|
LA BIBBIA
Re 2 - Capitolo 14
VII. I DUE REGNI FINO ALLA CADUTA DI SAMARIA
Regno di Amazia in Giuda (796-781)
[1]Nell'anno secondo di Ioas figlio di Ioacaz, re di
Israele, divenne re Amazia figlio di Ioas, re di Giuda. [2]Quando
divenne re aveva venticinque anni; regnò ventinove anni in
Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Ioaddain.
[3]Egli fece ciò che è retto agli occhi del Signore, ma
non come Davide suo antenato: agì in tutto come suo padre Ioas. [4]Solo
non scomparvero le alture; il popolo ancora sacrificava e offriva
incensi sulle alture. [5]Quando il regno fu saldo nelle
sue mani, uccise gli ufficiali che avevano assassinato il re suo
padre. [6]Ma non uccise i figli degli assassini, secondo
quanto è scritto nel libro della legge di Mosè, ove il Signore
prescrive: «I padri non moriranno per i figli né i figli per i
padri, perché ognuno morirà per il suo peccato». [7]Egli
sconfisse gli Idumei nella Valle del sale, uccidendone diecimila.
In tale guerra occupò Sela e la chiamò Iokteèl, come è
chiamata fino ad oggi.
[8]Allora Amazia mandò messaggeri a Ioas figlio di
Ioacaz, figlio di Ieu, re di Israele, per dirgli: «Su,
guardiamoci in faccia». [9]Ioas re di Israele fece
rispondere ad Amazia re di Giuda: «Il cardo del Libano mandò a
dire al cedro del Libano: Dà in moglie tua figlia a mio figlio.
Ora passò una bestia selvatica del Libano e calpestò il cardo. [10]Tu
hai sconfitto Edom, per questo il tuo cuore ti ha reso altero.
Sii glorioso, ma resta nella tua casa. Perché provocare una
calamità? Potresti precipitare tu e Giuda con te». [11]Amazia
non lo ascoltò. Allora Ioas re di Israele si mise in marcia; si
guardarono in faccia, lui e Amazia re di Giuda, in Bet-Sèmes,
che appartiene a Giuda. [12]Giuda fu sconfitto di fronte a
Israele e ognuno fuggì nella propria tenda. [13]Ioas re
di Israele in Bet-Sèmes fece prigioniero Amazia re di Giuda
figlio di Ioas, figlio di Acazia. Quindi, andato in Gerusalemme,
ne demolì le mura dalla porta di Efraim fino alla porta
dell'Angolo per quattrocento cubiti. [14]Prese tutto l'oro
e l'argento e tutti gli oggetti trovati nel tempio e nei tesori
della reggia, insieme con gli ostaggi, e tornò in Samaria.
[15]Le altre gesta di Ioas, le sue azioni, le sue
prodezze e le sue guerre con Amazia re di Giuda sono descritte
nel libro delle Cronache dei re di Israele. [16]Ioas si
addormentò con i suoi padri; fu sepolto in Samaria vicino ai re
di Israele. Al suo posto divenne re suo figlio Geroboamo.
[17]Amazia figlio di Ioas, re di Giuda, dopo la morte
di Ioas figlio di Ioacaz, re di Israele, visse quindici anni.
[18]Le altre gesta di Amazia sono descritte nel libro
delle Cronache dei re di Giuda. [19]Contro di lui si ordì
una congiura in Gerusalemme. Egli fuggì a Lachis; lo fecero
inseguire fino a Lachis e là l'uccisero. [20]Trasportato
su dei cavalli, fu sepolto con i suoi padri nella città di
Davide. [21]Tutto il popolo di Giuda prese Azaria, che
aveva sedici anni, e lo proclamò re al posto di suo padre
Amazia. [22]Egli fortificò Elat, da lui riconquistata a
Giuda dopo che il re si era addormentato con i suoi padri.
Regno di Geroboamo II in Israele (783-743)
[23]Nell'anno quindici di Amazia figlio di Ioas, re di
Giuda, in Samaria divenne re Geroboamo figlio di Ioas, re di
Israele, per quarantun anni. [24]Egli fece ciò che è
male agli occhi del Signore; non si allontanò da nessuno dei
peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a
Israele. [25]Egli ristabilì i confini di Israele
dall'ingresso di Amat fino al mare dell'Araba secondo la parola
del Signore Dio di Israele, pronunziata per mezzo del suo servo
il profeta Giona figlio di Amittai, di Gat-Chefer, [26]perché
il Signore aveva visto l'estrema miseria di Israele, in cui non
c'era più né schiavo né libero, né chi lo potesse soccorrere.
[27]Egli che aveva deciso di non far scomparire il nome di
Israele sotto il cielo, li liberò per mezzo di Geroboamo figlio
di Ioas.
[28]Le altre gesta di Geroboamo, le sue azioni e le sue
prodezze in guerra, la sua riconquista di Damasco e di Amat in
favore di Israele, sono descritte nel libro delle Cronache dei re
di Israele. [29]Geroboamo si addormentò con i suoi padri;
fu sepolto in Samaria con i re di Israele. Al suo posto divenne
re suo figlio Zaccaria.
Re 2 - Capitolo 15
Regno di Azaria in Giuda (781-740)
[1]Nell'anno ventisette di Geroboamo re di Israele,
divenne re Azaria figlio di Amazia, re di Giuda. [2]Quando
divenne re aveva sedici anni; regnò in Gerusalemme cinquantadue
anni. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Iecolia. [3]Fece
ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo quanto fece
Amazia sua padre. [4]Ma non scomparvero le alture. Il
popolo ancora sacrificava e offriva incenso sulle alture. [5]Il
Signore colpì con la lebbra il re, che rimase lebbroso fino al
giorno della sua morte in una casa appartata. Iotam figlio del re
dirigeva la reggia e governava il popolo del paese.
[6]Le altre gesta di Azaria, tutte le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. [7]Azaria
si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella città di
Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Iotam.
Regno di Zaccaria in Israele (743)
[8]Nell'anno trentotto di Azaria re di Giuda, in
Samaria divenne re d'Israele per sei mesi Zaccaria, figlio di
Geroboamo. [9]Fece ciò che è male agli occhi del
Signore, come l'avevano fatto i suoi padri; non si allontanò dai
peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a
Israele. [10]Ma Sallùm figlio di Iabes congiurò contro
di lui, lo assalì in Ibleam, lo uccise e regnò al suo posto.
[11]Le altre gesta di Zaccaria, ecco, sono descritte
nel libro delle Cronache dei re di Israele. [12]Così si
avverò la parola che il Signore aveva predetta a Ieu quando
disse: «I tuoi figli siederanno sul trono di Israele fino alla
quarta generazione». E avvenne proprio così.
Regno di Sallùm in Israele (743)
[13]Sallùm figlio di Iabes divenne re nell'anno
trentanove di Ozia re di Giuda; regnò un mese in Samaria. [14]Da
Tirza avanzò Menachem figlio di Gadi, entrò in Samaria e
sconfisse Sallùm, figlio di Iabes, l'uccise e divenne re al suo
posto.
[15]Le altre gesta di Sallùm e la congiura da lui
organizzata, ecco, sono descritte nel libro delle Cronache dei re
di Israele. [16]In quel tempo Menachem, venendo da Tirza,
espugnò Tifsach, uccise tutti i suoi abitanti e devastò tutto
il suo territorio, perché non gli avevano aperto le porte e fece
sventrare tutte le donne incinte.
Regno di Menachem in Israele (743-738)
[17]Nell'anno trentanove di Azaria re di Giuda,
Menachem figlio di Gadi divenne re d'Israele e regnò dieci anni
in Samaria. [18]Fece ciò che è male agli occhi del
Signore; non si allontanò dai peccati che Geroboamo figlio di
Nebàt aveva fatto commettere a Israele. Durante il suo regno [19]Pul
re d'Assiria invase il paese. Menachem diede a Pul mille talenti
d'argento perché l'aiutasse a consolidare la regalità. [20]Menachem
impose una tassa, per quel denaro, su Israele, sulle persone
facoltose, sì da poterlo dare al re d'Assiria; da ognuno
richiese cinquanta sicli. Così il re d'Assiria se ne andò e non
rimase là nel paese.
[21]Le altre gesta di Menachem e tutte le sue azioni,
ecco, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele. [22]Menachem
si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo
figlio Pekachia.
Regno di Pekachia in Israele (738-737)
[23]Nell'anno cinquanta di Azaria re di Giuda, divenne
re Pekachia figlio di Menachem su Israele in Samaria; regnò due
anni. [24]Fece ciò che è male agli occhi del Signore;
non si allontanò dai peccati che Geroboamo, figlio di Nebàt,
aveva fatto commettere a Israele. [25]Contro di lui
congiurò Pekach figlio di Romelia, suo scudiero. L'uccise in
Samaria nella torre della reggia insieme ad Argob e ad Arie e
aveva con sé cinquanta uomini di Gàlaad; l'uccise e si
proclamò re al suo posto.
[26]Le altre gesta di Pekachia e tutte le sue azioni,
ecco, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
Regno di Pekach in Israele (737-732)
[27]Nell'anno cinquanta di Azaria re di Giuda, divenne
re Pekach figlio di Romelia su Israele in Samaria; regnò
vent'anni. [28]Fece ciò che è male agli occhi del
Signore; non si allontanò dai peccati che Geroboamo figlio di
Nebàt aveva fatto commettere a Israele.
[29]Al tempo di Pekach re di Israele, venne
Tiglat-Pilèzer re di Assiria, che occupò Ijjon, Abel-Bet-Maaca,
Ianoach, Kedes, Cazor, Gàlaad e la Galilea e tutto il territorio
di Nèftali, deportandone la popolazione in Assiria. [30]Contro
Pekach figlio di Romelia ordì una congiura Osea figlio di Ela,
che lo assalì e lo uccise, divenendo re al suo posto, nell'anno
venti di Iotam figlio di Ozia.
[31]Le altre gesta di Pekach e tutte le sue azioni,
ecco sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele.
Regno di Iotam in Giuda (740-736)
[32]Nell'anno secondo di Pekach figlio di Romelia, re
di Israele, divenne re Iotam figlio di Ozia, re di Giuda. [33]Quando
divenne re, aveva venticinque anni; regnò sedici anni in
Gerusalemme. Sua madre si chiamava Ierusa figlia di Zadòk. [34]Fece
ciò che è retto agli occhi del Signore, imitando in tutto la
condotta di Ozia suo padre. [35]Ma non scomparvero le
alture; il popolo ancora sacrificava e offriva incenso sulle
alture. Egli costruì la porta superiore del tempio.
[36]Le altre gesta di Iotam, le sue azioni, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda.
[37]In quel tempo il Signore cominciò a mandare contro
Giuda Rezin re di Aram e Pekach figlio di Romelia. [38]Iotam
si addormentò con i suoi padri, fu sepolto con essi nella città
di Davide suo antenato e al suo posto divenne re suo figlio Acaz.
Re 2 - Capitolo 16
Regno di Acaz in Giuda (736-716)
[1]Nell'anno diciassette di Pekach figlio di Romelia,
divenne re Acaz figlio di Iotam, re di Giuda. [2]Quando
divenne re, aveva vent'anni; regnò sedici anni in Gerusalemme.
Non fece ciò che è retto agli occhi del Signore suo Dio, come
Davide suo antenato. [3]Camminò sulla strada dei re di
Israele; fece perfino passare per il fuoco suo figlio, secondo
gli abomini dei popoli che il Signore aveva scacciati di fronte
agli Israeliti. [4]Sacrificava e bruciava incenso sulle
alture, sui colli e sotto ogni albero verde.
[5]In quel tempo marciarono contro Gerusalemme Rezin re
di Aram, e Pekach figlio di Romelia, re di Israele;
l'assediarono, ma non riuscirono a espugnarla. [6]Ma il re
di Edom approfittò di quella occasione per riconquistare Elat e
unirla al suo regno; ne scacciò i Giudei e tornarono ad abitarvi
gli Idumei fino ad oggi.
[7]Acaz mandò messaggeri a Tiglat-Pilèzer re di
Assiria, per dirgli: «Io sono tuo servo e tuo figlio; vieni,
liberami dalla mano del re di Aram e dalla mano del re di
Israele, che sono insorti contro di me». [8]Acaz, preso
l'argento e l'oro che si trovava nel tempio e nei tesori della
reggia, lo mandò in dono al re di Assiria. [9]Il re di
Assur lo ascoltò e assalì Damasco e la prese, ne deportò la
popolazione a Kir e uccise Rezin.
[10]Il re Acaz andò incontro a Tiglat-Pilèzer re di
Assiria in Damasco e, visto l'altare che si trovava in Damasco,
il re Acaz mandò al sacerdote Uria il disegno dell'altare e il
suo piano secondo il lavoro. [11]Il sacerdote Uria
costruì l'altare, prima che il re Acaz tornasse da Damasco,
facendolo proprio identico a quello che il re Acaz gli aveva
mandato da Damasco. [12]Tornato da Damasco, il re vide
l'altare, vi si avvicinò, vi salì, [13]vi bruciò
l'olocausto e l'offerta, vi versò la libazione e vi sparse il
sangue dei sacrifici di comunione collocati sull'altare. [14]Separò
l'altare di bronzo, che era di fronte al Signore, dalla fronte
del tempio, ossia dal punto fra l'altare e il tempio, e lo pose
al fianco del nuovo altare verso settentrione. [15]Il re
Acaz ordinò al sacerdote Uria: «Sull'altare grande brucerai
l'olocausto del mattino, l'offerta della sera, l'olocausto del re
e la sua offerta, l'olocausto di tutto il popolo del paese, la
sua offerta e le sue libazioni, vi verserai sopra tutto il sangue
dell'olocausto e tutto il sangue dei sacrifici di comunione;
circa l'altare di bronzo io deciderò». [16]Il sacerdote
Uria eseguì a puntino l'ordine di Acaz.
[17]Il re Acaz smontò le basi, da cui rimosse le doghe
e tolse i bacini. Fece scendere il grande bacino dai buoi di
bronzo che lo sostenevano e lo collocò sul pavimento di pietre. [18]In
considerazione del re d'Assiria egli eliminò anche il portico
del sabato, che era stato costruito nel tempio, e l'ingresso
esterno del re.
[19]Le altre gesta di Acaz, le sue azioni, ecco, sono
descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda. [20]Acaz
si addormentò con i suoi padri; fu sepolto nella città di
Davide e al suo posto divenne re suo figlio Ezechia.
Re 2 - Capitolo 17
Regno di Osea in Israele (732-724)
[1]Nell'anno decimosecondo di Acaz re di Giuda divenne
re in Samaria su Israele Osea figlio di Ela, il quale regnò nove
anni. [2]Fece ciò che è male agli occhi del Signore, ma
non come i re di Israele che erano stati prima di lui. [3]Contro
di lui marciò Salmanassar re d'Assiria; Osea divenne suo
vassallo e gli pagò un tributo. [4]Poi però il re
d'Assiria scoprì una congiura di Osea, che aveva inviato
messaggeri a So re d'Egitto e non spediva più il tributo al re
d'Assiria, come faceva prima, ogni anno. Perciò il re d'Assiria
lo fece imprigionare e lo chiuse in carcere.
Presa di Samaria (721)
[5]Il re d'Assiria invase tutto il paese, andò in
Samaria e l'assediò per tre anni. [6]Nell'anno nono di
Osea il re d'Assiria occupò Samaria, deportò gli Israeliti in
Assiria, destinandoli a Chelach, alla zona intorno a Cabor, fiume
del Gozan, e alle città della Media.
Riflessioni sulla rovina del regno di Israele
[7]Ciò avvenne perché gli Israeliti avevano peccato
contro il Signore loro Dio, che li aveva fatti uscire dal paese
d'Egitto, liberandoli dal potere del faraone re d'Egitto; essi
avevano temuto altri dei. [8]Avevano seguito le pratiche
delle popolazioni distrutte dal Signore all'arrivo degli
Israeliti e quelle introdotte dai re di Israele. [9]Gli
Israeliti avevano proferito contro il Signore loro Dio cose non
giuste e si erano costruiti alture in tutte le loro città, dai
più piccoli villaggi alle fortezze. [10]Avevano eretto
stele e pali sacri su ogni alto colle e sotto ogni albero verde. [11]Ivi
avevano bruciato incenso, come le popolazioni che il Signore
aveva disperso alla loro venuta; avevano compiuto azioni cattive,
irritando il Signore. [12]Avevano servito gli idoli, dei
quali il Signore aveva detto: «Non farete una cosa simile!».
[13]Eppure il Signore, per mezzo di tutti i suoi
profeti e dei veggenti, aveva ordinato a Israele e a Giuda:
«Convertitevi dalle vostre vie malvage e osservate i miei
comandi e i miei decreti secondo ogni legge, che io ho imposta ai
vostri padri e che ho fatto dire a voi per mezzo dei miei servi,
i profeti». [14]Ma essi non ascoltarono, anzi indurirono
la nuca rendendola simile a quella dei loro padri, i quali non
avevano creduto al Signore loro Dio. [15]Rigettarono i
suoi decreti e le alleanze che aveva concluse con i loro padri, e
le testimonianze che aveva loro date; seguirono le vanità e
diventarono anch'essi fatui, a imitazione dei popoli loro vicini,
dei quali il Signore aveva comandato di non imitare i costumi. [16]Abbandonarono
tutti i comandi del Signore loro Dio; si eressero i due vitelli
in metallo fuso, si prepararono un palo sacro, si prostrarono
davanti a tutta la milizia celeste e venerarono Baal. [17]Fecero
passare i loro figli e le loro figlie per il fuoco; praticarono
la divinazione e gli incantesimi; si vendettero per compiere ciò
che è male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno. [18]Per
questo il Signore si adirò molto contro Israele e lo allontanò
dalla sua presenza e non rimase se non la sola tribù di Giuda. [19]Ma
neppure quelli di Giuda osservarono i comandi del Signore loro
Dio, ma piuttosto seguirono le usanze fissate da Israele. [20]Il
Signore, perciò, rigettò tutta la discendenza di Israele; li
umiliò e li mise in balìa di briganti, finché non li scacciò
dalla sua presenza. [21]Difatti, quando Israele fu
strappato dalla casa di Davide, e proclamò re Geroboamo, figlio
di Nebàt, questi allontanò Israele dal seguire il Signore e gli
fece commettere un grande peccato. [22]Gli Israeliti
imitarono in tutto il peccato commesso da Geroboamo; non se ne
allontanarono, [23]finché il Signore allontanò Israele
dalla sua presenza, come aveva preannunziato per mezzo di tutti i
suoi servi, i profeti; fece deportare Israele dal suo paese in
Assiria, dove è fino ad oggi.
Origine dei Samaritani
[24]Il re d'Assiria mandò gente da Babilonia, da Cuta,
da Avva, da Amat e da Sefarvàim e la sistemò nelle città della
Samaria invece degli Israeliti. E quelli presero possesso della
Samaria e si stabilirono nelle sue città. [25]All'inizio
del loro insediamento non temevano il Signore ed Egli inviò
contro di loro dei leoni, che ne fecero strage. [26]Allora
dissero al re d'Assiria: «Le genti che tu hai trasferite e
insediate nelle città della Samaria non conoscono la religione
del Dio del paese ed Egli ha mandato contro di loro dei leoni, i
quali ne fanno strage, perché quelle non conoscono la religione
del Dio del paese». [27]Il re d'Assiria ordinò:
«Mandatevi qualcuno dei sacerdoti che avete deportati di lì:
vada, vi si stabilisca e insegni la religione del Dio del
paese». [28]Venne uno dei sacerdoti deportati da Samaria
che si stabilì a Betel e insegnò loro come temere il Signore.
[29]Tuttavia ciascuna nazione si fabbricò i suoi dei e
li mise nei templi delle alture costruite dai Samaritani, ognuna
nella città ove dimorava. [30]Gli uomini di Babilonia si
fabbricarono Succot-Benòt; gli uomini di Cuta si fabbricarono
Nergal; gli uomini di Amat si fabbricarono Asima. [31]Quelli
di Avva si fabbricarono Nibcaz e Tartach; quelli di Sefarvàim
bruciavano nel fuoco i propri figli in onore di Adram-Mèlech e
di Anam-Mèlech, dei di Sefarvàim. [32]Venerarono anche
il Signore; si scelsero i sacerdoti delle alture, presi qua e
là, e li collocavano nei templi delle alture. [33]Temevano
il Signore e servivano i loro dei secondo gli usi delle
popolazioni, dalle quali provenivano i deportati. [34]Fino
ad oggi essi seguono questi usi antichi: non venerano il Signore
e non agiscono secondo i suoi statuti e i suoi decreti né
secondo la legge e il comando che il Signore ha dato ai figli di
Giacobbe, che chiamò Israele. [35]Il Signore aveva
concluso con loro un'alleanza e aveva loro ordinato: «Non
venerate altri dei, non prostratevi davanti a loro, non serviteli
e non sacrificate a loro, [36]ma temete il Signore, che vi
ha fatti uscire dal paese d'Egitto con grande potenza e con
braccio teso: davanti a lui solo prostratevi e a lui offrite
sacrifici. [37]Osserverete gli statuti, i decreti, la
legge e il comando che egli vi ha prescritti, mettendoli in
pratica sempre; non venererete divinità straniere. [38]Non
vi dimenticherete dell'alleanza conclusa con voi e non venererete
divinità straniere, [39]ma venererete soltanto il Signore
vostro Dio, che vi libererà dal potere di tutti i vostri
nemici». [40]Essi però non ascoltarono: agirono sempre
secondo i loro antichi costumi.
[41]Così quelle genti temevano il Signore e servivano
i loro idoli; i loro figli e nipoti continuano a fare oggi come
hanno fatto i loro padri.
Re 2 - Capitolo 18
VIII. GLI ULTIMI TEMPI DEL REGNO DI GIUDA
1. EZECHIA, IL PROFETA ISAIA E L'ASSIRIA
Introduzione al regno di Ezechia (716-687)
[1]Nell'anno terzo di Osea figlio di Ela, re di
Israele, divenne re Ezechia figlio di Acaz, re di Giuda. [2]Quando
egli divenne re, aveva venticinque anni; regnò ventinove anni in
Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abi, figlia di Zaccaria. [3]Fece
ciò che è retto agli occhi del Signore, secondo quanto aveva
fatto Davide suo antenato. [4]Egli eliminò le alture e
frantumò le stele, abbattè il palo sacro e fece a pezzi il
serpente di bronzo, eretto da Mosè; difatti fino a quel tempo
gli Israeliti gli bruciavano incenso e lo chiamavano Necustan. [5]Egli
confidò nel Signore, Dio di Israele. Fra tutti i re di Giuda
nessuno fu simile a lui, né fra i suoi successori né fra i suoi
predecessori. [6]Attaccato al Signore, non se ne
allontanò; osservò i decreti che il Signore aveva dati a Mosè.
[7]Il Signore fu con Ezechia e questi riuscì in tutte le
iniziative. Egli si ribellò al re d'Assiria e non gli fu
sottomesso. [8]Sconfisse i Filistei fino a Gaza e ai suoi
confini, dal più piccolo villaggio fino alle fortezze.
Riepilogo della presa di Samaria
[9]Nell'anno quarto del re Ezechia, cioè l'anno
settimo di Osea figlio di Ela, re di Israele, Salmanassar re di
Assiria marciò contro Samaria e la assediò. [10]Dopo tre
anni la prese; nell'anno sesto di Ezechia, cioè l'anno nono di
Osea re di Israele, Samaria fu presa. [11]Il re d'Assiria
deportò gli Israeliti in Assiria, destinandoli a Chelach, al
Cabor, fiume del Gozan, e alle città della Media. [12]Ciò
accadde perché quelli non avevano ascoltato la voce del Signore
loro Dio e ne avevano trasgredito l'alleanza e non avevano
ascoltato né messo in pratica quanto aveva loro comandato Mosè,
servo di Dio.
Invasione di Sennàcherib
[13]Nell'anno quattordici del re Ezechia, Sennàcherib
re di Assiria assalì e prese tutte le fortezze di Giuda. [14]Ezechia,
re di Giuda, mandò a dire al re d'Assiria in Lachis: «Ho
peccato; allontànati da me e io sopporterò quanto mi
imporrai». Il re di Assiria impose a Ezechia re di Giuda
trecento talenti d'argento e trenta talenti d'oro. [15]Ezechia
consegnò tutto il denaro che si trovava nel tempio e nei tesori
della reggia. [16]In quel tempo Ezechia staccò dalle
porte del tempio del Signore e dagli stipiti l'oro, di cui egli
stesso re di Giuda li aveva rivestiti, e lo diede al re
d'Assiria.
Missione del gran coppiere
[17]Il re d'Assiria mandò il tartan, il capo
delle guardie e il gran coppiere da Lachis a Gerusalemme, al re
Ezechia, con un grande esercito. Costoro salirono e giunsero a
Gerusalemme; si fermarono al canale della piscina superiore,
sulla strada del campo del lavandaio.
[18]Essi chiesero del re e incontro a loro vennero
Eliakìm figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e
Ioach figlio di Asaf, l'archivista. [19]Il gran coppiere
disse loro: «Riferite a Ezechia: Dice il gran re, il re
d'Assiria: Che fiducia è quella su cui ti appoggi? [20]Pensi
forse che la semplice parola possa sostituire il consiglio e la
forza nella guerra? Ora, in chi confidi ribellandoti a me? [21]Ecco,
tu confidi su questo sostegno di canna spezzata, che è l'Egitto,
che penetra nella mano, forandola, a chi vi si appoggia; tale è
il faraone re di Egitto per chiunque confida in lui. [22]Se
mi dite: Noi confidiamo nel Signore nostro Dio, non è forse
quello stesso del quale Ezechia distrusse le alture e gli altari,
ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete
soltanto davanti a questo altare in Gerusalemme? [23]Ora
vieni al mio signore, re d'Assiria; io ti darò duemila cavalli,
se potrai procurarti cavalieri per essi. [24]Come potresti
fare retrocedere uno solo dei più piccoli servi del mio signore?
Eppure tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri. [25]Ora,
non è forse secondo il volere del Signore che io sono venuto
contro questo paese per distruggerlo? Il Signore mi ha detto: Và
contro questo paese e distruggilo».
[26]Eliakìm figlio di Chelkia, Sebna e Ioach risposero
al gran coppiere: «Parla, ti prego, ai tuoi servi in aramaico,
perché noi lo comprendiamo; non parlare in ebraico, mentre il
popolo che è sulle mura ascolta». [27]Il gran coppiere
replicò: «Forse io sono stato inviato al tuo signore e a te dal
mio signore per pronunziare tali parole e non piuttosto agli
uomini che stanno sulle mura, i quali saranno ridotti a mangiare
i loro escrementi e a bere la loro urina con voi?». [28]Il
gran coppiere allora si alzò e gridò a gran voce in ebraico:
«Udite la parola del gran re, del re d'Assiria: [29]Dice
il re: Non vi inganni Ezechia, poiché non potrà liberarvi dalla
mia mano. [30]Ezechia non vi induca a confidare nel
Signore, dicendo: Certo, il Signore ci libererà, questa città
non sarà messa nelle mani del re d'Assiria. [31]Non
ascoltate Ezechia, poiché dice il re d'Assiria: Fate la pace con
me e arrendetevi; allora ognuno potrà mangiare i frutti della
sua vigna e dei suoi fichi, ognuno potrà bere l'acqua della sua
cisterna, [32]finché io non venga per condurvi in un
paese come il vostro, in un paese che produce frumento e mosto,
in un paese ricco di pane e di vigne, in un paese di ulivi e di
miele; voi vivrete e non morirete. Non ascoltate Ezechia che vi
inganna, dicendovi: Il Signore ci libererà! [33]Forse gli
dei delle nazioni hanno liberato ognuno il proprio paese dalla
mano del re d'Assiria? [34]Dove sono gli dei di Amat e di
Arpad? Dove sono gli dei di Sefarvàim, di Ena e di Ivva? Hanno
essi forse liberato Samaria dalla mia mano? [35]Quali mai,
fra tutti gli dei di quelle nazioni, hanno liberato il loro paese
dalla mia mano? Potrà forse il Signore liberare Gerusalemme
dalla mia mano?».
[36]Quelli tacquero e non gli risposero neppure una
parola, perché l'ordine del re era: «Non rispondete loro».
[37]Eliakìm figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna
lo scriba e Ioach figlio di Asaf, l'archivista, si presentarono a
Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del
gran coppiere.
Re 2 - Capitolo 19
Ricorso al profeta Isaia
[1]Quando udì, il re Ezechia si lacerò le vesti, si
coprì di sacco e andò nel tempio. [2]Quindi mandò
Eliadìm, il maggiordomo, Sebna lo scriba e gli anziani dei
sacerdoti coperti di sacco dal profeta Isaia figlio di Amoz, [3]perché
gli dicessero: «Dice Ezechia: Giorno di angoscia, di castigo e
di vergogna è questo, poiché i bambini giungono al punto di
venire alla luce, ma manca alla partoriente la forza di
partorire. [4]Forse il Signore tuo Dio ha udito le parole
del gran coppiere, che il re d'Assiria suo signore ha inviato a
insultare il Dio vivente e lo castigherà per le parole che il
Signore tuo Dio ha udito. Innalza ora una preghiera per quelli
che ancora sopravvivono».
[5]Così i ministri del re Ezechia andarono da Isaia. [6]Disse
loro Isaia: «Riferite al vostro padrone: Dice il Signore: Non
temere le cose che hai udite e con le quali i servitori del re
d'Assiria mi hanno ingiuriato. [7]Ecco io manderò in lui
uno spirito tale che egli, appena avrà udito una notizia,
ritornerà nel suo paese e nel suo paese io lo farò perire di
spada».
Partenza del gran coppiere
[8]Il gran coppiere ritornò e trovò il re d'Assiria
che assaliva Libna, poiché aveva saputo che si era allontanato
da Lachis. [9]Appena Sennàcherib seppe che Tiraca re di
Etiopia era uscito per muovergli guerra, inviò di nuovo
messaggeri a Ezechia per dirgli:
Lettera di Sennàcherib a Ezechia
[10]«Direte a Ezechia, re di Giuda: Non ti inganni il
Dio in cui confidi, dicendoti: Gerusalemme non sarà consegnata
nelle mani del re d'Assiria. [11]Ecco, tu sai ciò che
hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che votarono allo
sterminio. Soltanto tu ti salveresti? [12]Gli dei delle
nazioni che i miei padri distrussero hanno forse salvato quelli
di Gozan, di Carran, di Rezef e le genti di Eden in Telassàr? [13]Dove
sono il re di Amat e il re di Arpad e il re della città di
Sefarvàim, di Ena e di Ivva?».
[14]Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri
e la lesse, poi salì al tempio e, svolgendo lo scritto davanti
al Signore, [15]pregò: «Signore Dio di Israele, che
siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della
terra; tu hai fatto il cielo e la terra. [16]Porgi,
Signore, l'orecchio e ascolta; apri, Signore, gli occhi e vedi;
ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha fatto dire per
insultare il Dio vivente. [17]E' vero, o Signore, che i re
d'Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori; [18]hanno
gettato i loro dei nel fuoco; quelli però, non erano dei, ma
solo opera delle mani d'uomo, legno e pietra; perciò li hanno
distrutti. [19]Ora, Signore nostro Dio, liberaci dalla sua
mano, perché sappiano tutti i regni della terra che tu sei il
Signore, il solo Dio».
Intervento di Isaia
[20]Allora Isaia figlio di Amoz mandò a dire a
Ezechia: «Dice il Signore, Dio di Israele: Ho udito quanto hai
chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib re d'Assiria.
[21]Questa è la parola che il Signore ha pronunziato
contro di lui:
Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme.
[22]Chi hai insultato e schernito?
Contro chi hai alzato la voce
e hai elevato, superbo, i tuoi occhi?
Contro il Santo di Israele!
[23]Per mezzo dei tuoi messaggeri hai insultato il
Signore
e hai detto: Con i miei carri numerosi
sono salito in cima ai monti,
sugli estremi gioghi del Libano:
ne ho tagliato i cedri più alti,
i suoi cipressi più belli;
sono penetrato nel suo angolo più remoto,
nella sua foresta lussureggiante.
[24]Io ho scavato e bevuto
acque straniere;
ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi
tutti i torrenti d'Egitto.
[25]Non hai forse udito? Da tempo
ho preparato questo;
da giorni remoti io l'ho progettato;
ora lo eseguisco.
Era deciso che tu riducessi un cumulo di rovine
le città fortificate;
[26]i loro abitanti impotenti
erano spaventati e confusi,
erano come l'erba dei campi,
come una giovane pianta verde,
come l'erba dei tetti,
bruciata dal vento d'oriente.
[27]Ti sieda, esca
o rientri, io ti conosco.
[28]Siccome infuri contro di me e la tua arroganza
è salita ai miei orecchi,
ti porrò il mio anello alle narici
e il mio morso alle labbra;
ti farò tornare per la strada,
per la quale sei venuto.
[29]Questo ti serva come segno:
si mangi quest'anno il frutto dei semi caduti,
nell'anno prossimo ciò che nasce da sé,
nel terzo anno semineranno e mieteranno,
pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.
[30]Il resto della casa di Giuda che scamperà
continuerà a mettere radici di sotto
e a dar frutto in alto.
[31]Poiché da Gerusalemme uscirà il resto,
dal monte Sion il residuo.
Lo zelo del Signore farà ciò.
[32]Perciò dice il Signore contro il re d'Assiria:
Non entrerà in questa città
e non vi lancerà una freccia,
non l'affronterà con scudi
e non vi costruirà terrapieno.
[33]Ritornerà per la strada per cui è venuto;
non entrerà in questa città.
Oracolo del Signore.
[34]Proteggerò questa città per salvarla,
per amore di me e di Davide mio servo».
Disfatta e morte di Sennàcherib
[35]Ora in quella notte l'angelo del Signore scese e
percosse nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila
uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco, quelli
erano tutti morti.
[36]Sennàcherib re d'Assiria levò le tende, fece
ritorno e rimase a Ninive. [37]Mentre pregava nel tempio
di Nisroch suo dio, Adram-Mèlech e Sarèzer suoi figli
l'uccisero di spada, mettendosi quindi al sicuro nel paese di
Ararat. Al suo posto divenne re suo figlio Assarhàddon.
Re 2 > da capitolo 1 a capitolo 7
Re 2 > da capitolo 8 a capitolo 13
Re 2 > da capitolo 14 a capitolo 19
Re 2 > da capitolo 20 a capitolo 25
Bibbia completa > sommario
|