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LA BIBBIA
Giovanni - Capitolo 7
4. LA FESTA DELLE CAPANNE (LA GRANDE RIVELAZIONE MESSIANICA
IL GRANDE RIFIUTO)
Gesù sale a Gerusalemme per la festa e insegna
[1]Dopo questi fatti Gesù se ne andava per la Galilea;
infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei
cercavano di ucciderlo.
[2]Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta
delle Capanne; [3]i suoi fratelli gli dissero: «Parti di
qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le
opere che tu fai. [4]Nessuno infatti agisce di nascosto,
se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose,
manifèstati al mondo!». [5]Neppure i suoi fratelli
infatti credevano in lui. [6]Gesù allora disse loro: «Il
mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre
pronto. [7]Il mondo non può odiare voi, ma odia me,
perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive. [8]Andate
voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è
ancora compiuto». [9]Dette loro queste cose, restò nella
Galilea.
[10]Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi
andò anche lui; non apertamente però: di nascosto. [11]I
Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: «Dov'è
quel tale?». [12]E si faceva sommessamente un gran
parlare di lui tra la folla; gli uni infatti dicevano: «E'
buono!». Altri invece: «No, inganna la gente!». [13]Nessuno
però ne parlava in pubblico, per paura dei Giudei.
[14]Quando ormai si era a metà della festa, Gesù
salì al tempio e vi insegnava. [15]I Giudei ne erano
stupiti e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza
avere studiato?». [16]Gesù rispose: «La mia dottrina
non è mia, ma di colui che mi ha mandato. [17]Chi vuol
fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio,
o se io parlo da me stesso. [18]Chi parla da se stesso,
cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha
mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia. [19]Non
è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi
osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?». [20]Rispose
la folla: «Tu hai un demonio! Chi cerca di ucciderti?». [21]Rispose
Gesù: «Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti. [22]Mosè
vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai
patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato. [23]Ora
se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia
trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me
perché ho guarito interamente un uomo di sabato? [24]Non
giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto
giudizio!».
Discussioni popolari sull'origine del Cristo
[25]Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: «Non è
costui quello che cercano di uccidere? [26]Ecco, egli
parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi
abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? [27]Ma
costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà,
nessuno saprà di dove sia». [28]Gesù allora, mentre
insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e
sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha
mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. [29]Io però
lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». [30]Allora
cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani
addosso, perché non era ancora giunta la sua ora.
Gesù annunzia la sua prossima partenza
[31]Molti della folla invece credettero in lui, e
dicevano: «Il Cristo, quando verrà, potrà fare segni più
grandi di quelli che ha fatto costui?».
[32]I farisei intanto udirono che la gente sussurrava
queste cose di lui e perciò i sommi sacerdoti e i farisei
mandarono delle guardie per arrestarlo. [33]Gesù disse:
«Per poco tempo ancora rimango con voi, poi vado da colui che mi
ha mandato. [34]Voi mi cercherete, e non mi troverete; e
dove sono io, voi non potrete venire». [35]Dissero dunque
tra loro i Giudei: «Dove mai sta per andare costui, che noi non
potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i
Greci e ammaestrerà i Greci? [36]Che discorso è questo
che ha fatto: Mi cercherete e non mi troverete e dove sono io voi
non potrete venire?».
La promessa dell'acqua viva
[37]Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa,
Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete
venga a me e beva [38]chi crede in me; come dice la
Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». [39]Questo
egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i
credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché
Gesù non era stato ancora glorificato.
Nuove discussioni sull'origine del Cristo
[40]All'udire queste parole, alcuni fra la gente
dicevano: «Questi è davvero il profeta!». [41]Altri
dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il
Cristo viene forse dalla Galilea? [42]Non dice forse la
Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da
Betlemme, il villaggio di Davide?». [43]E nacque
dissenso tra la gente riguardo a lui.
[44]Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli
mise le mani addosso. [45]Le guardie tornarono quindi dai
sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché
non lo avete condotto?». [46]Risposero le guardie: «Mai
un uomo ha parlato come parla quest'uomo!». [47]Ma i
farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare
anche voi? [48]Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o
fra i farisei? [49]Ma questa gente, che non conosce la
Legge, è maledetta!». [50]Disse allora Nicodèmo, uno di
loro, che era venuto precedentemente da Gesù: [51]«La
nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di
sapere ciò che fa?». [52]Gli risposero: «Sei forse
anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta
dalla Galilea».
La donna adultera
[53]E tornarono ciascuno a casa sua.
Giovanni - Capitolo 8
[1]Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. [2]Ma
all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da
lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. [3]Allora gli
scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio
e, postala nel mezzo, [4]gli dicono: «Maestro, questa
donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. [5]Ora
Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come
questa. Tu che ne dici?». [6]Questo dicevano per metterlo
alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si
mise a scrivere col dito per terra. [7]E siccome
insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi
di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di
lei». [8]E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. [9]Ma
quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai
più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. [10]Alzatosi
allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha
condannata?». [11]Ed essa rispose: «Nessuno, Signore».
E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non
peccare più».
Gesù luce del mondo
[12]Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del
mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la
luce della vita».
Discussione della testimonianza di Gesù su se stesso
[13]Gli dissero allora i farisei: «Tu dai
testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». [14]Gesù
rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia
testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi
invece non sapete da dove vengo o dove vado. [15]Voi
giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. [16]E
anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo,
ma io e il Padre che mi ha mandato. [17]Nella vostra Legge
sta scritto che la testimonianza di due persone è vera: [18]orbene,
sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche il Padre, che
mi ha mandato, mi dà testimonianza». [19]Gli dissero
allora: «Dov'è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete
né me né il Padre; se conosceste me, conoscereste anche il
Padre mio». [20]Queste parole Gesù le pronunziò nel
luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. Enessuno lo
arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.
[21]Di nuovo Gesù disse loro: «Io vado e voi mi
cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non
potete venire». [22]Dicevano allora i Giudei: «Forse si
ucciderà, dal momento che dice: Dove vado io, voi non potete
venire?». [23]E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io
sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo
mondo. [24]Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se
infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati». [25]Gli
dissero allora: «Tu chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò
che vi dico. [26]Avrei molte cose da dire e da giudicare
sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io
dico al mondo le cose che ho udito da lui». [27]Non
capirono che egli parlava loro del Padre. [28]Disse allora
Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora
saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi
ha insegnato il Padre, così io parlo. [29]Colui che mi ha
mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio
sempre le cose che gli sono gradite». [30]A queste sue
parole, molti credettero in lui.
Gesù e Abramo
[31]Gesù allora disse a quei Giudei che avevano
creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete
davvero miei discepoli; [32]conoscerete la verità e la
verità vi farà liberi». [33]Gli risposero: «Noi siamo
discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno.
Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». [34]Gesù
rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il
peccato è schiavo del peccato. [35]Ora lo schiavo non
resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; [36]se
dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. [37]So
che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi
perché la mia parola non trova posto in voi. [38]Io dico
quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello
che avete ascoltato dal padre vostro!». [39]Gli
risposero: «Il nostro padre è Abramo». Rispose Gesù: «Se
siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! [40]Ora
invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità udita
da Dio; questo, Abramo non l'ha fatto. [41]Voi fate le
opere del padre vostro». Gli risposero: «Noi non siamo nati da
prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!». [42]Disse
loro Gesù: «Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste,
perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso,
ma lui mi ha mandato. [43]Perché non comprendete il mio
linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, [44]voi
che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del
padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha
perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui.
Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e
padre della menzogna. [45]A me, invece, voi non credete,
perché dico la verità. [46]Chi di voi può convincermi
di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? [47]Chi
è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le
ascoltate, perché non siete da Dio».
[48]Gli risposero i Giudei: «Non diciamo con ragione
noi che sei un Samaritano e hai un demonio?». [49]Rispose
Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi
disonorate. [50]Io non cerco la mia gloria; vi è chi la
cerca e giudica. [51]In verità, in verità vi dico: se
uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». [52]Gli
dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è
morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia
parola non conoscerà mai la morte". [53]Sei tu più
grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti
sono morti; chi pretendi di essere?». [54]Rispose Gesù:
«Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla;
chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "E'
nostro Dio!", [55]e non lo conoscete. Io invece lo
conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un
mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. [56]Abramo,
vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo
vide e se ne rallegrò». [57]Gli dissero allora i Giudei:
«Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». [58]Rispose
loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo
fosse, Io Sono». [59]Allora raccolsero pietre per
scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Giovanni - Capitolo 9
Guarigione di un cieco nato
[1]Passando vide un uomo cieco dalla nascita [2]e
i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui
o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». [3]Rispose
Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così
perché si manifestassero in lui le opere di Dio. [4]Dobbiamo
compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno;
poi viene la notte, quando nessuno può più operare. [5]Finché
sono nel mondo, sono la luce del mondo». [6]Detto questo
sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango
sugli occhi del cieco [7]e gli disse: «Và a lavarti
nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò,
si lavò e tornò che ci vedeva. [8]Allora i vicini e
quelli che lo avevano visto prima, poiché era un mendicante,
dicevano: «Non è egli quello che stava seduto a chiedere
l'elemosina?». [9]Alcuni dicevano: «E' lui»; altri
dicevano: «No, ma gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono
io!». [10]Allora gli chiesero: «Come dunque ti furono
aperti gli occhi?». [11]Egli rispose: «Quell'uomo che si
chiama Gesù ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha
detto: Và a Sìloe e lavati! Io sono andato e, dopo essermi
lavato, ho acquistato la vista». [12]Gli dissero:
«Dov'è questo tale?». Rispose: «Non lo so».
[13]Intanto condussero dai farisei quello che era stato
cieco: [14]era infatti sabato il giorno in cui Gesù aveva
fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. [15]Anche i
farisei dunque gli chiesero di nuovo come avesse acquistato la
vista. Ed egli disse loro: «Mi ha posto del fango sopra gli
occhi, mi sono lavato e ci vedo». [16]Allora alcuni dei
farisei dicevano: «Quest'uomo non viene da Dio, perché non
osserva il sabato». Altri dicevano: «Come può un peccatore
compiere tali prodigi?». E c'era dissenso tra di loro. [17]Allora
dissero di nuovo al cieco: «Tu che dici di lui, dal momento che
ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «E' un profeta!». [18]Ma
i Giudei non vollero credere di lui che era stato cieco e aveva
acquistato la vista, finché non chiamarono i genitori di colui
che aveva ricuperato la vista. [19]E li interrogarono:
«E' questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come
mai ora ci vede?». [20]I genitori risposero: «Sappiamo
che questo è il nostro figlio e che è nato cieco; [21]come
poi ora ci veda, non lo sappiamo, né sappiamo chi gli ha aperto
gli occhi; chiedetelo a lui, ha l'età, parlerà lui di se
stesso». [22]Questo dissero i suoi genitori, perché
avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano gia stabilito
che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse
espulso dalla sinagoga. [23]Per questo i suoi genitori
dissero: «Ha l'età, chiedetelo a lui!».
[24]Allora chiamarono di nuovo l'uomo che era stato
cieco e gli dissero: «Dà gloria a Dio! Noi sappiamo che
quest'uomo è un peccatore». [25]Quegli rispose: «Se sia
un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci
vedo». [26]Allora gli dissero di nuovo: «Che cosa ti ha
fatto? Come ti ha aperto gli occhi?». [27]Rispose loro:
«Ve l'ho gia detto e non mi avete ascoltato; perché volete
udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi
discepoli?». [28]Allora lo insultarono e gli dissero:
«Tu sei suo discepolo, noi siamo discepoli di Mosè! [29]Noi
sappiamo infatti che a Mosè ha parlato Dio; ma costui non
sappiamo di dove sia». [30]Rispose loro quell'uomo:
«Proprio questo è strano, che voi non sapete di dove sia,
eppure mi ha aperto gli occhi. [31]Ora, noi sappiamo che
Dio non ascolta i peccatori, ma se uno è timorato di Dio e fa la
sua volontà, egli lo ascolta. [32]Da che mondo è mondo,
non s'è mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un
cieco nato. [33]Se costui non fosse da Dio, non avrebbe
potuto far nulla». [34]Gli replicarono: «Sei nato tutto
nei peccati e vuoi insegnare a noi?». E lo cacciarono fuori.
[35]Gesù seppe che l'avevano cacciato fuori, e
incontratolo gli disse: «Tu credi nel Figlio dell'uomo?». [36]Egli
rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». [37]Gli
disse Gesù: «Tu l'hai visto: colui che parla con te è proprio
lui». [38]Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si
prostrò innanzi. [39]Gesù allora disse: «Io sono venuto
in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono
vedano e quelli che vedono diventino ciechi». [40]Alcuni
dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli
dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». [41]Gesù
rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma
siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».
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