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LA BIBBIA
Luca - Capitolo 5
Chiamata dei primi quattro discepoli
[1]Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il
lago di Genèsaret [2]e la folla gli faceva ressa intorno
per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla
sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. [3]Salì
in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco
da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
[4]Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone:
«Prendi il largo e calate le reti per la pesca». [5]Simone
rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo
preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». [6]E
avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti
si rompevano. [7]Allora fecero cenno ai compagni
dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e
riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. [8]Al
veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù,
dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». [9]Grande
stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme
con lui per la pesca che avevano fatto; [10]così pure
Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone.
Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore
di uomini». [11]Tirate le barche a terra, lasciarono
tutto e lo seguirono.
Guarigione di un lebbroso
[12]Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo
coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo:
«Signore, se vuoi, puoi sanarmi». [13]Gesù stese la
mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito
la lebbra scomparve da lui. [14]Gli ingiunse di non dirlo
a nessuno: «Và, mostrati al sacerdote e fà l'offerta per la
tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di
testimonianza per essi». [15]La sua fama si diffondeva
ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi
guarire dalle loro infermità. [16]Ma Gesù si ritirava in
luoghi solitari a pregare.
Guarigione di un paralitico
[17]Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche
farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della
Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore
gli faceva operare guarigioni. [18]Ed ecco alcuni uomini,
portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare
e metterlo davanti a lui. [19]Non trovando da qual parte
introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono
attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo
della stanza. [20]Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i
tuoi peccati ti sono rimessi». [21]Gli scribi e i farisei
cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia
bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?». [22]Ma
Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate
ragionando nei vostri cuori? [23]Che cosa è più facile,
dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? [24]Ora,
perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra
di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al
paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua». [25]Subito
egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era
disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. [26]Tutti
rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano:
«Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
Chiamata di Levi
[27]Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome
Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». [28]Egli,
lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Pasto con i peccatori presso Levi
[29]Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua
casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con
loro a tavola. [30]I farisei e i loro scribi mormoravano e
dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i
pubblicani e i peccatori?». [31]Gesù rispose: «Non sono
i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; [32]io
non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a
convertirsi».
Discussione sul digiuno
[33]Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni
digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei
farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!». [34]Gesù
rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo
sposo è con loro? [35]Verranno però i giorni in cui lo
sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni,
digiuneranno». [36]Diceva loro anche una parabola:
«Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a
un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa
presa dal nuovo non si adatta al vecchio. [37]E nessuno
mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca
gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. [38]Il
vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. [39]Nessuno poi
che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il
vecchio è buono!».
Luca - Capitolo 6
Le spighe strappate
[1]Un giorno di sabato passava attraverso campi di
grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe,
sfregandole con le mani. [2]Alcuni farisei dissero:
«Perché fate ciò che non è permesso di sabato?». [3]Gesù
rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide,
quando ebbe fame lui e i suoi compagni? [4]Come entrò
nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne
diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non
ai soli sacerdoti?». [5]E diceva loro: «Il Figlio
dell'uomo è signore del sabato».
Guarigione di un uomo dalla mano inaridita
[6]Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise
a insegnare. Ora c'era là un uomo, che aveva la mano destra
inaridita. [7]Gli scribi e i farisei lo osservavano per
vedere se lo guariva di sabato, allo scopo di trovare un capo di
accusa contro di lui. [8]Ma Gesù era a conoscenza dei
loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano inaridita:
«Alzati e mettiti nel mezzo!». L'uomo, alzatosi, si mise nel
punto indicato. [9]Poi Gesù disse loro: «Domando a voi:
E' lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male,
salvare una vita o perderla?». [10]E volgendo
tutt'intorno lo sguardo su di loro, disse all'uomo: «Stendi la
mano!». Egli lo fece e la mano guarì. [11]Ma essi furono
pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero
potuto fare a Gesù.
La scelta dei Dodici
[12]In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a
pregare e passò la notte in orazione. [13]Quando fu
giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai
quali diede il nome di apostoli: [14]Simone, che chiamò
anche Pietro, Andrea suo fratello, Giacomo, Giovanni, Filippo,
Bartolomeo, [15]Matteo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone
soprannominato Zelota, [16]Giuda di Giacomo e Giuda
Iscariota, che fu il traditore.
Le folle al seguito di Gesù
[17]Disceso con loro, si fermò in un luogo
pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran
moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal
litorale di Tiro e di Sidone, [18]che erano venuti per
ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che
erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. [19]Tutta
la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che
sanava tutti.
Discorso inaugurale. Le Beatitudini
[20]Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù
diceva:
«Beati voi poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
[21]Beati voi che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete,
perché riderete.
[22]Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando
vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro
nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. [23]Rallegratevi
in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa
è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro
padri con i profeti.
Le maledizioni
[24]Ma guai a voi, ricchi,
perché avete gia la vostra consolazione.
[25]Guai a voi che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete,
perché sarete afflitti e piangerete.
[26]Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi
profeti.
L'amore dei nemici
[27]Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri
nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, [28]benedite
coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. [29]A
chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva
il mantello, non rifiutare la tunica. [30]Dà a chiunque
ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. [31]Ciò
che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. [32]Se
amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i
peccatori fanno lo stesso. [33]E se fate del bene a coloro
che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori
fanno lo stesso. [34]E se prestate a coloro da cui sperate
ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono
prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. [35]Amate
invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne
nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli
dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i
malvagi.
Misericordia e beneficienza
[36]Siate misericordiosi, come è misericordioso il
Padre vostro. [37]Non giudicate e non sarete giudicati;
non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà
perdonato; [38]date e vi sarà dato; una buona misura,
pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo,
perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in
cambio».
Condizioni dello zelo
[39]Disse loro anche una parabola: «Può forse un
cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una
buca? [40]Il discepolo non è da più del maestro; ma
ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. [41]Perché
guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non
t'accorgi della trave che è nel tuo? [42]Come puoi dire
al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo
occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli
prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel
togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.
[43]Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi,
né albero cattivo che faccia frutti buoni. [44]Ogni
albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono
fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. [45]L'uomo
buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo
cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la
bocca parla dalla pienezza del cuore.
Necessità della pratica
[46]Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non
fate ciò che dico? [47]Chi viene a me e ascolta le mie
parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: [48]è
simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto
profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la
piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a
smuoverla perché era costruita bene. [49]Chi invece
ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha
costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la
investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu
grande».
Luca - Capitolo 7
Guarigione del servo di un centurione
[1]Quando ebbe terminato di rivolgere tutte queste
parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafarnao. [2]Il
servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il
centurione l'aveva molto caro. [3]Perciò, avendo udito
parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo
di venire e di salvare il suo servo. [4]Costoro giunti da
Gesù lo pregavano con insistenza: «Egli merita che tu gli
faccia questa grazia, dicevano, [5]perché ama il nostro
popolo, ed è stato lui a costruirci la sinagoga». [6]Gesù
si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa
quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non
stare a disturbarti, io non son degno che tu entri sotto il mio
tetto; [7]per questo non mi sono neanche ritenuto degno di
venire da te, ma comanda con una parola e il mio servo sarà
guarito. [8]Anch'io infatti sono uomo sottoposto a
un'autorità, e ho sotto di me dei soldati; e dico all'uno: Và
ed egli va, e a un altro: Vieni, ed egli viene, e al mio servo:
Fà questo, ed egli lo fa». [9]All'udire questo Gesù
restò ammirato e rivolgendosi alla folla che lo seguiva disse:
«Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così
grande!». [10]E gli inviati, quando tornarono a casa,
trovarono il servo guarito.
Risurrezione del figlio della vedova di Nain
[11]In seguito si recò in una città chiamata Nain e
facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. [12]Quando
fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al
sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente
della città era con lei. [13]Vedendola, il Signore ne
ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». [14]E
accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi
disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». [15]Il morto si
levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla
madre. [16]Tutti furono presi da timore e glorificavano
Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha
visitato il suo popolo». [17]La fama di questi fatti si
diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.
Domanda di Giovanni Battista e testimonianza che gli rende
Gesù
[18]Anche Giovanni fu informato dai suoi discepoli di
tutti questi avvenimenti. Giovanni chiamò due di essi [19]e
li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo
aspettare un altro?». [20]Venuti da lui, quegli uomini
dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per
domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un
altro?». [21]In quello stesso momento Gesù guarì molti
da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a
molti ciechi. [22]Poi diede loro questa risposta: «Andate
e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi
riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi
vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri
è annunziata la buona novella. [23]E beato è
chiunque non sarà scandalizzato di me!».
[24]Quando gli inviati di Giovanni furono partiti,
Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa
siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? [25]E
allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in
morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella
lussuria stanno nei palazzi dei re. [26]Allora, che cosa
siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un
profeta. [27]Egli è colui del quale sta scritto:
Ecco io mando davanti a te il mio messaggero,
egli preparerà la via davanti a te.
[28]Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno
più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è
più grande di lui. [29]Tutto il popolo che lo ha
ascoltato, e anche i pubblicani, hanno riconosciuto la giustizia
di Dio ricevendo il battesimo di Giovanni. [30]Ma i
farisei e i dottori della legge non facendosi battezzare da lui
hanno reso vano per loro il disegno di Dio.
Giudizio di Gesù sulla sua generazione
[31]A chi dunque paragonerò gli uomini di questa
generazione, a chi sono simili? [32]Sono simili a quei
bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato;
vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!
[33]E' venuto infatti Giovanni il Battista che non
mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. [34]E'
venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un
mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. [35]Ma
alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli».
La peccatrice perdonata
[36]Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli
entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. [37]Ed
ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si
trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio
profumato; [38]e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo
ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li
asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio
profumato.
[39]A quella vista il fariseo che l'aveva invitato
pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che
specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». [40]Gesù
allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli:
«Maestro, dì pure». [41]«Un creditore aveva due
debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta.
[42]Non avendo essi da restituire, condonò il debito a
tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». [43]Simone
rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli
disse Gesù: «Hai giudicato bene». [44]E volgendosi
verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato
nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei
invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con
i suoi capelli. [45]Tu non mi hai dato un bacio, lei
invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi.
[46]Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma
lei mi ha cosparso di profumo i piedi. [47]Per questo ti
dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto
amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». [48]Poi
disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». [49]Allora
i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che
perdona anche i peccati?». [50]Ma egli disse alla donna:
«La tua fede ti ha salvata; và in pace!».
Luca - Capitolo 8
Il seguito femminile di Gesù
[1]In seguito egli se ne andava per le città e i
villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di
Dio. [2]C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano
state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di
Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, [3]Giovanna,
moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre,
che li assistevano con i loro beni.
Parabola del seminatore
[4]Poiché una gran folla si radunava e accorreva a lui
gente da ogni città, disse con una parabola: [5]«Il
seminatore uscì a seminare la sua semente. Mentre seminava,
parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del
cielo la divorarono. [6]Un'altra parte cadde sulla pietra
e appena germogliata inaridì per mancanza di umidità. [7]Un'altra
cadde in mezzo alle spine e le spine, cresciute insieme con essa,
la soffocarono. [8]Un'altra cadde sulla terra buona,
germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò:
«Chi ha orecchi per intendere, intenda!».
Perché Gesù parla in parabole
[9]I suoi discepoli lo interrogarono sul significato
della parabola. [10]Ed egli disse: «A voi è dato
conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in
parabole, perchè
vedendo non vedano
e udendo non intendano.
Spiegazione della parabola del seminatore
[11]Il significato della parabola è questo: Il seme è
la parola di Dio. [12]I semi caduti lungo la strada sono
coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via
la parola dai loro cuori, perché non credano e così siano
salvati. [13]Quelli sulla pietra sono coloro che, quando
ascoltano, accolgono con gioia la parola, ma non hanno radice;
credono per un certo tempo, ma nell'ora della tentazione vengono
meno. [14]Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro
che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare
dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e
non giungono a maturazione. [15]Il seme caduto sulla terra
buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore
buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro
perseveranza.
Come ricevere e trasmettere l'insegnamento di Gesù
[16]Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso
o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario,
perché chi entra veda la luce. [17]Non c'è nulla di
nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che
non debba essere conosciuto e venire in piena luce. [18]Fate
attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato,
ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».
I veri parenti di Gesù
[19]Un giorno andarono a trovarlo la madre e i
fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. [20]Gli
fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e
desiderano vederti». [21]Ma egli rispose: «Mia madre e
miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la
mettono in pratica».
La tempesta sedata
[22]Un giorno salì su una barca con i suoi discepoli e
disse: «Passiamo all'altra riva del lago». Presero il largo. [23]Ora,
mentre navigavano, egli si addormentò. Un turbine di vento si
abbattè sul lago, imbarcavano acqua ed erano in pericolo. [24]Accostatisi
a lui, lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo
perduti!». E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti
minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia. [25]Allora
disse loro: «Dov'è la vostra fede?». Essi intimoriti e
meravigliati si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui che
dà ordini ai venti e all'acqua e gli obbediscono?».
L'indemoniato geraseno
[26]Approdarono nella regione dei Gerasèni, che sta di
fronte alla Galilea. [27]Era appena sceso a terra, quando
gli venne incontro un uomo della città posseduto dai demòni. Da
molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma nei
sepolcri. [28]Alla vista di Gesù gli si gettò ai piedi
urlando e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del
Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». [29]Gesù
infatti stava ordinando allo spirito immondo di uscire da
quell'uomo. Molte volte infatti s'era impossessato di lui; allora
lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, ma egli
spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. [30]Gesù
gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione»,
perché molti demòni erano entrati in lui. [31]E lo
supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.
[32]Vi era là un numeroso branco di porci che
pascolavano sul monte. Lo pregarono che concedesse loro di
entrare nei porci; ed egli lo permise. [33]I demòni
uscirono dall'uomo ed entrarono nei porci e quel branco corse a
gettarsi a precipizio dalla rupe nel lago e annegò. [34]Quando
videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono
la notizia nella città e nei villaggi. [35]La gente uscì
per vedere l'accaduto, arrivarono da Gesù e trovarono l'uomo dal
quale erano usciti i demòni vestito e sano di mente, che sedeva
ai piedi di Gesù; e furono presi da spavento. [36]Quelli
che erano stati spettatori riferirono come l'indemoniato era
stato guarito. [37]Allora tutta la popolazione del
territorio dei Gerasèni gli chiese che si allontanasse da loro,
perché avevano molta paura. Gesù, salito su una barca, tornò
indietro. [38]L'uomo dal quale erano usciti i demòni gli
chiese di restare con lui, ma egli lo congedò dicendo: [39]«Torna
a casa tua e racconta quello che Dio ti ha fatto». L'uomo se ne
andò, proclamando per tutta la città quello che Gesù gli aveva
fatto.
Guarigione di un'emorroissa e risurrezione della figlia di
Giairo
[40]Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla,
poiché tutti erano in attesa di lui. [41]Ed ecco venne un
uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: gettatosi ai
piedi di Gesù, lo pregava di recarsi a casa sua, [42]perché
aveva un'unica figlia, di circa dodici anni, che stava per
morire. Durante il cammino, le folle gli si accalcavano attorno. [43]Una
donna che soffriva di emorragia da dodici anni, e che nessuno era
riuscito a guarire, [44]gli si avvicinò alle spalle e gli
toccò il lembo del mantello e subito il flusso di sangue si
arrestò. [45]Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Mentre
tutti negavano, Pietro disse: «Maestro, la folla ti stringe da
ogni parte e ti schiaccia». [46]Ma Gesù disse:
«Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da
me». [47]Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere
nascosta, si fece avanti tremando e, gettatasi ai suoi piedi,
dichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l'aveva
toccato, e come era stata subito guarita. [48]Egli le
disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata, và in pace!».
[49]Stava ancora parlando quando venne uno della casa
del capo della sinagoga a dirgli: «Tua figlia è morta, non
disturbare più il maestro». [50]Ma Gesù che aveva udito
rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». [51]Giunto
alla casa, non lasciò entrare nessuno con sé, all'infuori di
Pietro, Giovanni e Giacomo e il padre e la madre della fanciulla.
[52]Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei.
Gesù disse: «Non piangete, perché non è morta, ma dorme». [53]Essi
lo deridevano, sapendo che era morta, [54]ma egli,
prendendole la mano, disse ad alta voce: «Fanciulla, alzati!». [55]Il
suo spirito ritornò in lei ed ella si alzò all'istante. Egli
ordinò di darle da mangiare. [56]I genitori ne furono
sbalorditi, ma egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno
ciò che era accaduto.
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