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LA BIBBIA
Numeri - Capitolo 19
Le ceneri della giovenca rossa
[1]Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: [2]«Questa
è una disposizione della legge che il Signore ha prescritta:
Ordina agli Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza
macchia, senza difetti, e che non abbia mai portato il giogo. [3]La
darete al sacerdote Eleazaro, che la condurrà fuori del campo e
la farà immolare in sua presenza. [4]Il sacerdote
Eleazaro prenderà con il dito il sangue della giovenca e ne
farà sette volte l'aspersione davanti alla tenda del convegno; [5]poi
si brucerà la giovenca sotto i suoi occhi; se ne brucerà la
pelle, la carne e il sangue con gli escrementi. [6]Il
sacerdote prenderà legno di cedro, issòpo, colore scarlatto e
getterà tutto nel fuoco che consuma la giovenca. [7]Poi
il sacerdote laverà le sue vesti e farà un bagno al suo corpo
nell'acqua; quindi rientrerà nel campo e il sacerdote rimarrà
in stato d'immondezza fino alla sera. [8]Colui che avrà
bruciato la giovenca si laverà le vesti nell'acqua, farà un
bagno al suo corpo nell'acqua e sarà immondo fino alla sera. [9]Un
uomo mondo raccoglierà le ceneri della giovenca e le depositerà
fuori del campo in luogo mondo, dove saranno conservate per la
comunità degli Israeliti per l'acqua di purificazione: è un
rito espiatorio. [10]Colui che avrà raccolto le ceneri
della giovenca si laverà le vesti e sarà immondo fino alla
sera. Questa sarà una legge perenne per gli Israeliti e per lo
straniero che soggiornerà presso di loro.
Casi di impurità
[11]Chi avrà toccato un cadavere umano sarà immondo
per sette giorni. [12]Quando uno si sarà purificato con
quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà mondo; ma se non
si purifica il terzo e il settimo giorno, non sarà mondo. [13]Chiunque
avrà toccato un cadavere, cioè il corpo di una persona umana
morta, e non si sarà purificato, avrà profanato la Dimora del
Signore e sarà sterminato da Israele. Siccome l'acqua di
purificazione non è stata spruzzata su di lui, egli è in stato
di immondezza; ha ancora addosso l'immondezza.
[14]Questa è la legge per quando un uomo muore in una
tenda: chiunque entrerà nella tenda e chiunque sarà nella tenda
sarà immondo per sette giorni. [15]Ogni vaso scoperto,
sul quale non sia un coperchio o una legatura, sarà immondo. [16]Chiunque
per i campi avrà toccato un uomo ucciso di spada o morto di
morte naturale o un osso d'uomo o un sepolcro sarà immondo per
sette giorni.
Il rituale delle acque lustrali
[17]Per colui che sarà divenuto immondo si prenderà
la cenere della vittima bruciata per l'espiazione e vi si
verserà sopra l'acqua viva, in un vaso; [18]poi un uomo
mondo prenderà issòpo, lo intingerà nell'acqua e ne spruzzerà
la tenda, tutti gli arredi e tutte le persone che vi stanno e
colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o chi è morto di morte
naturale o il sepolcro. [19]L'uomo mondo spruzzerà
l'immondo il terzo giorno e il settimo giorno e lo purificherà
il settimo giorno; poi colui che è stato immondo si sciacquerà
le vesti, si laverà con l'acqua e diventerà mondo alla sera. [20]Ma
colui che, divenuto immondo, non si purificherà, sarà eliminato
dalla comunità, perché ha contaminato il santuario del Signore
e l'acqua della purificazione non è stata spruzzata su di lui;
è immondo. [21]Sarà per loro una legge perenne. Colui
che avrà spruzzato l'acqua di purificazione si laverà le vesti;
chi avrà toccato l'acqua di purificazione sarà immondo fino
alla sera. [22]Quanto l'immondo avrà toccato sarà
immondo; chi lo avrà toccato sarà immondo fino alla sera».
Numeri - Capitolo 20
VII. DA CADES A MOAB
Le acque di Meriba
[1]Ora tutta la comunità degli Israeliti arrivò al
deserto di Sin il primo mese e il popolo si fermò a Kades. Qui
morì e fu sepolta Maria.
[2]Mancava l'acqua per la comunità: ci fu un
assembramento contro Mosè e contro Aronne. [3]Il popolo
ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando
morirono i nostri fratelli davanti al Signore! [4]Perché
avete condotto la comunità del Signore in questo deserto per far
morire noi e il nostro bestiame? [5]E perché ci avete
fatti uscire dall'Egitto per condurci in questo luogo inospitale?
Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non
vigne, non melograni e non c'è acqua da bere».
[6]Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla
comunità per recarsi all'ingresso della tenda del convegno; si
prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve
loro. [7]Il Signore disse a Mosè: [8]«Prendi il
bastone e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e alla
loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire
l'acqua; tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla roccia e darai
da bere alla comunità e al suo bestiame».
[9]Mosè dunque prese il bastone che era davanti al
Signore, come il Signore gli aveva ordinato. [10]Mosè e
Aronne convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse
loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da
questa roccia?». [11]Mosè alzò la mano, percosse la
roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza;
ne bevvero la comunità e tutto il bestiame.
Castigo di Mosè e di Aronne
[12]Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché
non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome
agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità
nel paese che io le dò». [13]Queste sono le acque di
Mèriba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli
si dimostrò santo in mezzo a loro.
Edom rifiuta il passaggio
[14]Mosè mandò da Kades messaggeri al re di Edom per
dirgli: «Dice Israele tuo fratello: Tu sai tutte le tribolazioni
che ci sono avvenute: [15]come i nostri padri scesero in
Egitto e noi in Egitto dimorammo per lungo tempo e gli Egiziani
maltrattarono noi e i nostri padri. [16]Noi gridammo al
Signore ed egli udì la nostra voce e mandò un angelo e ci fece
uscire dall'Egitto; eccoci ora in Kades, che è città ai tuoi
estremi confini. [17]Permettici di passare per il tuo
paese; non passeremo né per campi, né per vigne e non berremo
l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, senza deviare né a
destra né a sinistra, finché avremo oltrepassati i tuoi
confini». [18]Ma Edom gli rispose: «Tu non passerai sul
mio territorio; altrimenti uscirò contro di te con la spada». [19]Gli
Israeliti gli dissero: «Passeremo per la strada maestra; se noi
e il nostro bestiame berremo la tua acqua, te la pagheremo;
lasciaci soltanto transitare a piedi». [20]Ma quegli
rispose: «Non passerai!». Edom mosse contro Israele con molta
gente e con mano potente. [21]Così Edom rifiutò a
Israele il transito per i suoi confini e Israele si allontanò da
lui.
Morte di Aronne
[22]Tutta la comunità degli Israeliti levò
l'accampamento da Kades e arrivò al monte Cor. [23]Il
Signore disse a Mosè e ad Aronne al monte Cor, sui confini del
paese di Edom: [24]«Aronne sta per essere riunito ai suoi
antenati e non entrerà nel paese che ho dato agli Israeliti,
perché siete stati ribelli al mio comandamento alle acque di
Mèriba. [25]Prendi Aronne e suo figlio Eleazaro e falli
salire sul monte Cor. [26]Spoglia Aronne delle sue vesti e
falle indossare a suo figlio Eleazaro; in quel luogo Aronne sarà
riunito ai suoi antenati e morirà». [27]Mosè fece come
il Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Cor, in
vista di tutta la comunità. [28]Mosè spogliò Aronne
delle sue vesti e le fece indossare a Eleazaro suo figlio; Aronne
morì in quel luogo sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazaro
scesero dal monte. [29]Quando tutta la comunità vide che
Aronne era morto, tutta la casa d'Israele lo pianse per trenta
giorni.
Numeri - Capitolo 21
Presa di Corma
[1]Il re cananeo di Arad, che abitava il Negheb, appena
seppe che Israele veniva per la via di Atarim, attaccò battaglia
contro Israele e fece alcuni prigionieri. [2]Allora
Israele fece un voto al Signore e disse: «Se tu mi metti nelle
mani questo popolo, le loro città saranno da me votate allo
sterminio». [3]Il Signore ascoltò la voce di Israele e
gli mise nelle mani i Cananei; Israele votò allo sterminio i
Cananei e le loro città e quel luogo fu chiamato Corma.
Il serpente di bronzo
[4]Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor,
dirigendosi verso il Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma
il popolo non sopportò il viaggio. [5]Il popolo disse
contro Dio e contro Mosè: «Perché ci avete fatti uscire
dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non
c'è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così
leggero». [6]Allora il Signore mandò fra il popolo
serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero
d'Israeliti morì. [7]Allora il popolo venne a Mosè e
disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il
Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi
questi serpenti». Mosè pregò per il popolo. [8]Il
Signore disse a Mosè: «Fatti un serpente e mettilo sopra
un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderà resterà
in vita». [9]Mosè allora fece un serpente di rame e lo
mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se
questi guardava il serpente di rame, restava in vita.
Tappe verso la Transgiordania
[10]Poi gli Israeliti partirono e si accamparono a
Obot; [11]partiti da Obot si accamparono a Iie-Abarim nel
deserto che sta di fronte a Moab dal lato dove sorge il sole. [12]Di
là partirono e si accamparono nella valle di Zered. [13]Poi
di lì si mossero e si accamparono sull'altra riva dell'Arnon,
che scorre nel deserto e proviene dai confini degli Amorrei;
l'Arnon infatti è il confine di Moab fra Moab e gli Amorrei. [14]Per
questo si dice nel libro delle Guerre del Signore:
«Vaeb in Sufa e i torrenti,
l'Arnon [15]e il pendio dei torrenti,
che declina verso la sede di Ar
e si appoggia alla frontiera di Moab».
[16]Di là andarono a Beer. Questo è il pozzo di cui
il Signore disse a Mosè: «Raduna il popolo e io gli darò
l'acqua». [17]Allora Israele cantò questo canto:
«Sgorga, o pozzo: cantatelo!
[18]Pozzo che i principi hanno scavato,
che i nobili del popolo hanno perforato
con lo scettro, con i loro bastoni».
Poi dal deserto andarono a Mattana, [19]da Mattana a
Nacaliel, da Nacaliel a Bamot [20]e da Bamot alla valle
che si trova nelle steppe di Moab presso la cima del Pisga, che
è di fronte al deserto.
Conquista della Transgiordania
[21]Israele mandò ambasciatori a Sicon, re degli
Amorrei, per dirgli: [22]«Lasciami passare per il tuo
paese; noi non devieremo per i campi, né per le vigne, non
berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia finché abbiamo
oltrepassato i tuoi confini». [23]Ma Sicon non permise a
Israele di passare per i suoi confini; anzi radunò tutta la sua
gente e uscì contro Israele nel deserto; giunse a Iaas e diede
battaglia a Israele. [24]Israele lo sconfisse, passandolo
a fil di spada, e conquistò il suo paese dall'Arnon fino allo
Iabbok, estendendosi fino alla regione degli Ammoniti, perché la
frontiera degli Ammoniti era forte.
[25]Israele prese tutte quelle città e abitò in tutte
le città degli Amorrei, cioè in Chesbon e in tutte le città
del suo territorio; [26]Chesbon infatti era la città di
Sicon, re degli Amorrei, il quale aveva mosso guerra al
precedente re di Moab e gli aveva tolto tutto il suo paese fino
all'Arnon. [27]Per questo dicono i poeti:
«Entrate in Chesbon!
Ben costruita e fondata
è la città di Sicon!
[28]Perché un fuoco uscì da Chesbon,
una fiamma dalla città di Sicon
divorò Ar-Moab,
inghiottì le alture dell'Arnon.
[29]Guai a te, Moab,
sei perduto, popolo di Camos!
Egli ha reso fuggiaschi i suoi figli
e le sue figlie ha dato in schiavitù
al re degli Amorrei Sicon.
[30]Ma noi li abbiamo trafitti!
E' rovinata Chesbon fino a Dibon.
Abbiamo devastato fino a Nofach
che è presso Madaba».
[31]Israele si stabilì dunque nel paese degli Amorrei.
[32]Poi Mosè mandò a esplorare Iazer e gli Israeliti
presero le città del suo territorio e ne cacciarono gli Amorrei
che vi si trovavano.
[33]Poi mutarono direzione e salirono lungo la strada
verso Basan. Og, re di Basan, uscì contro di loro con tutta la
sua gente per dar loro battaglia a Edrei. [34]Ma il
Signore disse a Mosè: «Non lo temere, perché io te lo dò in
potere, lui, tutta la sua gente e il suo paese; trattalo come hai
trattato Sicon, re degli Amorrei, che abitava a Chesbon». [35]Gli
Israeliti batterono lui, con i suoi figli e con tutto il suo
popolo, così che non gli rimase più superstite alcuno, e si
impadronirono del suo paese.
Numeri - Capitolo 22
[1]Poi gli Israeliti partirono e si accamparono nelle
steppe di Moab, oltre il Giordano verso Gerico.
Il re di Moab fa appello a Balaam
[2]Or Balak, figlio di Zippor, vide quanto Israele
aveva fatto agli Amorrei [3]e Moab ebbe grande paura di
questo popolo, che era così numeroso; Moab fu preso da spavento
di fronte agli Israeliti. [4]Quindi Moab disse agli
anziani di Madian: «Ora questa moltitudine divorerà quanto è
intorno a noi, come il bue divora l'erba dei campi».
Balak, figlio di Zippor, era in quel tempo re di Moab. [5]Egli
mandò messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor che sta sul
fiume, nel paese dei figli di Amau, per chiamarlo e dirgli:
«Ecco un popolo è uscito dall'Egitto; ricopre la terra e si è
stabilito di fronte a me; [6]ora dunque, vieni e
maledicimi questo popolo; poiché è troppo potente per me; forse
così riusciremo a sconfiggerlo e potrò scacciarlo dal paese; so
infatti che chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è
maledetto».
[7]Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian
partirono portando in mano il salario dell'indovino; arrivati da
Balaam, gli riferirono le parole di Balak. [8]Balaam disse
loro: «Alloggiate qui stanotte e vi darò la risposta secondo
quanto mi dirà il Signore». I capi di Moab si fermarono da
Balaam.
[9]Ora Dio venne a Balaam e gli disse: «Chi sono
questi uomini che stanno da te?». [10]Balaam rispose a
Dio: «Balak, figlio di Zippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:
[11]Ecco, il popolo che è uscito dall'Egitto, ricopre la
terra; ora vieni a maledirmelo; forse riuscirò così a batterlo
e potrò scacciarlo». [12]Dio disse a Balaam: «Tu non
andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso è
benedetto».
[13]Balaam si alzò la mattina e disse ai capi di
Balak: «Andatevene al vostro paese, perché il Signore si è
rifiutato di lasciarmi venire con voi». [14]I capi di
Moab si alzarono, tornarono da Balak e dissero: «Balaam si è
rifiutato di venire con noi».
[15]Allora Balak mandò di nuovo i capi, in maggior
numero e più influenti di quelli di prima. [16]Vennero da
Balaam e gli dissero: «Così dice Balak, figlio di Zippor: Nulla
ti trattenga dal venire da me; [17]perché io ti colmerò
di onori e farò quanto mi dirai; vieni dunque e maledicimi
questo popolo». [18]Ma Balaam rispose e disse ai ministri
di Balak: «Quand'anche Balak mi desse la sua casa piena
d'argento e oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore, mio
Dio, per fare cosa piccola o grande. [19]Nondimeno,
trattenetevi qui anche voi stanotte, perché io sappia ciò che
il Signore mi dirà ancora».
[20]Dio venne la notte a Balaam e gli disse: «Se
quegli uomini sono venuti a chiamarti, alzati e và con loro; ma
farai ciò che io ti dirò». [21]Balaam quindi si alzò
la mattina, sellò l'asina e se ne andò con i capi di Moab.
L'asina di Balaam
[22]Ma l'ira di Dio si accese perché egli era andato;
l'angelo del Signore si pose sulla strada per ostacolarlo. Egli
cavalcava l'asina e aveva con sé due servitori. [23]L'asina,
vedendo l'angelo del Signore che stava sulla strada con la spada
sguainata in mano, deviò dalla strada e cominciò ad andare per
i campi. Balaam percosse l'asina per rimetterla sulla strada. [24]Allora
l'angelo del Signore si fermò in un sentiero infossato tra le
vigne, che aveva un muro di qua e un muro di là. [25]L'asina
vide l'angelo del Signore, si serrò al muro e strinse il piede
di Balaam contro il muro e Balaam la percosse di nuovo. [26]L'angelo
del Signore passò di nuovo più avanti e si fermò in un luogo
stretto, tanto stretto che non vi era modo di ritirarsi né a
destra, né a sinistra. [27]L'asina vide l'angelo del
Signore e si accovacciò sotto Balaam; l'ira di Balaam si accese
ed egli percosse l'asina con il bastone. [28]Allora il
Signore aprì la bocca all'asina ed essa disse a Balaam: «Che ti
ho fatto perché tu mi percuota gia per la terza volta?». [29]Balaam
rispose all'asina: «Perché ti sei beffata di me! Se avessi una
spada in mano, ti ammazzerei subito». [30]L'asina disse a
Balaam: «Non sono io la tua asina sulla quale hai sempre
cavalcato fino ad oggi? Sono forse abituata ad agire così?». Ed
egli rispose: «No». [31]Allora il Signore aprì gli
occhi a Balaam ed egli vide l'angelo del Signore, che stava sulla
strada con la spada sguainata. Balaam si inginocchiò e si
prostrò con la faccia a terra. [32]L'angelo del Signore
gli disse: «Perché hai percosso la tua asina gia tre volte?
Ecco io sono uscito a ostacolarti il cammino, perché il cammino
davanti a me va in precipizio. [33]Tre volte l'asina mi ha
visto ed è uscita di strada davanti a me; se non fosse uscita di
strada davanti a me, certo io avrei gia ucciso te e lasciato in
vita lei». [34]Allora Balaam disse all'angelo del
Signore: «Io ho peccato, perché non sapevo che tu ti fossi
posto contro di me sul cammino; ora se questo ti dispiace, io
tornerò indietro». [35]L'angelo del Signore disse a
Balaam: «Và pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello
che io ti dirò». Balaam andò con i capi di Balak.
Balaam e Balak
[36]Quando Balak udì che Balaam arrivava, gli andò
incontro a Ir-Moab che è sul confine dell'Arnon, all'estremità
del confine. [37]Balak disse a Balaam: «Non ti avevo
forse mandato a chiamare con insistenza? Perché non sei venuto
da me? Non sono forse in grado di farti onore?». [38]Balaam
rispose a Balak: «Ecco, sono venuto da te; ma ora posso forse
dire qualsiasi cosa? La parola che Dio mi metterà in bocca,
quella dirò». [39]Balaam andò con Balak e giunsero a
Kiriat-Cusot. [40]Balak immolò bestiame grosso e minuto e
mandò parte della carne a Balaam e ai capi che erano con lui.
[41]La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a
Bamot-Baal, da dove si vedeva un'estremità dell'accampamento del
popolo.
Numeri - Capitolo 23
[1]Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette
altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti». [2]Balak
fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un
giovenco e un ariete su ciascun altare. [3]Balaam disse a
Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò; forse il
Signore mi verrà incontro; quel che mi mostrerà io te lo
riferirò». Andò su di una altura brulla.
Oracoli di Balaam
[4]Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho
preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su
ciascun altare». [5]Allora il Signore mise le parole in
bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla così». [6]Balaam
tornò da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i
capi di Moab. [7]Allora Balaam pronunziò il suo poema e
disse:
«Dall'Aram mi ha fatto venire Balak,
il re di Moab dalle montagne di oriente:
Vieni, maledici per me Giacobbe;
vieni, inveisci contro Israele!
[8]Come imprecherò, se Dio non impreca?
Come inveirò, se il Signore non inveisce?
[9]Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo
e dalle alture lo contemplo:
ecco un popolo che dimora solo
e tra le nazioni non si annovera.
[10]Chi può contare la polvere di Giacobbe?
Chi può numerare l'accampamento d'Israele?
Possa io morire della morte dei giusti
e sia la mia fine come la loro».
[11]Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Io
t'ho fatto venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai
benedetti». [12]Rispose: «Non devo forse aver cura di
dire solo quello che il Signore mi mette sulla bocca?».
[13]Balak gli disse: «Vieni con me in altro luogo da
dove tu possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremità, non lo
vedi tutto intero; di là me lo devi maledire». [14]Lo
condusse al campo di Zofim, sulla cima del Pisga; costruì sette
altari e offrì un giovenco e un ariete su ogni altare. [15]Allora
Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io
andrò incontro al Signore». [16]Il Signore andò
incontro a Balaam, gli mise le parole sulla bocca e gli disse:
«Torna da Balak e parla così». [17]Balaam tornò da
Balak che stava presso il suo olocausto insieme con i capi di
Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha detto il Signore?». [18]Allora
Balaam pronunziò il suo poema e disse:
«Sorgi, Balak, e ascolta;
porgimi orecchio, figlio di Zippor!
[19]Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?
[20]Ecco, di benedire ho ricevuto il comando
e la benedizione io non potrò revocare.
[21]Non si scorge iniquità in Giacobbe,
non si vede affanno in Israele.
Il Signore suo Dio è con lui
e in lui risuona l'acclamazione per il re.
[22]Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto,
è per lui come le corna del bufalo.
[23]Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe
e non vi è magìa contro Israele:
a suo tempo vien detto a Giacobbe
e a Israele che cosa opera Dio.
[24]Ecco un popolo che si leva come leonessa
e si erge come un leone;
non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda
e bevuto il sangue degli uccisi».
[25]Allora Balak disse a Balaam: «Se proprio non lo
maledici, almeno non benedirlo!». [26]Rispose Balaam e
disse a Balak: «Non ti ho gia detto, che quanto il Signore dirà
io dovrò eseguirlo?».
[27]Balak disse a Balaam: «Vieni, ti condurrò in
altro luogo: forse piacerà a Dio che tu me li maledica di là».
[28]Così Balak condusse Balaam in cima al Peor, che è di
fronte al deserto. [29]Balaam disse a Balak:
«Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e
sette arieti». [30]Balak fece come Balaam aveva detto e
offrì un giovenco e un ariete su ogni altare.
Numeri - Capitolo 24
[1]Balaam vide che al Signore piaceva di benedire
Israele e non volle rivolgersi come le altre volte alla magìa,
ma voltò la faccia verso il deserto. [2]Balaam alzò gli
occhi e vide Israele accampato, tribù per tribù. Allora lo
spirito di Dio fu sopra di lui. [3]Egli pronunziò il suo
poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante;
[4]oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell'Altissimo,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
[5]Come sono belle le tue tende, Giacobbe,
le tue dimore, Israele!
[6]Sono come torrenti che si diramano,
come giardini lungo un fiume,
come àloe, che il Signore ha piantati,
come cedri lungo le acque.
[7]Fluirà l'acqua dalle sue secchie
e il suo seme come acqua copiosa.
Il suo re sarà più grande di Agag
e il suo regno sarà celebrato.
[8]Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto,
è per lui come le corna del bùfalo.
Egli divora le genti che lo avversano,
addenta le loro ossa
e spezza le saette scagliate contro di lui.
[9]Si è rannicchiato, si è accovacciato come un leone
e come una leonessa, chi oserà farlo alzare?
Chi ti benedisce sia benedetto
e chi ti maledice sia maledetto!».
[10]Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam;
Balak battè le mani e disse a Balaam: «Ti ho chiamato per
maledire i miei nemici e tu invece per tre volte li hai
benedetti! [11]Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che
ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di
averli». [12]Balaam disse a Balak: «Non avevo forse
detto ai messaggeri che mi avevi mandato: [13]Quando anche
Balak mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei
trasgredire l'ordine del Signore per fare cosa buona o cattiva di
mia iniziativa: ciò che il Signore dirà, quello soltanto dirò?
[14]Ora sto per tornare al mio popolo; ebbene vieni: ti
predirò ciò che questo popolo farà al tuo popolo negli ultimi
giorni». [15]Egli pronunciò il suo poema e disse:
«Oracolo di Balaam, figlio di Beor,
oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,
[16]oracolo di chi ode le parole di Dio
e conosce la scienza dell'Altissimo,
di chi vede la visione dell'Onnipotente,
e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
[17]Io lo vedo, ma non ora,
io lo contemplo, ma non da vicino:
Una stella spunta da Giacobbe
e uno scettro sorge da Israele,
spezza le tempie di Moab
e il cranio dei figli di Set,
[18]Edom diverrà sua conquista
e diverrà sua conquista Seir, suo nemico,
mentre Israele compirà prodezze.
[19]Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici
e farà perire gli scampati da Ar». [20]Poi vide Amalek,
pronunziò il suo poema e disse:
«Amalek è la prima delle nazioni,
ma il suo avvenire sarà eterna rovina». [21]Poi vide i
Keniti, pronunziò il suo poema e disse:
«Sicura è la tua dimora, o Caino,
e il tuo nido è aggrappato alla roccia.
[22]Eppure sarà dato alla distruzione,
finchè Assur ti deporterà in prigionia». [23]Pronunziò
ancora il suo poema e disse:
«Ahimè! chi potrà sopravvivere,
dopo che il Signore avrà compiuto tal cosa?
[24]Verranno navi dalla parte di Cipro
e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber,
ma anch'egli andrà in perdizione».
[25]Poi Balaam si alzò e tornò al suo paese, mentre
Balak se ne andò per la sua strada.
Numeri - Capitolo 25
Israele a Peor
[1]Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a
trescare con le figlie di Moab. [2]Esse invitarono il
popolo ai sacrifici offerti ai loro dei; il popolo mangiò e si
prostrò davanti ai loro dei. [3]Israele aderì al culto
di Baal-Peor e l'ira del Signore si accese contro Israele.
[4]Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del
popolo e fà appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore,
al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da
Israele». [5]Mosè disse ai giudici d'Israele: «Ognuno
di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto
di Baal-Peor».
[6]Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi
fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta
la comunità degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo
all'ingresso della tenda del convegno. [7]Vedendo ciò,
Pincas figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzò
in mezzo alla comunità, prese in mano una lancia, [8]seguì
quell'uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due,
l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello
cessò tra gli Israeliti. [9]Di quel flagello morirono
ventiquattromila persone.
[10]Il Signore disse a Mosè: [11]«Pincas,
figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato
la mia ira dagli Israeliti, perché egli è stato animato dal mio
zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli
Israeliti. [12]Perciò digli che io stabilisco con lui
un'alleanza di pace, [13]che sarà per lui e per la sua
stirpe dopo di lui un'alleanza di un sacerdozio perenne, perché
egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto il rito espiatorio
per gli Israeliti». [14]Ora l'uomo d'Israele, che è
stato ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di
Salu, capo di un casato paterno dei Simeoniti. [15]La
donna che è stata uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi,
figlia di Zur, capo della gente di un casato in Madian.
[16]Poi il Signore disse a Mosè: [17]«Trattate
i Madianiti da nemici e uccideteli, [18]poiché essi vi
hanno trattati da nemici con le astuzie mediante le quali vi
hanno sedotti nella faccenda di Peor e nella faccenda di Cozbi,
figlia di un principe di Madian, loro sorella, che è stata
uccisa il giorno del flagello causato per la faccenda di Peor».
Numeri - Capitolo 26
VIII. NUOVE DISPOSIZIONI
Il censimento
[1]Il Signore disse a Mosè e ad Eleazaro, figlio del
sacerdote Aronne: [2]«Fate il censimento di tutta la
comunità degli Israeliti, dall'età di vent'anni in su, secondo
i loro casati paterni, di quanti in Israele possono andare in
guerra». [3]Mosè e il sacerdote Eleazaro dissero loro
nelle steppe di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico: [4]«Si
faccia il censimento dall'età di vent'anni in su, come il
Signore aveva ordinato a Mosè e agli Israeliti, quando uscirono
dal paese d'Egitto».
[5]Ruben primogenito d'Israele. Figli di Ruben: Enoch,
da cui discende la famiglia degli Enochiti; Pallu, da cui
discende la famiglia dei Palluiti; [6]Chezron, da cui
discende la famiglia degli Chezroniti; Carmi, da cui discende la
famiglia dei Carmiti. [7]Tali sono le famiglie dei
Rubeniti: quelli che furono registrati erano
quarantatremilasettecentotrenta. [8]Figli di Pallu: Eliab.
[9]Figli di Eliab: Nemuel, Datan e Abiram. Questi sono
quel Datan e quell'Abiram, membri del consiglio, che si
ribellarono contro Mosè e contro Aronne con la gente di Core,
quando questa si era ribellata contro il Signore; [10]la
terra spalancò la bocca e li inghiottì insieme con Core, quando
quella gente perì e il fuoco divorò duecentocinquanta uomini,
che servirono d'esempio. [11]Ma i figli di Core non
perirono.
[12]Figli di Simeone secondo le loro famiglie. Da
Nemuel discende la famiglia dei Nemueliti; da Iamin la famiglia
degli Iaminiti; da Iachin la famiglia degli Iachiniti; da Zocar
la famiglia dei Zocariti; [13]da Saul la famiglia dei
Sauliti. [14]Tali sono le famiglie dei Simeoniti. Ne
furono registrati ventiduemiladuecento.
[15]Figli di Gad secondo le loro famiglie. Da Sefon
discende la famiglia dei Sefoniti; da Agghi la famiglia degli
Agghiti; da Suni la famiglia dei Suniti; [16]da Ozni la
famiglia degli Ozniti; da Eri la famiglia degli Eriti; [17]da
Arod la famiglia degli Aroditi; da Areli la famiglia degli
Areliti. [18]Tali sono le famiglie dei figli di Gad. Ne
furono registrati quarantamilacinquecento.
[19]Figli di Giuda: Er e Onan; ma Er e Onan morirono
nel paese di Canaan. [20]Ecco i figli di Giuda secondo le
loro famiglie: da Sela discende la famiglia degli Selaniti; da
Perez la famiglia dei Pereziti; da Zerach la famiglia degli
Zerachiti. [21]I figli di Perez furono: Chezron da cui
discende la famiglia dei Chezroniti; Amul da cui discende la
famiglia degli Amuliti. [22]Tali sono le famiglie di
Giuda. Ne furono registrati settantaseimilacinquecento.
[23]Figli di Issacar secondo le loro famiglie: da Tola
discende la famiglia dei Tolaiti; da Puva la famiglia dei Puviti;
[24]da Iasub la famiglia degli Iasubiti; da Simron la
famiglia dei Simroniti. [25]Tali sono le famiglie di
Issacar. Ne furono registrati sessantaquattromilatrecento.
[26]Figli di Zàbulon secondo le loro famiglie: da
Sered discende la famiglia dei Serediti; da Elon la famiglia
degli Eloniti; da Iacleel la famiglia degli Iacleeliti. [27]Tali
sono le famiglie degli Zabuloniti. Ne furono registrati
sessantamilacinquecento.
[28]Figli di Giuseppe secondo le loro famiglie:
Manàsse ed Efraim. [29]Figli di Manàsse: da Machir
discende la famiglia dei Machiriti. Machir generò Gàlaad. Da
Gàlaad discende la famiglia dei Galaaditi. [30]Questi
sono i figli di Gàlaad: Iezer da cui discende la famiglia degli
Iezeriti; Elek da cui discende la famiglia degli Eleciti; [31]Asriel
da cui discende la famiglia degli Asrieliti; Sichem da cui
discende la famiglia dei Sichemiti; [32]Semida da cui
discende la famiglia dei Semiditi; Efer da cui discende la
famiglia degli Eferiti. [33]Ora Zelofcad, figlio di Efer,
non ebbe maschi ma soltanto figlie e le figlie di Zelofcad si
chiamarono Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza. [34]Tali sono
le famiglie di Manàsse: gli uomini registrati furono
cinquantaduemilasettecento.
[35]Questi sono i figli di Efraim secondo le loro
famiglie: da Sutelach discende la famiglia dei Sutelachiti; da
Beker la famiglia dei Bekeriti; da Tacan la famiglia dei
Tacaniti. [36]Questi sono i figli di Sutelach: da Erano è
discesa la famiglia degli Eraniti. [37]Tali sono le
famiglie dei figli di Efraim. Ne furono registrati
trentaduemilacinquecento. Questi sono i figli di Giuseppe secondo
le loro famiglie.
[38]Figli di Beniamino secondo le loro famiglie: da
Bela discende la famiglia dei Belaiti; da Asbel la famiglia degli
Asbeliti; da Airam la famiglia degli Airamiti; [39]da
Sufam la famiglia degli Sufamiti; [40]da Ufam la famiglia
degli Ufamiti. I figli di Bela furono Ard e Naaman; da Ard
discende la famiglia degli Arditi; da Naaman discende la famiglia
dei Naamiti. [41]Tali sono i figli di Beniamino secondo le
loro famiglie. Gli uomini registrati furono
quarantacinquemilaseicento.
[42]Questi sono i figli di Dan secondo le loro
famiglie: da Suam discende la famiglia dei Suamiti. Sono queste
le famiglie di Dan secondo le loro famiglie. [43]Totale
per le famiglie dei Suamiti: ne furono registrati
sessantaquattromilaquattrocento.
[44]Figli di Aser secondo le loro famiglie: da Imna
discende la famiglia degli Imniti; da Isvi la famiglia degli
Isviti; da Beria la famiglia dei Beriiti. [45]Dai figli di
Beria discendono: da Eber la famiglia degli Eberiti; da Malchiel
la famiglia dei Malchieliti. [46]La figlia di Aser si
chiamava Sera. [47]Tali sono le famiglie dei figli di
Aser. Ne furono registrati cinquantatremilaquattrocento.
[48]Figli di Nèftali secondo le loro famiglie: da
Iacseel discende la famiglia degli Iacseeliti; da Guni la
famiglia dei Guniti; [49]da Ieser la famiglia degli
Ieseriti; da Sillem la famiglia dei Sillemiti. [50]Tali
sono le famiglie di Nèftali secondo le loro famiglie. Gli uomini
registrati furono quarantacinquemilaquattrocento.
[51]Questi sono gli Israeliti che furono registrati:
seicentounmilasettecentotrenta.
[52]Il Signore disse a Mosè: [53]«Il paese
sarà diviso tra di essi, per essere la loro proprietà, secondo
il numero delle persone. [54]A quelli che sono in maggior
numero darai in possesso una porzione maggiore; a quelli che sono
in minor numero darai una porzione minore; si darà a ciascuno la
sua porzione secondo il censimento. [55]Ma la ripartizione
del paese sarà gettata a sorte; essi riceveranno la rispettiva
proprietà secondo i nomi delle loro tribù paterne. [56]La
ripartizione delle proprietà sarà gettata a sorte per tutte le
tribù grandi o piccole».
Censimento dei leviti
[57]Questi sono i leviti dei quali si fece il
censimento secondo le loro famiglie: da Gherson discende la
famiglia dei Ghersoniti; da Keat la famiglia dei Keatiti; da
Merari la famiglia dei Merariti.
[58]Queste sono le famiglie di Levi: la famiglia dei
Libniti, la famiglia degli Ebroniti, la famiglia dei Macliti, la
famiglia dei Musiti, la famiglia dei Coriti. Keat generò Amram. [59]La
moglie di Amram si chiamava Iochebed, figlia di Levi, che nacque
a Levi in Egitto; essa partorì ad Amram Aronne, Mosè e Maria
loro sorella. [60]Ad Aronne nacquero Nadab e Abiu,
Eleazaro e Itamar. [61]Ora Nadab e Abiu morirono quando
presentarono al Signore un fuoco profano. [62]Gli uomini
registrati furono ventitremila: tutti maschi, dall'età di un
mese in su. Non furono compresi nel censimento degli Israeliti
perché non fu data loro alcuna proprietà tra gli Israeliti.
[63]Questi sono i registrati da Mosè e dal sacerdote
Eleazaro, i quali fecero il censimento degli Israeliti nelle
steppe di Moab presso il Giordano di Gerico. [64]Fra
questi non vi era alcuno di quegli Israeliti dei quali Mosè e il
sacerdote Aronne avevano fatto il censimento nel deserto del
Sinai, [65]perché il Signore aveva detto di loro:
«Dovranno morire nel deserto!». E non ne rimase neppure uno,
eccetto Caleb figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun.
Numeri - Capitolo 27
L'eredità delle figlie
[1]Le figlie di Zelofcad, figlio di Efer, figlio di
Gàlaad, figlio di Machir, figlio di Manàsse, delle famiglie di
Manàsse, figlio di Giuseppe, che si chiamavano Macla, Noa, Ogla,
Milca e Tirza, [2]si accostarono e si presentarono davanti
a Mosè, davanti al sacerdote Eleazaro, davanti ai capi e a tutta
la comunità all'ingresso della tenda del convegno, e dissero: [3]«Nostro
padre è morto nel deserto. Egli non era nella compagnia di
coloro che si adunarono contro il Signore, non era della gente di
Core, ma è morto a causa del suo peccato, senza figli maschi. [4]Perché
dovrebbe il nome del padre nostro scomparire dalla sua famiglia,
per il fatto che non ha avuto figli maschi? Dacci un possedimento
in mezzo ai fratelli di nostro padre». [5]Mosè portò la
loro causa davanti al Signore. [6]Il Signore disse a
Mosè: [7]«Le figlie di Zelofcad dicono bene. Darai loro
in eredità un possedimento tra i fratelli del loro padre e farai
passare ad esse l'eredità del loro padre. [8]Parlerai
inoltre agli Israeliti e dirai: Quando uno sarà morto senza
lasciare un figlio maschio, farete passare la sua eredità alla
figlia. [9]Se non ha neppure una figlia, darete la sua
eredità ai suoi fratelli. [10]Se non ha fratelli, darete
la sua eredità ai fratelli del padre. [11]Se non ci sono
fratelli del padre, darete la sua eredità al parente più
stretto nella sua famiglia e quegli la possiederà. Questa sarà
per i figli di Israele una norma di diritto, come il Signore ha
ordinato a Mosè».
Giosuè capo della comunità
[12]Il Signore disse a Mosè: «Sali su questo monte
degli Abarim e contempla il paese che io dò agli Israeliti. [13]Quando
l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi antenati, come fu
riunito Aronne tuo fratello, [14]perché trasgrediste
l'ordine che vi avevo dato nel deserto di Sin, quando la
comunità si ribellò e voi non dimostraste la mia santità agli
occhi loro, a proposito di quelle acque». Sono le acque di
Mèriba di Kades, nel deserto di Sin. [15]Mosè disse al
Signore: [16]«Il Signore, il Dio della vita in ogni
essere vivente, metta a capo di questa comunità un uomo [17]che
li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li
faccia tornare, perché la comunità del Signore non sia un
gregge senza pastore». [18]Il Signore disse a Mosè:
«Prenditi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo spirito;
porrai la mano su di lui, [19]lo farai comparire davanti
al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità, gli darai i
tuoi ordini in loro presenza [20]e lo farai partecipe
della tua autorità, perché tutta la comunità degli Israeliti
gli obbedisca. [21]Egli si presenterà davanti al
sacerdote Eleazaro, che consulterà per lui il giudizio degli Urim
davanti al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la
comunità usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno
all'ordine suo». [22]Mosè fece come il Signore gli aveva
ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote
Eleazaro e davanti a tutta la comunità; [23]pose su di
lui le mani e gli diede i suoi ordini come il Signore aveva
comandato per mezzo di Mosè.
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