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LA BIBBIA
Re 1 - Capitolo 1
I. LA SUCCESSIONE DI DAVIDE
Vecchiaia di Davide e intrighi di Adonia
[1]Il re Davide era vecchio e avanzato negli anni e,
sebbene lo coprissero, non riusciva a riscaldarsi. [2]I
suoi ministri gli suggerirono: «Si cerchi per il re nostro
signore una vergine giovinetta, che assista il re e lo curi e
dorma con lui; così il re nostro signore si riscalderà». [3]Si
cercò in tutto il territorio d'Israele una giovane bella e si
trovò Abisag da Sunem e la condussero al re. [4]La
giovane era molto bella; essa curava il re e lo serviva, ma il re
non si unì a lei.
[5]Ma Adonia, figlio di Agghìt, insuperbito, diceva:
«Sarò io il re». Si procurò carri, cavalli e cinquanta uomini
che lo precedessero. [6]Il re suo padre, per non
affliggerlo, non gli disse mai: «Perché ti comporti in questo
modo?». Adonia era molto bello; sua madre l'aveva partorito dopo
Assalonne. [7]Si accordò con Ioab, figlio di Zeruià, e
con il sacerdote Ebiatàr, che stavano dalla sua parte. [8]Invece
il sacerdote Zadòk, Benaià figlio di Ioiadà, il profeta Natan,
Simei, Rei e il nerbo delle milizie di Davide non si schierarono
con Adonia. [9]Adonia un giorno immolò pecore e buoi e
vitelli grassi sulla pietra Zochelet, che è vicina alla fonte di
Roghèl. Invitò tutti i suoi fratelli, figli del re, e tutti gli
uomini di Giuda al servizio del re. [10]Ma non invitò il
profeta Natan, né Benaià, né i più valorosi soldati e neppure
Salomone suo fratello.
L'intrigo di Natan e di Betsabea
[11]Allora Natan disse a Betsabea, madre di Salomone:
«Non hai sentito che Adonia, figlio di Agghìt, si è fatto re e
Davide nostro signore non lo sa neppure? [12]Ebbene, ti do
un consiglio, perché tu salvi la tua vita e quella del tuo
figlio Salomone. [13]Và, presentati al re Davide e digli:
Re mio signore, non hai forse giurato alla tua schiava che
Salomone tuo figlio avrebbe regnato dopo di te, sedendo sul tuo
trono? Perché si è fatto re Adonia? [14]Ecco, mentre tu
starai ancora lì a parlare al re, io ti seguirò e confermerò
le tue parole».
[15]Betsabea si presentò nella camera del re, che era
molto vecchio, e Abisag la Sunammita lo serviva. [16]Betsabea
si inginocchiò e si prostrò davanti al re, che le domandò:
«Che hai?». [17]Essa gli rispose: «Signore, tu hai
giurato alla tua schiava per il Signore tuo Dio che Salomone tuo
figlio avrebbe regnato dopo di te, sedendo sul tuo trono. [18]Ora
invece Adonia è divenuto re e tu, re mio signore, non lo sai
neppure. [19]Ha immolato molti buoi, vitelli grassi e
pecore, ha invitato tutti i figli del re, il sacerdote Ebiatàr e
Ioab capo dell'esercito, ma non ha invitato Salomone tuo
servitore. [20]Re mio signore, gli occhi di tutto Israele
sono su di te, perché annunzi loro chi siederà sul trono del re
mio signore dopo di lui. [21]Quando il re mio signore si
sarà addormentato con i suoi padri, io e mio figlio Salomone
saremo trattati da colpevoli».
[22]Mentre Betsabea ancora parlava con il re, arrivò
il profeta Natan. [23]Fu annunziato al re: «Ecco c'è il
profeta Natan». Questi si presentò al re, davanti al quale si
prostrò con la faccia a terra. [24]Natan disse: «Re mio
signore, tu forse hai decretato: Adonia regnerà dopo di me e
siederà sul mio trono? [25]Difatti oggi egli è andato ad
immolare molti buoi, vitelli grassi e pecore e ha invitato tutti
i figli del re, i capi dell'esercito e il sacerdote Ebiatàr.
Costoro mangiano e bevono con lui e gridano: Viva il re Adonia! [26]Ma
non ha invitato me tuo servitore, né il sacerdote Zadòk, né
Benaià figlio di Ioiadà, né Salomone tuo servitore. [27]Proprio
il re mio signore ha ordinato ciò? Perché non hai indicato ai
tuoi ministri chi siederà sul trono del re mio signore?».
Salomone, designato da Davide, è consacrato re
[28]Il re Davide, presa la parola, disse: «Chiamatemi
Betsabea!». Costei si presentò al re e, restando essa alla sua
presenza, [29]il re giurò: «Per la vita del Signore che
mi ha liberato da ogni angoscia! [30]Come ti ho giurato
per il Signore, Dio di Israele, che Salomone tuo figlio avrebbe
regnato dopo di me, sedendo sul mio trono al mio posto, così
farò oggi». [31]Betsabea si inginocchiò con la faccia a
terra, si prostrò davanti al re dicendo: «Viva il mio signore,
il re Davide, per sempre!». [32]Il re Davide fece
chiamare il sacerdote Zadòk, il profeta Natan e Benaià figlio
di Ioiadà. Costoro si presentarono al re, [33]che disse
loro: «Prendete con voi la guardia del vostro signore: fate
montare Salomone sulla mia mula e fatelo scendere a Ghicon. [34]Ivi
il sacerdote Zadòk e il profeta Natan lo ungano re d'Israele.
Voi suonerete la tromba e griderete: Viva il re Salomone! [35]Quindi
risalirete dietro a lui, che verrà a sedere sul mio trono e
regnerà al mio posto. Poiché io ho designato lui a divenire
capo d'Israele e di Giuda». [36]Benaià figlio di Ioiadà
rispose al re: «Così sia! Anche il Signore, Dio del re mio
signore, decida allo stesso modo! [37]Come il Signore ha
assistito il re mio signore, così assista Salomone e renda il
suo trono più splendido di quello del re Davide mio signore».
[38]Scesero il sacerdote Zadòk, il profeta Natan e
Benaià figlio di Ioiadà, insieme con i Cretei e con i Peletei;
fecero montare Salomone sulla mula del re Davide e lo condussero
a Ghicon. [39]Il sacerdote Zadòk prese il corno dell'olio
dalla tenda e unse Salomone al suono della tromba. Tutti i
presenti gridarono: «Viva il re Salomone!». [40]Risalirono
tutti dietro a lui, suonando i flauti e mostrando una grandissima
gioia e i luoghi rimbombavano delle loro acclamazioni.
La paura di Adonia
[41]Li sentirono Adonia e i suoi invitati, che avevano
appena finito di mangiare. Ioab, udito il suono della tromba,
chiese: «Che cos'è questo frastuono nella città in tumulto?».
[42]Mentre parlava ecco giungere Giònata figlio del
sacerdote Ebiatàr, al quale Adonia disse: «Vieni! Tu sei un
valoroso e rechi certo buone notizie!». [43]«No -
rispose Giònata ad Adonia - il re Davide nostro signore ha
nominato re Salomone [44]e ha mandato con lui il sacerdote
Zadòk, il profeta Natan e Benaià figlio di Ioiadà, insieme con
i Cretei e con i Peletei che l'hanno fatto montare sulla mula del
re. [45]Il sacerdote Zadòk e il profeta Natan l'hanno
unto re in Ghicon; quindi sono risaliti esultanti, mentre la
città echeggiava di grida. Questo il motivo del frastuono da voi
udito. [46]Anzi Salomone si è gia seduto sul trono del
regno [47]e i ministri del re sono andati a felicitarsi
con il re Davide dicendo: Il tuo Dio renda il nome di Salomone
più celebre del tuo e renda il suo trono più splendido del tuo!
Il re si è prostrato sul letto, [48]poi ha detto: Sia
benedetto il Signore, Dio di Israele, perché oggi ha concesso
che uno sedesse sul mio trono e i miei occhi lo vedessero».
[49]Tutti gli invitati di Adonia allora spaventati si
alzarono e se ne andarono ognuno per la sua strada. [50]Adonia,
che temeva Salomone, alzatosi andò ad aggrapparsi ai corni
dell'altare. [51]Fu riferito a Salomone: «Sappi che
Adonia, avendo paura del re Salomone, ha afferrato i corni
dell'altare dicendo: Mi giuri oggi il re Salomone che non farà
morire di spada il suo servitore». [52]Salomone disse:
«Se si comporterà da uomo leale, neppure un suo capello cadrà
a terra; ma se cadrà in qualche fallo, morirà». [53]Il
re Salomone ordinò che lo facessero scendere dall'altare; quegli
andò a prostrarsi davanti al re Salomone, che gli disse:
«Vattene a casa!».
Re 1 - Capitolo 2
Testamento e morte di Davide
[1]Sentendo avvicinarsi il giorno della sua morte,
Davide fece queste raccomandazioni al figlio Salomone: [2]«Io
me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e
mostrati uomo. [3]Osserva la legge del Signore tuo Dio,
procedendo nelle sue vie ed eseguendo i suoi statuti, i suoi
comandi, i suoi decreti e le sue prescrizioni, come sta scritto
nella legge di Mosè, perché tu riesca in ogni tua impresa e in
ogni tuo progetto, [4]perché il Signore attui la promessa
che mi ha fatto quando ha detto: Se i tuoi figli nella loro
condotta si cureranno di camminare davanti a me con lealtà, con
tutto il cuore e con tutta l'anima, sul trono d'Israele siederà
sempre uno dei tuoi discendenti.
[5]Anche tu sai quel che ha fatto a me Ioab, figlio di
Zeruià, cioè come egli ha trattato i due capi dell'esercito di
Israele, Abner figlio di Ner e Amasà figlio di Ieter, come li ha
uccisi spargendo in tempo di pace il sangue, come si fa in
guerra, e macchiando di sangue innocente la cintura dei suoi
fianchi e i sandali dei suoi piedi. [6]Tu agirai con
saggezza, ma non permetterai che la sua vecchiaia scenda in pace
agli inferi. [7]Agirai con bontà verso i figli di
Barzillài il Galaadita, che mangeranno alla tua tavola, perché
mi hanno assistito mentre fuggivo da Assalonne tuo fratello. [8]Tu
hai accanto a te anche Simèi figlio di Ghera, Beniaminita, di
Bacurìm; egli mi maledisse con una maledizione terribile quando
fuggivo verso Macanàim. Ma mi venne incontro al Giordano e gli
giurai per il Signore: Non ti farò morire di spada. [9]Ora
non lasciare impunito il suo peccato. Sei saggio e sai come
trattarlo. Farai scendere la sua canizie agli inferi con morte
violenta».
[10]Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto
nella città di Davide. [11]La durata del regno di Davide
su Israele fu di quaranta anni: sette in Ebron e trentatrè in
Gerusalemme.
Morte di Adonia
[12]Salomone sedette sul trono di Davide suo padre e il
suo regno si consolidò molto.
[13]Adonia figlio di Agghìt si recò da Betsabea,
madre di Salomone, che gli chiese: «Vieni con intenzioni
pacifiche?». «Pacifiche», rispose quello, [14]e
soggiunse: «Ho da dirti una cosa». E quella: «Parla!». [15]Egli
disse: «Tu sai che il regno spettava a me e che tutti gli
Israeliti si attendevano che io regnassi. Eppure il regno mi è
sfuggito ed è passato a mio fratello, perché gli era stato
decretato dal Signore. [16]Ora ti rivolgo una domanda; non
respingermi». Ed essa: «Parla!». [17]Adonia disse:
«Dì al re Salomone - il quale nulla ti può negare - che mi
conceda in moglie Abisag la Sunammita». [18]Betsabea
rispose: «Bene! Parlerò in tuo favore al re».
[19]Betsabea si presentò al re Salomone per parlargli
in favore di Adonia. Il re si alzò per andarle incontro, si
prostrò davanti a lei, quindi sedette sul trono, facendo
collocare un trono per la madre del re. Questa gli sedette alla
destra [20]e disse: «Ho una piccola grazia da chiederti;
non me la negare». Il re le rispose: «Chiedi, madre mia, non ti
respingerò». [21]E quella: «Si conceda Abisag la
Sunammita in moglie ad Adonia tuo fratello». [22]Il re
Salomone rispose alla madre: «Perché tu mi chiedi Abisag la
Sunammita per Adonia? Chiedi anche il regno per lui, poiché egli
è mio fratello maggiore e per lui parteggiano il sacerdote
Ebiatàr e Ioab figlio di Zeruià». [23]Il re Salomone
giurò per il Signore: «Dio mi faccia questo e altro mi
aggiunga, se non è vero che Adonia ha manifestato quest'idea a
danno della propria vita. [24]Ebbene, per la vita del
Signore che mi ha reso saldo, mi ha fatto sedere sul trono di
Davide mio padre e mi ha concesso una casa come aveva promesso,
oggi stesso Adonia verrà ucciso». [25]Il re Salomone
ordinò a Benaià figlio di Ioiadà, di ucciderlo; così morì
Adonia.
La sorte di Ebiatar e di Ioab
[26]Al sacerdote Ebiatàr il re ordinò: «Vattene in
Anatòt, nella tua campagna. Meriteresti la morte, ma oggi non ti
faccio morire perché tu hai portato l'arca del Signore davanti a
Davide mio padre e perché hai partecipato a tutte le traversie
di mio padre». [27]Così Salomone escluse Ebiatàr dal
sacerdozio del Signore, adempiendo la parola che il Signore aveva
pronunziata in Silo riguardo alla casa di Eli.
[28]Quando la notizia giunse a Ioab - questi era stato
dalla parte di Adonia, ma non per Assalonne - Ioab si rifugiò
nella tenda del Signore e si afferrò ai corni dell'altare. [29]Fu
riferito al re Salomone come Ioab si fosse rifugiato nella tenda
del Signore e si fosse posto al fianco dell'altare. Salomone
inviò Benaià figlio di Ioiadà con l'ordine: «Và,
colpiscilo!». [30]Benaià andò nella tenda del Signore e
disse a Ioab: «Per ordine del re, esci!». Quegli rispose: «No!
Morirò qui». Benaià riferì al re: «Ioab ha parlato così e
così mi ha risposto». [31]Il re gli disse: «Fà come
egli ha detto; colpiscilo e seppelliscilo; così allontanerai da
me e dalla casa di mio padre il sangue che Ioab ha sparso senza
motivo. [32]Il Signore farà ricadere il suo sangue sulla
sua testa, perché egli ha colpito due uomini giusti e migliori
di lui e li ha trafitti con la sua spada - senza che Davide mio
padre lo sapesse - ossia Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito
di Israele e Amasà figlio di Ieter, capo dell'esercito di Giuda.
[33]Il loro sangue ricada sulla testa di Ioab e sulla
testa della sua discendenza per sempre, mentre su Davide e sulla
sua discendenza, sul suo casato e sul suo trono si riversi per
sempre la pace da parte del Signore». [34]Benaià figlio
di Ioiadà andò, lo assalì e l'uccise; Ioab fu sepolto nella
sua casa, nel deserto. [35]Il re lo sostituì, nominando
capo dell'esercito Benaià figlio di Ioiadà, mentre mise il
sacerdote Zadòk al posto di Ebiatàr.
Disobbedienza e morte di Simèi
[36]Il re mandò a chiamare Simèi per dirgli:
«Costruisciti una casa in Gerusalemme; ivi sia la tua dimora;
non ne uscirai per andartene qua e là. [37]Quando ne
uscirai, oltrepassando il torrente Cedron - sappilo bene! - sarai
degno di morte; il tuo sangue ricadrà sulla tua testa». [38]Simèi
disse al re: «L'ordine è giusto! Come ha detto il re mio
signore, così farà il tuo servo». Simèi dimorò in
Gerusalemme per molto tempo. [39]Dopo tre anni, due
schiavi di Simei fuggirono presso Achis figlio di Maaca, re di
Gat. Fu riferito a Simei che i suoi schiavi erano in Gat. [40]Simei
si alzò, sellò l'asino e partì per Gat andando da Achis in
cerca dei suoi schiavi. Simei vi andò e ricondusse i suoi
schiavi da Gat. [41]Fu riferito a Salomone che Simei era
andato da Gerusalemme a Gat e che era ritornato. [42]Il
re, fattolo chiamare, gli disse: «Non ti avevo forse giurato per
il Signore e non ti avevo io testimoniato che, quando tu fossi
uscito per andartene qua e là - lo sapevi bene! - saresti stato
degno di morte? Tu mi avevi risposto: L'ordine è giusto! Ho
capito. [43]Perché non hai rispettato il giuramento del
Signore e il comando che ti avevo impartito?». [44]Il re
aggiunse a Simei: «Tu conosci tutto il male che hai fatto a
Davide mio padre. Il Signore farà ricadere la tua malvagità
sulla tua testa. [45]Invece sia benedetto il re Salomone e
il trono di Davide sia saldo per sempre davanti al Signore». [46]Il
re diede ordine a Benaià figlio di Ioiadà, di andare ad
ucciderlo. E quegli morì.
Il regno si consolidò nelle mani di Salomone.
Re 1 - Capitolo 3
II. STORIA DI SALOMONE IL MAGNIFICO
1. SALOMONE IL SAGGIO
Introduzione
[1]Salomone si imparentò con il faraone, re di Egitto.
Sposò la figlia del faraone, che introdusse nella città di
Davide, ove rimase finché non terminò di costruire la propria
casa, il tempio del Signore e le mura di cinta di Gerusalemme.
[2]Il popolo allora offriva sacrifici sulle alture,
perché ancora non era stato costruito un tempio in onore del
nome del Signore. [3]Salomone amava il Signore e nella sua
condotta seguiva i principi di Davide suo padre; solamente
offriva sacrifici e bruciava incenso sulle alture.
Il sogno di Gàbaon
[4]Il re andò a Gàbaon per offrirvi sacrifici perché
ivi sorgeva la più grande altura. Su quell'altare Salomone
offrì mille olocausti. [5]In Gàbaon il Signore apparve a
Salomone in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò
che io devo concederti». [6]Salomone disse: «Tu hai
trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza,
perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con
giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato
questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse
sul suo trono, come avviene oggi. [7]Ora, Signore mio Dio,
tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre.
Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. [8]Il
tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo
così numeroso che non si può calcolare né contare. [9]Concedi
al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al
tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi
potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». [10]Al
Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel
governare. [11]Dio gli disse: «Perché hai domandato
questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la
ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te
il discernimento per ascoltare le cause, [12]ecco faccio
come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e
intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà
dopo di te. [13]Ti concedo anche quanto non hai domandato,
cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. [14]Se
poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei
comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la
tua vita». [15]Salomone si svegliò; ecco, era stato un
sogno. Andò in Gerusalemme; davanti all'arca dell'alleanza del
Signore offrì olocausti, compì sacrifici di comunione e diede
un banchetto per tutti i suoi servi.
Il giudizio di Salomone
[16]Un giorno andarono dal re due prostitute e si
presentarono innanzi a lui. [17]Una delle due disse:
«Ascoltami, signore! Io e questa donna abitiamo nella stessa
casa; io ho partorito mentre essa sola era in casa. [18]Tre
giorni dopo il mio parto, anche questa donna ha partorito; noi
stiamo insieme e non c'è nessun estraneo in casa fuori di noi
due. [19]Il figlio di questa donna è morto durante la
notte, perché essa gli si era coricata sopra. [20]Essa si
è alzata nel cuore della notte, ha preso il mio figlio dal mio
fianco - la tua schiava dormiva - e se lo è messo in seno e sul
mio seno ha messo il figlio morto. [21]Al mattino mi sono
alzata per allattare mio figlio, ma ecco, era morto. L'ho
osservato bene; ecco, non era il figlio che avevo partorito io».
[22]L'altra donna disse: «Non è vero! Mio figlio è
quello vivo, il tuo è quello morto». E quella, al contrario,
diceva: «Non è vero! Quello morto è tuo figlio, il mio è
quello vivo». Discutevano così alla presenza del re. [23]Egli
disse: «Costei dice: Mio figlio è quello vivo, il tuo è quello
morto e quella dice: Non è vero! Tuo figlio è quello morto e il
mio è quello vivo». [24]Allora il re ordinò:
«Prendetemi una spada!». Portarono una spada alla presenza del
re. [25]Quindi il re aggiunse: «Tagliate in due il figlio
vivo e datene una metà all'una e una metà all'altra». [26]La
madre del bimbo vivo si rivolse al re, poiché le sue viscere si
erano commosse per il suo figlio, e disse: «Signore, date a lei
il bambino vivo; non uccidetelo affatto!». L'altra disse: «Non
sia né mio né tuo; dividetelo in due!». [27]Presa la
parola, il re disse: «Date alla prima il bambino vivo; non
uccidetelo. Quella è sua madre». [28]Tutti gli Israeliti
seppero della sentenza pronunziata dal re e concepirono rispetto
per il re, perché avevano constatato che la saggezza di Dio era
in lui per render giustizia.
Re 1 - Capitolo 4
I grandi ufficiali di Salomone
[1]Il re Salomone estendeva il suo dominio su tutto
Israele. [2]Questi furono i suoi dignitari: Azaria figlio
di Zadòk fu sacerdote. [3]Elicoref e Achia, figli di
Sisa, scribi. Giòsafat, figlio di Achilùd, archivista. [4]Benaià,
figlio di Ioiadà, capo dell'esercito. Zadòk e Ebiatàr,
sacerdoti. [5]Azaria, figlio di Natan, capo dei prefetti.
Zabud, figlio di Natan, sacerdote, amico del re. [6]Achisar
maggiordomo. Adoniram, figlio di Abda, sovrintendente ai lavori
forzati.
I prefetti di Salomone
[7]Salomone aveva dodici prefetti su tutto Israele;
costoro provvedevano al re e alla sua famiglia; ognuno aveva
l'incarico di procurare il necessario per un mese all'anno. [8]Questi
sono i loro nomi:...figlio di Cur, sulle montagne di Efraim; [9]...figlio
di Deker, a Makaz, a Saalbìm, a Bet-Sèmes, ad Aialon fino a
Bet-Canan; [10]...figlio di Chesed, in Arubbot; a lui
appartenevano Soco e tutto il paese di Chefer; [11]...figlio
di Abinadàb, aveva tutta la costa di Dor (sua moglie era Tafat,
figlia di Salomone); [12]Baana, figlio di Achilùd, aveva
Tàanach, Meghìddo, sino al di là di Iakmeam, e tutto Beisan
che è sotto Izreèl, da Beisan fino ad Abel-Mecola che è verso
Zartan; [13]... figlio di Gheber, in Ramot di Gàlaad; a
lui appartenevano i villaggi di Iair figlio di Manàsse in
Gàlaad, il distretto di Argob in Basan, sessanta grandi città
con mura e spranghe di bronzo; [14]Achinadàb, figlio di
Iddo, a Macanàim; [15]Achimaaz in Nèftali - anche costui
aveva preso in moglie una figlia di Salomone, Bosmat -; [16]Baana,
figlio di Cusai, in Aser e in Zàbulon; [17]Giòsafat,
figlio di Paruach, in Issacar; [18]Simei, figlio di Ela,
in Beniamino; [19]Gheber, figlio di Uri, nel paese di Gad,
gia terra di Sicon re degli Amorrei e di Og re di Basan. Inoltre
c'era un prefetto nel territorio di Giuda.
[20]Giuda e Israele erano numerosi come la sabbia del
mare e mangiavano e bevevano allegramente.
Re 1 - Capitolo 5
[1](4,21)Salomone esercitava l'egemonia su tutti i
regni, dal fiume alla regione dei Filistei e al confine con
l'Egitto. Gli portavano tributi e servirono Salomone finché
visse.
[2](22)I viveri di Salomone per un giorno erano trenta kor
di fior di farina e sessanta kor di farina comune, [3](23)dieci
buoi grassi, venti buoi da pascolo e cento pecore, senza contare
i cervi, le gazzelle, le antilopi e i volatili da stia. [4](24)Egli,
infatti, dominava su tutto l'Oltrefiume, da Tipsach a Gaza su
tutti i re dell'Oltrefiume, ed era in pace con tutti i confinanti
all'intorno. [5](25)Giuda e Israele erano al sicuro;
ognuno stava sotto la propria vite e sotto il proprio fico - da
Dan fino a Bersabea - per tutta la vita di Salomone.
[6](26)Salomone possedeva quattromila greppie per i
cavalli dei suoi carri e dodicimila cavalli da sella. [7](27)Quei
prefetti, ognuno per il suo mese, provvedevano quanto serviva al
re Salomone e a quelli che erano ammessi alla sua tavola; non
facevano mancare nulla. [8](28)Portavano l'orzo e la
paglia per i cavalli da tiro e da sella nel luogo ove si trovava
ognuno secondo la propria mansione.
La fama di Salomone
[9](29)Dio concesse a Salomone saggezza e intelligenza
molto grandi e una mente vasta come la sabbia che è sulla
spiaggia del mare. [10](30)La saggezza di Salomone superò
la saggezza di tutti gli orientali e tutta la saggezza
dell'Egitto. [11](31)Egli fu veramente più saggio di
tutti, più di Etan l'Ezrachita, di Eman, di Calcol e di Darda,
figli di Macol; il suo nome divenne noto fra tutti i popoli
limitrofi. [12](32)Salomone pronunziò tremila proverbi;
le sue poesie furono millecinque. [13](33)Parlò di
piante, dal cedro del Libano all'issòpo che sbuca dal muro;
parlò di quadrupedi, di uccelli, di rettili e di pesci. [14](34)Da
tutte le nazioni venivano per ascoltare la saggezza di Salomone;
venivano anche i re dei paesi ove si era sparsa la fama della sua
saggezza.
2. SALOMONE COSTRUTTORE
Preparativi per la costruzione del tempio
[15](5,1)Chiram, re di Tiro, mandò i suoi ministri da
Salomone, perché aveva sentito che era stato consacrato re al
posto di suo padre; ora Chiram era sempre stato amico di Davide. [16](2)Salomone
mandò a dire a Chiram: [17](3)«Tu sai che Davide mio
padre non ha potuto edificare un tempio al nome del Signore suo
Dio a causa delle guerre che i nemici gli mossero da tutte le
parti, finché il Signore non li prostrò sotto la pianta dei
suoi piedi. [18](4-Ora il Signore mio Dio mi ha dato pace
da ogni parte e non ho né avversari né particolari difficoltà.
[19](5)Ecco, ho deciso di edificare un tempio al nome del
Signore mio Dio, come ha detto il Signore a Davide mio padre: Tuo
figlio, che io porrò al tuo posto sul tuo trono, edificherà un
tempio al mio nome. [20](6)Ordina, dunque, che si taglino
per me cedri del Libano; i miei servi saranno con i tuoi servi;
io ti darò come salario per i tuoi servi quanto fisserai. Tu sai
bene, infatti, che fra di noi nessuno è capace di tagliare il
legname come sanno fare quelli di Sidone».
[21](7)Quando Chiram udì le parole di Salomone, gioì
molto e disse: «Sia benedetto, oggi, il Signore che ha dato a
Davide un figlio saggio per governare questo gran popolo». [22](8)Chiram
mandò a dire a Salomone: «Ho ascoltato il tuo messaggio; farò
quanto desideri riguardo al legname di cedro e al legname di
abete. [23](9)I miei servi lo caleranno dal Libano al
mare; io lo metterò in mare su zattere fino al punto che mi
indicherai. Là lo scaricherò e tu lo prenderai. Quanto a
provvedere al mantenimento della mia famiglia, tu soddisferai il
mio desiderio». [24](10)Chiram fornì a Salomone legname
di cedro e legname di abete, quanto ne volle. [25](11)Salomone
diede a Chiram ventimila kor di grano, per il mantenimento
della sua famiglia, e venti kor di olio d'olive
schiacciate; questo dava Salomone a Chiram ogni anno.
[26](12)Il Signore concesse a Salomone la saggezza come
gli aveva promesso. Fra Chiram e Salomone regnò la pace e i due
conclusero un'alleanza.
[27](13)Il re Salomone reclutò il lavoro forzato da
tutto Israele e il lavoro forzato era di trentamila uomini. [28](14)Ne
mandò a turno nel Libano diecimila al mese: passavano un mese
nel Libano e due mesi nelle loro case. Adoniram sovrintendeva al
loro lavoro. [29](15)Salomone aveva settantamila operai
addetti al trasporto del materiale e ottantamila scalpellini a
tagliar pietre sui monti, [30](16)senza contare gli
incaricati dei prefetti, che erano tremilatrecento, preposti da
Salomone al comando delle persone addette ai lavori.
[31](17)Il re diede ordine di estrarre grandi massi,
tra i migliori, perché venissero squadrati per le fondamenta del
tempio. [32](18)Gli operai di Salomone, gli operai di
Chiram e di Biblos li sgrossavano; furono anche preparati il
legname e le pietre per la costruzione del tempio.
Re 1 - Capitolo 6
La costruzione del Tempio
[1]Alla costruzione del tempio del Signore fu dato
inizio l'anno quattrocentottanta dopo l'uscita degli Israeliti
dal paese d'Egitto, l'anno quarto del regno di Salomone su
Israele, nel mese di Ziv, cioè nel secondo mese. [2]Il
tempio costruito dal re Salomone per il Signore, era lungo
sessanta cubiti, largo venti, alto trenta. [3]Davanti al
tempio vi era un atrio lungo venti cubiti, in base alla larghezza
del tempio, ed esteso per dieci cubiti secondo la lunghezza del
tempio.
[4]Fece nel tempio finestre quadrangolari con grate. [5]Intorno
al muro del tempio fu costruito un edificio a piani, lungo la
navata e la cella. [6]Il piano più basso era largo cinque
cubiti, quello di mezzo sei e il terzo sette, perché le mura
esterne, intorno, erano state costruite a riseghe, in modo che le
travi non poggiassero sulle mura del tempio. [7]Per la sua
costruzione si usarono pietre lavorate e intere; durante i lavori
nel tempio non si udì rumore di martelli, di piccone o di altro
arnese di ferro. [8]La porta del piano più basso era sul
lato destro del tempio; per mezzo di una scala a chiocciola si
passava al piano di mezzo e dal piano di mezzo a quello
superiore. [9]In tal modo Salomone costruì il tempio;
dopo averlo terminato, lo ricoprì con assi e travi di cedro. [10]Innalzò
anche l'ala laterale intorno al tempio, alta cinque cubiti per
piano; la unì al tempio con travi di cedro. [11]E il
Signore parlò a Salomone e disse: [12]«Riguardo al
tempio che stai edificando, se camminerai secondo i miei decreti,
se eseguirai le mie disposizioni e osserverai tutti i miei
comandi, uniformando ad essi la tua condotta, io confermerò a
tuo favore le parole dette da me a Davide tuo padre. [13]Io
abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio popolo
Israele».
L'interno. Il Santo dei santi
[14]Terminata la costruzione del tempio, [15]Salomone
rivestì all'interno le pareti del tempio con tavole di cedro dal
pavimento al soffitto; rivestì anche con legno di cedro la parte
interna del soffitto e con tavole di cipresso il pavimento. [16]Separò
uno spazio di venti cubiti, a partire dal fondo del tempio, con
un assito di tavole di cedro che dal pavimento giungeva al
soffitto, e la cella che ne risultò all'interno divenne il
santuario, il Santo dei santi. [17]La navata di fronte ad
esso era di quaranta cubiti. [18]Il cedro all'interno del
tempio era scolpito a rosoni e a boccioli di fiori; tutto era di
cedro e non si vedeva una pietra. [19]Per l'arca
dell'alleanza del Signore fu apprestata una cella nella parte
più segreta del tempio. [20]La cella interna era lunga
venti cubiti e alta venti. La rivestì d'oro purissimo e vi
eresse un altare di cedro. [21]Salomone rivestì l'interno
del tempio con oro purissimo e fece passare, davanti alla cella,
un velo che scorreva mediante catenelle d'oro e lo ricoprì
d'oro. [22]E d'oro fu rivestito tutto l'interno del
tempio, e rivestì d'oro anche tutto l'altare che era nella
cella.
I cherubini
[23]Nella cella fece due cherubini di legno di ulivo,
alti dieci cubiti. [24]L'ala di un cherubino era di cinque
cubiti e di cinque cubiti era anche l'altra ala del cherubino;
c'erano dieci cubiti da una estremità all'altra delle ali. [25]Di
dieci cubiti era l'altro cherubino; i due cherubini erano
identici nella misura e nella forma. [26]L'altezza di un
cherubino era di dieci cubiti, così anche quella dell'altro. [27]Pose
i cherubini nella parte più riposta del tempio, nel santuario. I
cherubini avevano le ali spiegate; l'ala di uno toccava la parete
e l'ala dell'altro toccava l'altra parete; le loro ali si
toccavano in mezzo al tempio, ala contro ala. [28]Erano
anch'essi rivestiti d'oro.
[29]Ricoprì le pareti del tempio con sculture e
incisioni di cherubini, di palme e di boccioli di fiori,
all'interno e all'esterno. [30]Ricoprì d'oro il pavimento
del tempio, all'interno e all'esterno.
Le porte. Il cortile
[31]Fece costruire la porta della cella con battenti di
legno di ulivo; il frontale e gli stipiti formavano un pentagono.
[32]I due battenti erano di legno di ulivo. Su di essi
fece scolpire cherubini, palme e boccioli di fiori, che ricoprì
d'oro, stendendo lamine d'oro sui cherubini e sulle palme. [33]Lo
stesso procedimento adottò per la porta della navata, che aveva
stipiti di legno di ulivo a forma quadrangolare. [34]I due
battenti erano di legno di abete; un battente era costituito da
due pezzi girevoli e così l'altro battente. [35]Vi
scolpì cherubini, palme e boccioli di fiori, che ricoprì d'oro
lungo le linee dell'incisione.
[36]Costruì il muro del cortile interno con tre ordini
di pietre squadrate e con un ordine di tavole di cedro.
Le date
[37]Nell'anno quarto, nel mese di Ziv, si gettarono le
fondamenta del tempio del Signore. [38]Nell'anno undecimo,
nel mese di Bul, che è l'ottavo mese, fu terminato il tempio in
tutte le sue parti e con tutto l'occorrente. Salomone lo edificò
in sette anni.
Re 1 - Capitolo 7
La reggia di Salomone
[1]Salomone costruì anche la propria reggia e la
portò a compimento in tredici anni. [2]Costruì il
palazzo detto Foresta del Libano, lungo cento cubiti, largo
cinquanta e alto trenta su tre ordini di colonne di cedro e con
capitelli di cedro sulle colonne. [3]Un soffitto di cedro
si stendeva sopra le stanze che poggiavano sulle colonne; queste
erano quarantacinque, quindici per fila. [4]Vi erano tre
serie di finestre, che si corrispondevano faccia a faccia tre
volte. [5]Le porte e i loro stipiti erano a forma
quadrangolare; le finestre erano le une di fronte alle altre per
tre volte.
[6]Costruì il vestibolo delle colonne, lungo cinquanta
cubiti e largo trenta. Sul davanti c'era un vestibolo e altre
colonne e davanti ad esse una tettoia. [7]Fece anche il
vestibolo del trono, ove rendeva giustizia, cioè il vestibolo
della giustizia; era di cedro dal pavimento alle travi.
[8]La reggia, dove abitava, fu costruita con il
medesimo disegno, in un secondo cortile, all'interno rispetto al
vestibolo; nello stile di tale vestibolo fece anche una casa per
la figlia del faraone, che Salomone aveva sposata.
[9]Tutte queste costruzioni erano di pietre pregiate,
squadrate secondo misura, segate con la sega sul lato interno ed
esterno, dalle fondamenta ai cornicioni e al di fuori fino al
cortile maggiore. [10]Le fondamenta erano di pietre
pregiate, pietre grandi dieci o otto cubiti. [11]Al di
sopra erano pietre pregiate, squadrate a misura, e legno di
cedro. [12]Il cortile maggiore comprendeva tre ordini di
pietre squadrate e un ordine di tavole di cedro; era simile al
cortile interno del tempio e al vestibolo del tempio.
Chiram
[13]Salomone fece venire da Tiro Chiram, [14]figlio
di una vedova della tribù di Nèftali; suo padre era di Tiro e
lavorava il bronzo. Era dotato di grande capacità tecnica, di
intelligenza e di talento, esperto in ogni genere di lavoro in
bronzo. Egli si recò dal re ed eseguì le sue commissioni.
Le colonne di bronzo
[15]Fuse due colonne di bronzo, ognuna alta diciotto
cubiti e dodici di circonferenza. [16]Fece due capitelli,
fusi in bronzo, da collocarsi sulla cima delle colonne; l'uno e
l'altro erano alti cinque cubiti.
[17]Fece due reticolati per coprire i capitelli che
erano sopra le colonne, un reticolato per un capitello e un
reticolato per l'altro capitello. [18]Fece melagrane su
due file intorno al reticolato per coprire i capitelli sopra le
colonne; allo stesso modo fece per il secondo capitello. [19]I
capitelli sopra le colonne erano a forma di giglio. [20]C'erano
capitelli sopra le colonne, applicati alla sporgenza che era al
di là del reticolato; essi contenevano duecento melagrane in
fila intorno a ogni capitello. [21]Eresse le colonne nel
vestibolo del tempio. Eresse la colonna di destra, che chiamò
Iachin ed eresse la colonna di sinistra, che chiamò Boaz. [22]Così
fu terminato il lavoro delle colonne.
Il bacino di bronzo
[23]Fece un bacino di metallo fuso di dieci cubiti da
un orlo all'altro, rotondo; la sua altezza era di cinque cubiti e
la sua circonferenza di trenta cubiti. [24]Intorno, sotto
l'orlo, c'erano cucurbite, dieci per ogni cubito; le cucurbite
erano disposte in due file ed erano state colate insieme con il
bacino. [25]Questo poggiava su dodici buoi; tre guardavano
verso settentrione, tre verso occidente, tre verso meridione e
tre verso oriente. Il bacino poggiava su di essi e le loro parti
posteriori erano rivolte verso l'interno. [26]Il suo
spessore era di un palmo; il suo orlo fatto come l'orlo di un
calice era a forma di giglio. Conteneva duemila bat.
Le basi e i bacini di bronzo
[27]Fece dieci basi di bronzo, ciascuna lunga quattro
cubiti, larga quattro e alta tre cubiti. [28]Ecco come
erano fatte le basi: si componevano di doghe e di traverse
incrociate con le doghe. [29]Sulle doghe che erano fra le
traverse c'erano leoni, buoi e cherubini; le stesse figure erano
sulle traverse. Sopra e sotto i leoni e i buoi c'erano ghirlande
a forma di festoni. [30]Ciascuna base aveva quattro ruote
di bronzo con gli assi di bronzo; i suoi quattro piedi avevano
sporgenze, sotto il bacino; le sporgenze erano di metallo fuso e
situate al di là di ogni ghirlanda. [31]L'estremità
della base, dalla parte della sporgenza e sopra, era di un
cubito; tale estremità era rotonda, fatta in forma di sostegno,
alta un cubito e mezzo; anche su tale estremità c'erano
sculture. Le traverse erano di forma quadrata, non rotonda. [32]Le
quattro ruote erano sotto le traverse; gli assi delle ruote erano
fissati alla base; l'altezza di ogni ruota era di un cubito e
mezzo. [33]Le ruote erano lavorate come le ruote di un
carro; i loro assi, i loro quarti, i loro raggi e i loro mozzi
erano tutti di metallo fuso. [34]Quattro sporgenze erano
sui quattro angoli di ciascuna base; la sporgenza e la base erano
di un sol pezzo. [35]Alla cima della base c'era un
sostegno rotondo, alto mezzo cubito; alla cima della base c'erano
i manici; le traverse e la base erano di un sol pezzo. [36]Sulle
sue pareti scolpì cherubini, leoni e palme, secondo gli spazi
liberi, e ghirlande intorno. [37]Fuse le dieci basi in un
medesimo stampo, identiche nella misura e nella forma.
[38]Fuse poi anche dieci bacini di bronzo; ognuno
conteneva quaranta bat ed era di quattro cubiti; un bacino
per ogni base, per le dieci basi. [39]Pose cinque delle
basi sul lato destro del tempio e cinque su quello sinistro. Pose
la vasca sul lato destro del tempio, a sud-est.
Il piccolo mobilio. Riassunto
[40]Chiram preparò inoltre caldaie, palette e vassoi.
E terminò tutte le commissioni del re Salomone per il tempio del
Signore, [41]cioè le due colonne, i globi dei capitelli
che erano sopra le colonne, i due reticolati per coprire i due
globi dei capitelli che erano sopra le colonne, [42]le
quattrocento melagrane sui due reticolati, due file di melagrane
per ciascun reticolato, [43]le dieci basi e i dieci bacini
sulle basi, [44]il bacino e i dodici buoi sotto il bacino,
[45]le caldaie, le palette, i vassoi e tutti quei vasi che
Chiram aveva fatti al re Salomone per il tempio del Signore;
tutto era di bronzo rifinito. [46]Il re li fece fondere
nella valle del Giordano, in suolo argilloso, fra Succot e
Zartan. [47]Salomone installò tutti gli arredi in
quantità molto grande: non si poteva calcolare il peso del
bronzo.
[48]Salomone fece anche tutti gli arredi del tempio del
Signore, l'altare d'oro, le tavole d'oro su cui si ponevano i
pani dell'offerta, [49]i cinque candelabri a destra e i
cinque a sinistra di fronte alla cella d'oro purissimo, i fiori,
le lampade, gli smoccolatoi d'oro, [50]le coppe, i
coltelli, gli aspersori, i mortai e i bracieri d'oro purissimo, i
cardini per le porte del tempio interno, cioè per il Santo dei
santi, e i battenti d'oro per la navata. [51]Fu così
terminato tutto il lavoro che il re Salomone aveva fatto per il
tempio. Salomone presentò le offerte fatte da Davide suo padre,
cioè l'argento, l'oro e i vari oggetti; le depositò nei tesori
del tempio.
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