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LA BIBBIA
Luca - Capitolo 9
Missione dei Dodici
[1]Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro
potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. [2]E
li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. [3]Disse
loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né
bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. [4]In
qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il
cammino. [5]Quanto a coloro che non vi accolgono,
nell'uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri
piedi, a testimonianza contro di essi». [6]Allora essi
partirono e giravano di villaggio in villaggio, annunziando
dovunque la buona novella e operando guarigioni.
Erode e Gesù
[7]Intanto il tetrarca Erode sentì parlare di tutti
questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni
dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti», [8]altri:
«E' apparso Elia», e altri ancora: «E' risorto uno degli
antichi profeti». [9]Ma Erode diceva: «Giovanni l'ho
fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire
tali cose?». E cercava di vederlo.
Ritorno degli apostoli e moltiplicazione dei pani
[10]Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù
tutto quello che avevano fatto. Allora li prese con sé e si
ritirò verso una città chiamata Betsàida. [11]Ma le
folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlar
loro del regno di Dio e a guarire quanti avevan bisogno di cure. [12]Il
giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono
dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle
campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo
in una zona deserta». [13]Gesù disse loro: «Dategli voi
stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque
pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri
per tutta questa gente». [14]C'erano infatti circa
cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per
gruppi di cinquanta». [15]Così fecero e li invitarono a
sedersi tutti quanti. [16]Allora egli prese i cinque pani
e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li
spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla
folla. [17]Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti
loro avanzate furono portate via dodici ceste.
Professione di fede di Pietro
[18]Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo
appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa
domanda: «Chi sono io secondo la gente?». [19]Essi
risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per
altri uno degli antichi profeti che è risorto». [20]Allora
domandò: «Ma voi chi dite che io sia?». Pietro, prendendo la
parola, rispose: «Il Cristo di Dio». [21]Egli allora
ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno.
Primo annunzio della passione
[22]«Il Figlio dell'uomo, disse, deve soffrire molto,
essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli
scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno».
Condizioni per seguire Gesù
[23]Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire
dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno
e mi segua.
[24]Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma
chi perderà la propria vita per me, la salverà. [25]Che
giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o
rovina se stesso?
[26]Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui
si vergognerà il Figlio dell'uomo, quando verrà nella gloria
sua e del Padre e degli angeli santi.
L'avvento prossimo del regno
[27]In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti,
che non morranno prima di aver visto il regno di Dio».
La trasfigurazione
[28]Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con
sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. [29]E,
mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste
divenne candida e sfolgorante. [30]Ed ecco due uomini
parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, [31]apparsi nella
loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato
a compimento a Gerusalemme. [32]Pietro e i suoi compagni
erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la
sua gloria e i due uomini che stavano con lui. [33]Mentre
questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è
bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per
Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. [34]Mentre
parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella
nube, ebbero paura. [35]E dalla nube uscì una voce, che
diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo». [36]Appena
la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni
non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
L'epilettico indemoniato
[37]Il giorno seguente, quando furon discesi dal monte,
una gran folla gli venne incontro. [38]A un tratto dalla
folla un uomo si mise a gridare: «Maestro, ti prego di volgere
lo sguardo a mio figlio, perché è l'unico che ho. [39]Ecco,
uno spirito lo afferra e subito egli grida, lo scuote ed egli dà
schiuma e solo a fatica se ne allontana lasciandolo sfinito. [40]Ho
pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono
riusciti». [41]Gesù rispose: «O generazione incredula e
perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò? Conducimi
qui tuo figlio». [42]Mentre questi si avvicinava, il
demonio lo gettò per terra agitandolo con convulsioni. Gesù
minacciò lo spirito immondo, risanò il fanciullo e lo consegnò
a suo padre. [43]E tutti furono stupiti per la grandezza
di Dio.
Secondo annunzio della passione
Mentre tutti erano sbalorditi per tutte le cose che faceva,
disse ai suoi discepoli: [44]«Mettetevi bene in mente
queste parole: Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato in
mano degli uomini». [45]Ma essi non comprendevano questa
frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano
il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento.
Chi è il più grande?
[46]Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di
essi fosse il più grande. [47]Allora Gesù, conoscendo il
pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e
disse: [48]«Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome,
accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato.
Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande».
Uso del nome di Gesù
[49]Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro,
abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo
abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». [50]Ma
Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è
contro di voi, è per voi».
IV. LA SALITA VERSO GERUSALEMME
Cattiva accoglienza di un villaggio di Samaria
[51]Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe
stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme [52]e
mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed
entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi
per lui. [53]Ma essi non vollero riceverlo, perché era
diretto verso Gerusalemme. [54]Quando videro ciò, i
discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo
che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». [55]Ma
Gesù si voltò e li rimproverò. [56]E si avviarono verso
un altro villaggio.
Esigenze della vocazione apostolica
[57]Mentre andavano per la strada, un tale gli disse:
«Ti seguirò dovunque tu vada». [58]Gesù gli rispose:
«Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro
nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». [59]A
un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore,
concedimi di andare a seppellire prima mio padre». [60]Gesù
replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và
e annunzia il regno di Dio». [61]Un altro disse: «Ti
seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di
casa». [62]Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo
mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno
di Dio».
Luca - Capitolo 10
Missione dei settantadue discepoli
[1]Dopo questi fatti il Signore designò altri
settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in
ogni città e luogo dove stava per recarsi. [2]Diceva
loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate
dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua
messe. [3]Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a
lupi; [4]non portate borsa, né bisaccia, né sandali e
non salutate nessuno lungo la strada. [5]In qualunque casa
entriate, prima dite: Pace a questa casa. [6]Se vi sarà
un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui,
altrimenti ritornerà su di voi. [7]Restate in quella
casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio
è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. [8]Quando
entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che
vi sarà messo dinanzi, [9]curate i malati che vi si
trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio. [10]Ma
quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite
sulle piazze e dite: [11]Anche la polvere della vostra
città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo
contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. [12]Io
vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente
di quella città.
[13]Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché
se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti
tra voi, gia da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e
coprendosi di cenere. [14]Perciò nel giudizio Tiro e
Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
[15]E tu, Cafarnao,
sarai innalzata fino al cielo?
Fino agli inferi sarai precipitata!
[16]Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi
disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha
mandato».
Ciò di cui devono gioire gli apostoli
[17]I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo:
«Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». [18]Egli
disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. [19]Ecco,
io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli
scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà
danneggiare. [20]Non rallegratevi però perché i demòni
si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi
sono scritti nei cieli».
Il vangelo rivelato ai semplici. Il Padre e il Figlio
[21]In quello stesso istante Gesù esultò nello
Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del
cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai
sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così
a te è piaciuto. [22]Ogni cosa mi è stata affidata dal
Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi
è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia
rivelare».
Il privilegio dei discepoli
[23]E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse:
«Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. [24]Vi
dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi
vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non
l'udirono».
Il grande comandamento
[25]Un dottore della legge si alzò per metterlo alla
prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». [26]Gesù
gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi
leggi?». [27]Costui rispose: «Amerai il Signore Dio
tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la
tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come
te stesso». [28]E Gesù: «Hai risposto bene; fà
questo e vivrai».
Parabola del buon Samaritano
[29]Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù:
«E chi è il mio prossimo?». [30]Gesù riprese:
«Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei
briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono,
lasciandolo mezzo morto. [31]Per caso, un sacerdote
scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre
dall'altra parte. [32]Anche un levita, giunto in quel
luogo, lo vide e passò oltre. [33]Invece un Samaritano,
che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe
compassione. [34]Gli si fece vicino, gli fasciò le
ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo
giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. [35]Il
giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore,
dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo
rifonderò al mio ritorno. [36]Chi di questi tre ti sembra
sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». [37]Quegli
rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse:
«Và e anche tu fà lo stesso».
Marta e Maria
[38]Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e
una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. [39]Essa
aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di
Gesù, ascoltava la sua parola; [40]Marta invece era tutta
presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse:
«Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a
servire? Dille dunque che mi aiuti». [41]Ma Gesù le
rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte
cose, [42]ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno.
Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».
Luca - Capitolo 11
Il Pater
[1]Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e
quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore,
insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi
discepoli». [2]Ed egli disse loro: «Quando pregate,
dite:
Padre, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
[3]dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
[4]e perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione».
L'amico importuno
[5]Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da
lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, [6]perché
è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da
mettergli davanti; [7]e se quegli dall'interno gli
risponde: Non m'importunare, la porta è gia chiusa e i miei
bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; [8]vi
dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si
alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua
insistenza.
Efficacia della preghiera
[9]Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate
e troverete, bussate e vi sarà aperto. [10]Perché chi
chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. [11]Quale
padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una
pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce
una serpe? [12]O se gli chiede un uovo, gli darà uno
scorpione? [13]Se dunque voi, che siete cattivi, sapete
dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro
celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».
Gesù e Beelzebul
[14]Gesù stava scacciando un demonio che era muto.
Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle
rimasero meravigliate. [15]Ma alcuni dissero: «E' in nome
di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». [16]Altri
poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
[17]Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno
diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. [18]Ora,
se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in
piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di
Beelzebùl. [19]Ma se io scaccio i demòni in nome di
Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano?
Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. [20]Se
invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto
a voi il regno di Dio.
[21]Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al
suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. [22]Ma se
arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via
l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Intransigenza di Gesù
[23]Chi non è con me, è contro di me; e chi non
raccoglie con me, disperde.
Ritorno offensivo dello spirito immondo
[24]Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira
per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice:
Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. [25]Venuto,
la trova spazzata e adorna. [26]Allora va, prende con sé
altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi
alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore
della prima».
La vera beatitudine
[27]Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di
mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e
il seno da cui hai preso il latte!». [28]Ma egli disse:
«Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la
osservano!».
Il segno di Giona
[29]Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a
dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa
cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorchè il
segno di Giona. [30]Poiché come Giona fu un segno per
quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per
questa generazione. [31]La regina del sud sorgerà nel
giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li
condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per
ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone
c'è qui. [32]Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio
insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi
alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di
Giona c'è qui.
Ancora la parabola della lucerna
[33]Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo
nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché
quanti entrano vedano la luce. [34]La lucerna del tuo
corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo
è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle
tenebre. [35]Bada dunque che la luce che è in te non sia
tenebra. [36]Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere
alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la
lucerna ti illumina con il suo bagliore».
Contro i farisei e i dottori della legge
[37]Dopo che ebbe finito di parlare, un fariseo lo
invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola. [38]Il
fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima
del pranzo. [39]Allora il Signore gli disse: «Voi farisei
purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro
interno è pieno di rapina e di iniquità. [40]Stolti!
Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? [41]Piuttosto
date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi
sarà mondo. [42]Ma guai a voi, farisei, che pagate la
decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi
trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava
curare senza trascurare le altre. [43]Guai a voi, farisei,
che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle
piazze. [44]Guai a voi perché siete come quei sepolcri
che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».
[45]Uno dei dottori della legge intervenne: «Maestro,
dicendo questo, offendi anche noi». [46]Egli rispose:
«Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini
di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno
con un dito! [47]Guai a voi, che costruite i sepolcri dei
profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. [48]Così voi
date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri:
essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. [49]Per
questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e
apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; [50]perché
sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i
profeti, versato fin dall'inizio del mondo, [51]dal sangue
di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e
il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa
generazione. [52]Guai a voi, dottori della legge, che
avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a
quelli che volevano entrare l'avete impedito».
[53]Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei
cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti
argomenti, [54]tendendogli insidie, per sorprenderlo in
qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
Luca - Capitolo 12
Parlare apertamente e senza timore
[1]Nel frattempo, radunatesi migliaia di persone che si
calpestavano a vicenda, Gesù cominciò a dire anzitutto ai
discepoli: «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è
l'ipocrisia. [2]Non c'è nulla di nascosto che non sarà
svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. [3]Pertanto
ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e
ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne,
sarà annunziato sui tetti.
[4]A voi miei amici, dico: Non temete coloro che
uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. [5]Vi
mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver
ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. Sì, ve lo dico,
temete Costui. [6]Cinque passeri non si vendono forse per
due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a
Dio. [7]Anche i capelli del vostro capo sono tutti
contati. Non temete, voi valete più di molti passeri.
[8]Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti
agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti
agli angeli di Dio; [9]ma chi mi rinnegherà davanti agli
uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
[10]Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli
sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli
sarà perdonato.
[11]Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai
magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o
che cosa dire; [12]perché lo Spirito Santo vi insegnerà
in quel momento ciò che bisogna dire».
Non accumulare tesori
[13]Uno della folla gli disse: «Maestro, dì a mio
fratello che divida con me l'eredità». [14]Ma egli
rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra
di voi?». [15]E disse loro: «Guardatevi e tenetevi
lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è
nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». [16]Disse
poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un
buon raccolto. [17]Egli ragionava tra sé: Che farò,
poiché non ho dove riporre i miei raccolti? [18]E disse:
Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più
grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. [19]Poi
dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per
molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. [20]Ma
Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la
tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? [21]Così
è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a
Dio».
Abbandonarsi alla Provvidenza
[22]Poi disse ai discepoli: «Per questo io vi dico:
Non datevi pensiero per la vostra vita, di quello che mangerete;
né per il vostro corpo, come lo vestirete. [23]La vita
vale più del cibo e il corpo più del vestito. [24]Guardate
i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né
granaio, e Dio li nutre. Quanto più degli uccelli voi valete! [25]Chi
di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla
sua vita? [26]Se dunque non avete potere neanche per la
più piccola cosa, perché vi affannate del resto? [27]Guardate
i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi
dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come
uno di loro. [28]Se dunque Dio veste così l'erba del
campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più
voi, gente di poca fede? [29]Non cercate perciò che cosa
mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: [30]di
tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre
vostro sa che ne avete bisogno. [31]Cercate piuttosto il
regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.
[32]Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro
è piaciuto di darvi il suo regno.
Vendere i propri beni e fare l'elemosina
[33]Vendete ciò che avete e datelo in elemosina;
fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei
cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. [34]Perché
dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Tenersi pronti per il ritorno del padrone
[35]Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le
lucerne accese; [36]siate simili a coloro che aspettano il
padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena
arriva e bussa. [37]Beati quei servi che il padrone al suo
ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà
le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. [38]E
se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li
troverà così, beati loro! [39]Sappiate bene questo: se
il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si
lascerebbe scassinare la casa. [40]Anche voi tenetevi
pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non
pensate».
[41]Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la
dici per noi o anche per tutti?». [42]Il Signore rispose:
«Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il Signore
porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito
la razione di cibo? [43]Beato quel servo che il padrone,
arrivando, troverà al suo lavoro. [44]In verità vi dico,
lo metterà a capo di tutti i suoi averi. [45]Ma se quel
servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e
cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e
a ubriacarsi, [46]il padrone di quel servo arriverà nel
giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo
punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli. [47]Il
servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto
o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; [48]quello
invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di
percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto
sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di
più.
Gesù e la sua passione
[49]Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come
vorrei che fosse gia acceso! [50]C'è un battesimo che
devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Gesù causa di dissenso
[51]Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla
terra? No, vi dico, ma la divisione. [52]D'ora innanzi in
una casa di cinque persone [53]si divideranno tre contro
due e due contro tre;
padre contro figlio e figlio contro padre,
madre contro figlia e figlia contro madre,
suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Saper interpretare i segni dei tempi
[54]Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una
nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così
accade. [55]E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà
caldo, e così accade. [56]Ipocriti! Sapete giudicare
l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non
sapete giudicarlo? [57]E perché non giudicate da voi
stessi ciò che è giusto? [58]Quando vai con il tuo
avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di
accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e
il giudice ti consegni all'esecutore e questi ti getti in
prigione. [59]Ti assicuro, non ne uscirai finché non
avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».
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