|
LA BIBBIA
Luca - Capitolo 21
L'obolo della vedova
[1]Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano
le loro offerte nel tesoro. [2]Vide anche una vedova
povera che vi gettava due spiccioli [3]e disse: «In
verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. [4]Tutti
costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo,
questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per
vivere».
Discorso sulla rovina di Gerusalemme. Introduzione
[5]Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle
pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: [6]«Verranno
giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra
su pietra che non venga distrutta». [7]Gli domandarono:
«Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò
sta per compiersi?».
I segni premonitori
[8]Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare.
Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e:
"Il tempo è prossimo"; non seguiteli. [9]Quando
sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi
terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non
sarà subito la fine».
[10]Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro
popolo e regno contro regno, [11]e vi saranno di luogo in
luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti
terrificanti e segni grandi dal cielo. [12]Ma prima di
tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno,
consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi
davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. [13]Questo
vi darà occasione di render testimonianza. [14]Mettetevi
bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; [15]io
vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non
potranno resistere, né controbattere. [16]Sarete traditi
perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e
metteranno a morte alcuni di voi; [17]sarete odiati da
tutti per causa del mio nome. [18]Ma nemmeno un capello
del vostro capo perirà. [19]Con la vostra perseveranza
salverete le vostre anime.
L'assedio
[20]Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da
eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. [21]Allora
coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che
sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non
tornino in città; [22]saranno infatti giorni di vendetta,
perché tutto ciò che è stato scritto si compia.
La catastrofe e i tempi dei pagani
[23]Guai alle donne che sono incinte e allattano in
quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira
contro questo popolo. [24]Cadranno a fil di spada e
saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme
sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani siano
compiuti.
Le catastrofi cosmiche e la manifestazione gloriosa del
Figlio dell'uomo
[25]Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle
stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore
del mare e dei flutti, [26]mentre gli uomini moriranno per
la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le
potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
[27]Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su
una nube con potenza e gloria grande.
[28]Quando cominceranno ad accadere queste cose,
alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è
vicina».
Parabola del fico
[29]E disse loro una parabola: «Guardate il fico e
tutte le piante; [30]quando gia germogliano, guardandoli
capite da voi stessi che ormai l'estate è vicina. [31]Così
pure, quando voi vedrete accadere queste cose, sappiate che il
regno di Dio è vicino. [32]In verità vi dico: non
passerà questa generazione finché tutto ciò sia avvenuto. [33]Il
cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Vegliare per non essere sorpresi
[34]State bene attenti che i vostri cuori non si
appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita
e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso; [35]come
un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla
faccia di tutta la terra. [36]Vegliate e pregate in ogni
momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che
deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
Gli ultimi giorni di Gesù
[37]Durante il giorno insegnava nel tempio, la notte
usciva e pernottava all'aperto sul monte detto degli Ulivi. [38]E
tutto il popolo veniva a lui di buon mattino nel tempio per
ascoltarlo.
Luca - Capitolo 22
VI. LA PASSIONE
Complotto contro Gesù e tradimento di Giuda
[1]Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata
Pasqua, [2]e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come
toglierlo di mezzo, poiché temevano il popolo. [3]Allora
satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei
Dodici. [4]Ed egli andò a discutere con i sommi sacerdoti
e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani. [5]Essi
si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro. [6]Egli
fu d'accordo e cercava l'occasione propizia per consegnarlo loro
di nascosto dalla folla.
Preparativi della cena pasquale
[7]Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva
immolare la vittima di Pasqua. [8]Gesù mandò Pietro e
Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi la Pasqua, perché
possiamo mangiare». [9]Gli chiesero: «Dove vuoi che la
prepariamo?». [10]Ed egli rispose: «Appena entrati in
città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua.
Seguitelo nella casa dove entrerà [11]e direte al padrone
di casa: Il Maestro ti dice: Dov'è la stanza in cui posso
mangiare la Pasqua con i miei discepoli? [12]Egli vi
mostrerà una sala al piano superiore, grande e addobbata; là
preparate». [13]Essi andarono e trovarono tutto come
aveva loro detto e prepararono la Pasqua.
La cena pasquale
[14]Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli
apostoli con lui, [15]e disse: «Ho desiderato
ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia
passione, [16]poiché vi dico: non la mangerò più,
finché essa non si compia nel regno di Dio». [17]E preso
un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra
voi, [18]poiché vi dico: da questo momento non berrò
più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».
Istituzione dell'Eucaristia
[19]Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo
diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi;
fate questo in memoria di me». [20]Allo stesso modo dopo
aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova
alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Annunzio del tradimento di Giuda
[21]«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me,
sulla tavola. [22]Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo
quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è
tradito!». [23]Allora essi cominciarono a domandarsi a
vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.
Chi è il più grande?
[24]Sorse anche una discussione, chi di loro poteva
esser considerato il più grande. [25]Egli disse: «I re
delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di
esse si fanno chiamare benefattori. [26]Per voi però non
sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più
piccolo e chi governa come colui che serve. [27]Infatti
chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse
colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui
che serve.
Ricompensa promessa agli apostoli
[28]Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle
mie prove; [29]e io preparo per voi un regno, come il
Padre l'ha preparato per me, [30]perché possiate mangiare
e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a
giudicare le dodici tribù di Israele.
Annunzio del ritorno e del ringraziamento di Pietro
[31]Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per
vagliarvi come il grano; [32]ma io ho pregato per te, che
non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i
tuoi fratelli». [33]E Pietro gli disse: «Signore, con te
sono pronto ad andare in prigione e alla morte». [34]Gli
rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima
che tu per tre volte avrai negato di conoscermi».
L'ora del combattimento decisivo
[35]Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né
bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?».
Risposero: «Nulla». [36]Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi
ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada,
venda il mantello e ne compri una. [37]Perché vi dico:
deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu
annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi
riguarda volge al suo termine». [38]Ed essi dissero:
«Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».
Sul monte degli Ulivi
[39]Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli
Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. [40]Giunto sul
luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». [41]Poi
si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi,
pregava: [42]«Padre, se vuoi, allontana da me questo
calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». [43]Gli
apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. [44]In
preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore
diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. [45]Poi,
rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che
dormivano per la tristezza. [46]E disse loro: «Perché
dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
L'arresto di Gesù
[47]Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di
gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici,
e si accostò a Gesù per baciarlo. [48]Gesù gli disse:
«Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». [49]Allora
quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere,
dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». [50]E
uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò
l'orecchio destro. [51]Ma Gesù intervenne dicendo:
«Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. [52]Poi
Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti,
capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade
e bastoni come contro un brigante? [53]Ogni giorno ero con
voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa
è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».
Rinnegamenti di Pietro
[54]Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero
entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da
lontano. [55]Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al
cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in
mezzo a loro. [56]Vedutolo seduto presso la fiamma, una
serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». [57]Ma
egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». [58]Poco
dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma
Pietro rispose: «No, non lo sono!». [59]Passata circa
un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con
lui; è anche lui un Galileo». [60]Ma Pietro disse: «O
uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora
parlava, un gallo cantò. [61]Allora il Signore,
voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che
il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi
rinnegherai tre volte». [62]E, uscito, pianse amaramente.
Primi oltraggi
[63]Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù
lo schernivano e lo percuotevano, [64]lo bendavano e gli
dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». [65]E molti
altri insulti dicevano contro di lui.
Gesù davanti al sinedrio
[66]Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli
anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo
condussero davanti al sinedrio e gli dissero: [67]«Se tu
sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico,
non mi crederete; [68]se vi interrogo, non mi
risponderete. [69]Ma da questo momento starà il Figlio
dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». [70]Allora
tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli
disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». [71]Risposero:
«Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito
noi stessi dalla sua bocca».
Luca - Capitolo 23
Gesù davanti a Pilato
[1]Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato [2]e
cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava
il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava
di essere il Cristo re». [3]Pilato lo interrogò: «Sei
tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». [4]Pilato
disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa
in quest'uomo». [5]Ma essi insistevano: «Costui solleva
il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato
dalla Galilea fino a qui».
[6]Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo [7]e,
saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da
Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
Gesù davanti a Erode
[8]Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da
molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e
sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. [9]Lo
interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. [10]C'erano
là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con
insistenza. [11]Allora Erode, con i suoi soldati, lo
insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e
lo rimandò a Pilato. [12]In quel giorno Erode e Pilato
diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.
Gesù di nuovo davanti a Pilato
[13]Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e
il popolo, [14]disse: «Mi avete portato quest'uomo come
sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma
non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;
[15]e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli
non ha fatto nulla che meriti la morte. [16]Perciò, dopo
averlo severamente castigato, lo rilascerò». [17]. [18]Ma
essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci
libero Barabba!». [19]Questi era stato messo in carcere
per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.
[20]Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare
Gesù. [21]Ma essi urlavano: «Crocifiggilo,
crocifiggilo!». [22]Ed egli, per la terza volta, disse
loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui
che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo
rilascerò». [23]Essi però insistevano a gran voce,
chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. [24]Pilato
allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. [25]Rilasciò
colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e
che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Sulla via del Calvario
[26]Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone
di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la
croce da portare dietro a Gesù. [27]Lo seguiva una gran
folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano
lamenti su di lui. [28]Ma Gesù, voltandosi verso le
donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma
piangete su voi stesse e sui vostri figli. [29]Ecco,
verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi
che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
[30]Allora cominceranno a dire ai monti:
Cadete su di noi!
e ai colli:
Copriteci!
[31]Perché se trattano così il legno verde, che
avverrà del legno secco?».
[32]Venivano condotti insieme con lui anche due
malfattori per essere giustiziati.
La crocifissione
[33]Quando giunsero al luogo detto Cranio, là
crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a
sinistra. [34]Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché
non sanno quello che fanno».
Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.
Gesù in croce deriso e oltraggiato
[35]Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano
dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo
di Dio, il suo eletto». [36]Anche i soldati lo
schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto,
e dicevano: [37]«Se tu sei il re dei Giudei, salva te
stesso». [38]C'era anche una scritta, sopra il suo capo:
Questi è il re dei Giudei.
Il "buon ladrone"
[39]Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava:
«Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». [40]Ma
l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei
dannato alla stessa pena? [41]Noi giustamente, perché
riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha
fatto nulla di male». [42]E aggiunse: «Gesù, ricordati
di me quando entrerai nel tuo regno». [43]Gli rispose:
«In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
La morte di Gesù
[44]Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e
si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. [45]Il
velo del tempio si squarciò nel mezzo. [46]Gesù,
gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno
il mio spirito». Detto questo spirò.
Dopo la morte di Gesù
[47]Visto ciò che era accaduto, il centurione
glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». [48]Anche
tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando
a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. [49]Tutti
i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo
avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.
La sepoltura
[50]C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del
sinedrio, persona buona e giusta. [51]Non aveva aderito
alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa,
una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. [52]Si
presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. [53]Lo
calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una
tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora
deposto. [54]Era il giorno della parascève e gia
splendevano le luci del sabato. [55]Le donne che erano
venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse
osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, [56]poi
tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno
di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.
Luca - Capitolo 24
VII. DOPO LA RISURREZIONE
La tomba vuota. Messaggio dell'angelo
[1]Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si
recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano
preparato. [2]Trovarono la pietra rotolata via dal
sepolcro; [3]ma, entrate, non trovarono il corpo del
Signore Gesù. [4]Mentre erano ancora incerte, ecco due
uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. [5]Essendosi
le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi
dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? [6]Non
è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era
ancora in Galilea, [7]dicendo che bisognava che il Figlio
dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse
crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». [8]Ed esse si
ricordarono delle sue parole.
Gli apostoli rifiutano di credere alle chiacchiere delle
donne
[9]E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo
agli Undici e a tutti gli altri. [10]Erano Maria di
Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano
insieme lo raccontarono agli apostoli. [11]Quelle parole
parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.
Pietro alla tomba
[12]Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide
solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.
I discepoli di Emmaus
[13]Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano
in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da
Gerusalemme, di nome Emmaus, [14]e conversavano di tutto
quello che era accaduto. [15]Mentre discorrevano e
discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con
loro. [16]Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. [17]Ed
egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra
voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; [18]uno
di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così
forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto
in questi giorni?». [19]Domandò: «Che cosa?». Gli
risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu
profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il
popolo; [20]come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo
hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno
crocifisso. [21]Noi speravamo che fosse lui a liberare
Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste
cose sono accadute. [22]Ma alcune donne, delle nostre, ci
hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro [23]e non
avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto
anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. [24]Alcuni
dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan
detto le donne, ma lui non l'hanno visto».
[25]Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel
credere alla parola dei profeti! [26]Non bisognava che il
Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua
gloria?». [27]E cominciando da Mosè e da tutti i profeti
spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. [28]Quando
furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se
dovesse andare più lontano. [29]Ma essi insistettero:
«Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al
declino». Egli entrò per rimanere con loro. [30]Quando
fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo
spezzò e lo diede loro. [31]Allora si aprirono loro gli
occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. [32]Ed
essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel
petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci
spiegava le Scritture?». [33]E partirono senz'indugio e
fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e
gli altri che erano con loro, [34]i quali dicevano:
«Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». [35]Essi
poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come
l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Gesù appare agli apostoli
[36]Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in
persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». [37]Stupiti
e spaventati credevano di vedere un fantasma. [38]Ma egli
disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel
vostro cuore? [39]Guardate le mie mani e i miei piedi:
sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e
ossa come vedete che io ho». [40]Dicendo questo, mostrò
loro le mani e i piedi. [41]Ma poiché per la grande gioia
ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui
qualche cosa da mangiare?». [42]Gli offrirono una
porzione di pesce arrostito; [43]egli lo prese e lo
mangiò davanti a loro.
Ultime istruzioni agli apostoli
[44]Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo
quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose
scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
[45]Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle
Scritture e disse: [46]«Così sta scritto: il Cristo
dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno [47]e
nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e
il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. [48]Di
questo voi siete testimoni. [49]E io manderò su di voi
quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città,
finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».
L'ascensione
[50]Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le
mani, li benedisse. [51]Mentre li benediceva, si staccò
da loro e fu portato verso il cielo. [52]Ed essi, dopo
averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; [53]e
stavano sempre nel tempio lodando Dio.
Vangelo secondo Luca > da capitolo 1 a capitolo 4
Vangelo secondo Luca > da capitolo 5 a capitolo 8
Vangelo secondo Luca > da capitolo 9 a capitolo 12
Vangelo secondo Luca > da capitolo 13 a capitolo 16
Vangelo secondo Luca > da capitolo 17 a capitolo 20
Vangelo secondo Luca > da capitolo 21 a capitolo 24
Bibbia completa > sommario
|