|
LA BIBBIA
Marco - Capitolo 9
[1]E diceva loro: «In verità vi dico: vi sono alcuni
qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio
venire con potenza».
La trasfigurazione
[2]Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo
e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo
appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro [3]e
le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio
sulla terra potrebbe renderle così bianche. [4]E apparve
loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. [5]Prendendo
allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per
noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e
una per Elia!». [6]Non sapeva infatti che cosa dire,
poiché erano stati presi dallo spavento. [7]Poi si formò
una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube:
«Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!». [8]E
subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù
solo con loro.
Domanda su Elia
[9]Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non
raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il
Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. [10]Ed essi
tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire
risuscitare dai morti. [11]E lo interrogarono: «Perché
gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». [12]Egli
rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa;
ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto
ed essere disprezzato. [13]Orbene, io vi dico che Elia è
gia venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come
sta scritto di lui».
L'epilettico indemoniato
[14]E giunti presso i discepoli, li videro circondati
da molta folla e da scribi che discutevano con loro. [15]Tutta
la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo.
[16]Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con
loro?». [17]Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho
portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. [18]Quando
lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e
si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non
ci sono riusciti». [19]Egli allora in risposta, disse
loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi?
Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». [20]E
glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con
convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava
spumando. [21]Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo
gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall'infanzia; [22]anzi,
spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per
ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e
aiutaci». [23]Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è
possibile per chi crede». [24]Il padre del fanciullo
rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». [25]Allora
Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo
dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e
non vi rientrare più». [26]E gridando e scuotendolo
fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto,
sicché molti dicevano: «E' morto». [27]Ma Gesù,
presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi.
[28]Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero
in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». [29]Ed
egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare
in alcun modo, se non con la preghiera».
Secondo annunzio della passione
[30]Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli
non voleva che alcuno lo sapesse. [31]Istruiva infatti i
suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser
consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta
ucciso, dopo tre giorni, risusciterà». [32]Essi però
non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli
spiegazioni.
Chi è il più grande?
[33]Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa,
chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?». [34]Ed
essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi
fosse il più grande. [35]Allora, sedutosi, chiamò i
Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo
di tutti e il servo di tutti». [36]E, preso un bambino,
lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro:
[37]«Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome,
accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha
mandato».
Uso del nome di Gesù
[38]Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno
che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato,
perché non era dei nostri». [39]Ma Gesù disse: «Non
glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo
nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. [40]Chi
non è contro di noi è per noi.
Carità verso i discepoli
[41]Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel
mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non
perderà la sua ricompensa.
Lo scandalo
[42]Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono,
è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e
venga gettato nel mare. [43]Se la tua mano ti scandalizza,
tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due
mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. [44]. [45]Se
il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare
nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. [46].
[47]Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per
te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere
gettato con due occhi nella Geenna, [48]dove il loro
verme non muore e il fuoco non si estingue. [49]Perché
ciascuno sarà salato con il fuoco. [50]Buona cosa il
sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo
salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con
gli altri».
Marco - Capitolo 10
Questione sul divorzio
[1]Partito di là, si recò nel territorio della Giudea
e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo
egli l'ammaestrava, come era solito fare. [2]E
avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli
domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria
moglie?». [3]Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha
ordinato Mosè?». [4]Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere
un atto di ripudio e di rimandarla». [5]Gesù disse
loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi
questa norma. [6]Ma all'inizio della creazione Dio li
creò maschio e femmina; [7]per questo l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola.
[8]Sicché non sono più due, ma una sola carne. [9]L'uomo
dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». [10]Rientrati
a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo
argomento. Ed egli disse: [11]«Chi ripudia la propria
moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; [12]se
la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette
adulterio».
Gesù e i bambini
[13]Gli presentavano dei bambini perché li
accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. [14]Gesù, al
vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini
vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro
appartiene il regno di Dio. [15]In verità vi dico: Chi
non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in
esso». [16]E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani
sopra di loro li benediceva.
L'uomo ricco
[17]Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli
corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli
domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita
eterna?». [18]Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono?
Nessuno è buono, se non Dio solo. [19]Tu conosci i
comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non
rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora
il padre e la madre».
[20]Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose
le ho osservate fin dalla mia giovinezza». [21]Allora
Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca:
và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in
cielo; poi vieni e seguimi». [22]Ma egli, rattristatosi
per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti
beni.
Il pericolo delle ricchezze
[23]Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi
discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze
entreranno nel regno di Dio!». [24]I discepoli rimasero
stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli,
com'è difficile entrare nel regno di Dio! [25]E' più
facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco
entri nel regno di Dio». [26]Essi, ancora più
sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». [27]Ma
Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma
non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
Ricompensa promessa alla rinuncia
[28]Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo
lasciato tutto e ti abbiamo seguito». [29]Gesù gli
rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia
lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o
campi a causa mia e a causa del vangelo, [30]che non
riceva gia al presente cento volte tanto in case e fratelli e
sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel
futuro la vita eterna. [31]E molti dei primi saranno
ultimi e gli ultimi i primi».
Terzo annunzio della passione
[32]Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme,
Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro che
venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo di nuovo in
disparte i Dodici, cominciò a dir loro quello che gli sarebbe
accaduto: [33]«Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il
Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli
scribi: lo condanneranno a morte, lo consegneranno ai pagani, [34]lo
scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo
uccideranno; ma dopo tre giorni risusciterà».
La domanda dei figli di Zebedeo
[35]E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli
di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia
quello che ti chiederemo». [36]Egli disse loro: «Cosa
volete che io faccia per voi?». Gli risposero: [37]«Concedici
di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua
sinistra». [38]Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò
che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il
battesimo con cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo
possiamo». [39]E Gesù disse: «Il calice che io bevo
anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo
riceverete. [40]Ma sedere alla mia destra o alla mia
sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è
stato preparato».
I capi devono servire
[41]All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con
Giacomo e Giovanni. [42]Allora Gesù, chiamatili a sé,
disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle
nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il
potere. [43]Fra voi però non è così; ma chi vuol essere
grande tra voi si farà vostro servitore, [44]e chi vuol
essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. [45]Il
Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per
servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Il cieco all'uscita di Gerico
[46]E giunsero a Gerico. E mentre partiva da Gerico
insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo,
Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. [47]Costui,
al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a
dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». [48]Molti
lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte:
«Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
[49]Allora Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». E
chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!».
[50]Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne
da Gesù. [51]Allora Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti
faccia?». E il cieco a lui: «Rabbunì, che io riabbia la
vista!». [52]E Gesù gli disse: «Và, la tua fede ti ha
salvato». E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per
la strada.
Marco - Capitolo 11
IV. IL MINISTERO DI GESU' A GERUSALEMME
Ingresso messianico in Gerusalemme
[1]Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage
e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi
discepoli [2]e disse loro: «Andate nel villaggio che vi
sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello
legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e
conducetelo. [3]E se qualcuno vi dirà: Perché fate
questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà
qui subito». [4]Andarono e trovarono un asinello legato
vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. [5]E
alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate,
sciogliendo questo asinello?». [6]Ed essi risposero come
aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. [7]Essi
condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro
mantelli, ed egli vi montò sopra. [8]E molti stendevano i
propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano
tagliate dai campi. [9]Quelli poi che andavano innanzi, e
quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
[10]Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!
[11]Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver
guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con
i Dodici diretto a Betània.
Il fico sterile
[12]La mattina seguente, mentre uscivano da Betània,
ebbe fame. [13]E avendo visto di lontano un fico che aveva
delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche
cosa; ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era
infatti quella la stagione dei fichi. [14]E gli disse:
«Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti». E i discepoli
l'udirono.
I venditori cacciati dal tempio
[15]Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel
tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano
nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei
venditori di colombe [16]e non permetteva che si
portassero cose attraverso il tempio. [17]Ed insegnava
loro dicendo: «Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le genti?
Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
[18]L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e
cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui,
perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento. [19]Quando
venne la sera uscirono dalla città.
Il fico seccato. Fede e preghiera
[20]La mattina seguente, passando, videro il fico
seccato fin dalle radici. [21]Allora Pietro, ricordatosi,
gli disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è
seccato». [22]Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in
Dio! [23]In verità vi dico: chi dicesse a questo monte:
Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma
credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. [24]Per
questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. [25]Quando
vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno,
perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni
a voi i vostri peccati». [26].
Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù
[27]Andarono di nuovo a Gerusalemme. E mentre egli si
aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti,
gli scribi e gli anziani e gli dissero: [28]«Con quale
autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di
farlo?». [29]Ma Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una
domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale potere lo
faccio. [30]Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o
dagli uomini? Rispondetemi». [31]Ed essi discutevano tra
sé dicendo: «Se rispondiamo "dal cielo", dirà:
Perché allora non gli avete creduto? [32]Diciamo dunque
"dagli uomini"?». Però temevano la folla, perché
tutti consideravano Giovanni come un vero profeta. [33]Allora
diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo». E Gesù disse
loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste
cose».
Marco - Capitolo 12
Parabola dei vignaioli omicidi
[1]Gesù si mise a parlare loro in parabole: «Un uomo piantò
una vigna, vi pose attorno una siepe, scavò un torchio, costruì
una torre, poi la diede in affitto a dei vignaioli e se ne
andò lontano. [2]A suo tempo inviò un servo a ritirare
da quei vignaioli i frutti della vigna. [3]Ma essi,
afferratolo, lo bastonarono e lo rimandarono a mani vuote. [4]Inviò
loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla
testa e lo coprirono di insulti. [5]Ne inviò ancora un
altro, e questo lo uccisero; e di molti altri, che egli ancora
mandò, alcuni li bastonarono, altri li uccisero. [6]Aveva
ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo,
dicendo: Avranno rispetto per mio figlio! [7]Ma quei
vignaioli dissero tra di loro: Questi è l'erede; su, uccidiamolo
e l'eredità sarà nostra. [8]E afferratolo, lo uccisero e
lo gettarono fuori della vigna. [9]Che cosa farà dunque
il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e
darà la vigna ad altri. [10]Non avete forse letto questa
Scrittura:
La pietra che i costruttori hanno scartata
è diventata testata d'angolo;
[11]dal Signore è stato fatto questo
ed è mirabile agli occhi nostri»?
[12]Allora cercarono di catturarlo, ma ebbero paura
della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella
parabola contro di loro. E, lasciatolo, se ne andarono.
Il tributo a Cesare
[13]Gli mandarono però alcuni farisei ed erodiani per
coglierlo in fallo nel discorso. [14]E venuti, quelli gli
dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di
nessuno; infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo
verità insegni la via di Dio. E' lecito o no dare il tributo a
Cesare? Lo dobbiamo dare o no?». [15]Ma egli, conoscendo
la loro ipocrisia, disse: «Perché mi tentate? Portatemi un
denaro perché io lo veda». [16]Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?».
Gli risposero: «Di Cesare». [17]Gesù disse loro:
«Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di
Dio». E rimasero ammirati di lui.
La risurrezione dei morti
[18]Vennero a lui dei sadducei, i quali dicono che non
c'è risurrezione, e lo interrogarono dicendo: [19]«Maestro,
Mosè ci ha lasciato scritto che se muore il fratello di uno
e lascia la moglie senza figli, il fratello ne prenda la
moglie per dare discendenti al fratello. [20]C'erano
sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciare
discendenza; [21]allora la prese il secondo, ma morì
senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, [22]e
nessuno dei sette lasciò discendenza. Infine, dopo tutti, morì
anche la donna. [23]Nella risurrezione, quando
risorgeranno, a chi di loro apparterrà la donna? Poiché in
sette l'hanno avuta come moglie». [24]Rispose loro Gesù:
«Non siete voi forse in errore dal momento che non conoscete le
Scritture, né la potenza di Dio? [25]Quando
risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né
marito, ma saranno come angeli nei cieli. [26]A riguardo
poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di
Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io
sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? [27]Non
è un Dio dei morti ma dei viventi! Voi siete in grande errore».
Il primo comandamento
[28]Allora si accostò uno degli scribi che li aveva
uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli
domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». [29]Gesù
rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio
nostro è l'unico Signore; [30]amerai dunque il
Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua
mente e con tutta la tua forza. [31]E il secondo è
questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è
altro comandamento più importante di questi». [32]Allora
lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità
che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; [33]amarlo
con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la
forza e amare il prossimo come se stesso val più di
tutti gli olocausti e i sacrifici». [34]Gesù, vedendo
che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal
regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Il Cristo, figlio e Signore di Davide
[35]Gesù continuava a parlare, insegnando nel tempio:
«Come mai dicono gli scribi che il Messia è figlio di Davide? [36]Davide
stesso infatti ha detto, mosso dallo Spirito Santo:
Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
come sgabello ai tuoi piedi.
[37]Davide stesso lo chiama Signore: come dunque può
essere suo figlio?». E la numerosa folla lo ascoltava
volentieri.
Gli scribi giudicati da Gesù
[38]Diceva loro mentre insegnava: «Guardatevi dagli
scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti
nelle piazze, [39]avere i primi seggi nelle sinagoghe e i
primi posti nei banchetti. [40]Divorano le case delle
vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una
condanna più grave».
L'obolo della vedova
[41]E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la
folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano
molte. [42]Ma venuta una povera vedova vi gettò due
spiccioli, cioè un quattrino. [43]Allora, chiamati a sé
i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha
gettato nel tesoro più di tutti gli altri. [44]Poiché
tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua
povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva
per vivere».
Vangelo secondo Marco > da capitolo 1 a capitolo 4
Vangelo secondo Marco > da capitolo 5 a capitolo 8
Vangelo secondo Marco > da capitolo 9 a capitolo 12
Vangelo secondo Marco > da capitolo 13 a capitolo 16
Bibbia completa > sommario
|