nessun oggetto d'oro o d'argento. [15]Esso era consegnato
solo agli esecutori dei lavori, che l'usavano per restaurare il
tempio. [16]Coloro nelle cui mani si rimetteva il denaro
perché lo dessero agli esecutori dei lavori non dovevano
renderne conto, perché la loro condotta ispirava fiducia. [17]Il
denaro dei sacrifici per il delitto e per il peccato non era
destinato al tempio, ma era lasciato ai sacerdoti.
[18]In quel tempo Cazaèl re di Aram mosse guerra
contro Gat e la conquistò. Allora Cazaèl si preparò ad
assalire Gerusalemme. [19]Ioas re di Giuda prese tutti gli
oggetti consacrati da Giòsafat, da Ioram e da Acazia, suoi
antenati, re di Giuda, e quelli consacrati da lui stesso, insieme
con tutto l'oro trovato nei tesori del tempio e della reggia;
egli mandò tutto ciò a Cazaèl re di Aram, che si allontanò da
Gerusalemme.
[20]Le altre gesta di Ioas e tutte le sue azioni sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. [21]I
suoi ufficiali si sollevarono organizzando una congiura; uccisero
Ioas a Bet-Millo, nella discesa verso Silla. [22]Iozabàd
figlio di Simeat e Iozabàd figlio di Somer, suoi ufficiali, lo
colpirono ed egli morì. Lo seppellirono con i suoi padri nella
città di Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Amazia.
Re 2 - Capitolo 13
Regno di Ioacaz in Israele (814-798)
[1]Nell'anno ventitrè di Ioas figlio di Acazia, re di
Giuda, su Israele in Samaria divenne re Ioacaz figlio di Ieu, che
regnò diciassette anni. [2]Fece ciò che è male agli
occhi del Signore; imitò il peccato con cui Geroboamo figlio di
Nebàt aveva fatto peccare Israele, né mai se ne allontanò. [3]L'ira
del Signore divampò contro Israele e li mise nelle mani di
Cazaèl re di Aram e di Ben-Hadàd figlio di Cazaèl, per tutto
quel tempo. [4]Ma Ioacaz placò il volto del Signore. Il
Signore lo ascoltò, perché aveva visto come il re di Aram
opprimeva gli Israeliti. [5]Il Signore concesse un
liberatore a Israele. Essi sfuggirono al potere di Aram; gli
Israeliti poterono abitare nelle loro tende come prima. [6]Ma
essi non si allontanarono dal peccato che la casa di Geroboamo
aveva fatto commettere a Israele; anzi lo ripeterono. Perfino il
palo sacro rimase in piedi in Samaria. [7]Pertanto, di
tutte le truppe di Ioacaz il Signore lasciò soltanto cinquanta
cavalli, dieci carri e diecimila fanti, perché li aveva
distrutti il re di Aram, riducendoli come la polvere che si
calpesta.
[8]Le altre gesta di Ioacaz, tutte le sue azioni e
prodezze, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di
Israele. [9]Ioacaz si addormentò con i suoi padri e fu
sepolto in Samaria. Al suo posto divenne re suo figlio Ioas.
Regno di Ioas in Israele (798-783)
[10]Nell'anno trentasette di Ioas re di Giuda, su
Israele in Samaria divenne re Ioas, figlio di Ioacaz, che regnò
sedici anni. [11]Fece ciò che è male agli occhi del
Signore; non si allontanò da tutti i peccati che Geroboamo
figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele, ma li ripetè.
[12]Le altre gesta di Ioas, tutte le sue azioni e
prodezze, le guerre combattute con Amazia re di Giuda, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele. [13]Ioas
si addormentò con i suoi padri e sul suo trono salì Geroboamo.
Ioas fu sepolto in Samaria insieme con i re di Israele.
Morte di Eliseo
[14]Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui
morì, Ioas re di Israele, sceso a visitarlo, scoppiò in pianto
davanti a lui, dicendo: «Padre mio, padre mio, carro di Israele
e sua cavalleria». [15]Eliseo gli disse: «Prendi arco e
frecce». Egli prese arco e frecce. [16]Aggiunse al re di
Israele: «Impugna l'arco». Quando il re l'ebbe impugnato,
Eliseo mise la mano sulla mano del re, [17]quindi disse:
«Apri la finestra verso oriente». Aperta che fu la finestra,
Eliseo disse: «Tira!». Ioas tirò. Eliseo disse: «Freccia
vittoriosa per il Signore, freccia vittoriosa su Aram. Tu
sconfiggerai, fino allo sterminio, gli Aramei in Afek». [18]Eliseo
disse: «Prendi le frecce». E quando quegli le ebbe prese, disse
al re di Israele: «Percuoti con le tue frecce la terra» ed egli
la percosse tre volte, poi si fermò. [19]L'uomo di Dio
s'indignò contro di lui e disse: «Avresti dovuto colpire cinque
o sei volte; allora avresti sconfitto l'Aram fino allo sterminio;
ora, invece, sconfiggerai l'Aram solo tre volte».
[20]Eliseo morì; lo seppellirono. All'inizio dell'anno
nuovo irruppero nel paese alcune bande di Moab. [21]Mentre
seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di razziatori,
gettarono il cadavere sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono.
L'uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, risuscitò e si
alzò in piedi.
Vittoria sugli Aramei
[22]Cazaèl re di Aram oppresse gli Israeliti finché
visse Ioacaz. [23]Alla fine il Signore si mostrò
benevolo, ne ebbe compassione e tornò a favorirli a causa della
sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe; per questo non volle
distruggerli né scacciarli davanti a sé, fino ad oggi. [24]Cazaèl
re di Aram morì. Al suo posto divenne re suo figlio Ben-Hadàd. [25]Allora
Ioas figlio di Ioacaz riprese a Ben-Hadàd, figlio di Cazaèl le
città che Cazaèl aveva tolte con le armi a suo padre Ioacaz.
Ioas lo sconfisse tre volte; così riconquistò le città di
Israele.
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